Il tamburino
Mahler, Gustav
Io povero tamburino,
mi portano fuori dal carcere,
se fossi rimasto tamburino,
non potrei essere prigioniero.
O patibolo, alta dimora,
quanto è tremendo guardarti.
Non ti guardo più,
perché so che ti appartengo.
Quando i soldati passano marciando,
non hanno alloggio con me.
Quando domandano chi sono stato:
tamburino della guardia del corpo.
Buona notte, a voi blocchi di marmo,
a voi montagne e colline.
Buona notte a voi, ufficiali,
caporali e granatieri.
Buona notte a voi, ufficiali,
caporali e granatieri.
Io grido forte e chiaro,
da voi prendo una licenza.
Buona notte! Buona notte.