Che angustia è questa!

N. Jommelli

Che angustia è questa! Ah caro Tito! Io fui

teco ingiusta il confesso. Ah se fra tanto

Sesto il cenno eseguisse, il caso mio

sarebbe il più crudel... No non si faccia

sì funesto presagio. E se mai Tito

si tornasse a pentir... Perché pentirsi?

Perché l'ho da temer? Quanti pensieri

mi si affollano in mente! Afflitta e lieta

godo, torno a temer, gielo, m'accendo,

me stessa in questo stato io non intendo.