Serenata indiana
Orlando Canale
Del sonno tra i fantasimi
Di te sognavo, o amore!
Mi desto: i venti trepididi sospirano,
È delle stelle vivido il fulgore.
Ti sognavo; e uno spirito
M'addusse, come fu?
Oh amor, sotto il balcone
Della camera, ove dimori tu!
Le aure errabonde languono
Sulle mute correnti.
Dei gigli neri vagano gli effluvii,
Come in sogno pensieri evanescenti.
All'usignolo il querulo canto
Nel petto muor:
Così debbo morire, o fior dell'anima,
Così sovra il tuor cuor!
Oh! Da terra sollevami!
Io muoio, io languo, io manco.
Piova in baci il tuor amor sulle miei palpebre
Bianche, sul labbro sitibondo e bianco.
Ahi! La mia guancia è pallida!
Il cuor battiti dà impetuosi!
Oh! Ancor contro il tuo stringilo:
Ivi s'infrangerà.