Crepuscolo

Ottorino Respighi

Nell'orto abbandonato ora l'edace

Muschio contende all'ellere i recessi,

E tra il coro snelletto dei cipressi

S'addorme in grembo dell'antica pace

Pan. Sul vasto marmoreo torace,

Che i convolvoli infiorano d'amplessi,

Un tempo forse con canti sommessi

Piegò una ninfa il bel torso procace.

Deità della terra, forza lieta!,

Troppo pensiero è nella tua vecchiezza:

Per sempre inaridita è la tua fonte.

Muore il giorno, e nell'alta ombra inquïeta

Trema e s'attrista un canto d'allegrezza:

Lunghe ombre azzurre scendono dal monte...