La cavalcata di Odino
Michael Brough
Mastro Oluf, il fabbro di Helgoland,
lascia l'incudine a mezzanotte.
Il vento ulula sullaspiaggia,
quando bussano alla sua porta con forza:
"Fuori! - Vieni fuori, ferrami il cavallo,
devo andare lontano e il giorno si avvicina!"
Mastro Oluf gira la chiave del portone
e davanti a lui sta un nobile cavaliere.
Nera è la sua armatura, l'elmo e lo scudo,
am suo fianco pende una grande spada.
Il suo morello scuote selvaggio
la crinierae scalpita con impazienza.
"Da dove venite, a quest'ora? E dove andate, così in fretta?"
"Sono stato a Norderney, ieri.
Il mio cavallo è veloce, la notte è chiara,
prima che il sole sorga, devo essere in Norvegia!"
"Se aveste le ali, lo potrei credere!"
"il mio morello corre come il vento,
ma qua e là impallidisce già una stella!
Presto con quel ferro, sbrigati!"
Mastro Oluf prende il ferro in mano,
è troppo piccolo, ecco che si allunga.
E come si estende su tutto lo zoccolo,
mastro Oluf è preso da spavento e terrore.
Il cavaliere monta in sella, risuona la sua spada:
"Ora, Mastro Oluf, buona notte!
bene hai ferrato il cavallo di Odino,
io corro via alla sanguinosa battaglia."
Il morello galoppa per terra e per mare,
sul capo di Odino splende una luce.
Dodici aquile gli volano dietro,
volano veloci, ma non lo raggiungono.