O Dafni che di quest' anima

Mikhail Ivanovich Glinka

O Dafni che di quest' anima

amabile diletto,

con quelle luci languide,

con quelle luci languide

non mi guardar così, non mi guardar,

non mi guardar così.

Tu mi raddoppi in petto

lo stral che mi ferì,

tu mi raddoppi in petto

lo stral che mi ferì.

Dal più veloce palpito

mi balsail core, oh dio,

accesa è tutta l'anima,

accesa è tutta l'anima

d'un fuoco agitator, du'un fuoco,

d'un fuoco agitator.

Non mi guardar, ben mio,

o morirò d'amor,

non mi guardar, ben mio,

o morirò d'amor.

Dal primo istante, oh Dafni,

ch'io ti conobbi, oh dio,

con quello sguardo tenero,

con quello sguardo tenero

che il core mi ferì,

che il core, il core,

il core mi ferì.

Non mi guardar, ben mio,

non mi guardar così,

non mi guardar, ben mio,

non mi guardar così!