Mie speranze lusinghiere

M. da Gagliano

Mie speranze lusinghiere,

Desiato invan piacere,

Falsi sguardi,

benchè tardi,

Da voi sciolto pur mi volto

Al sentier di libertade.

E d'amore sgombro il core

Che languì senza pietade.

Fuggo amore, empio tiranno,

Ch'io servii sol per mio danno;

I martiri,

I sospiri,

Le querele

Del crudele

Non fia più ch'io provi mai,

Sì diversi

Io soffersi

Già per lui tormenti e guai.

Mio diletto e mio contento,

Presso un rio di puro argento,

Fia sull'erbe

Verdi acerbe,

Di riposo

Obblioso

Confortar l'afflitta mente,

Ove l'aura

Ne restaura

Che tra i fior spirar si sente.