Egle

Ottorino Respighi

Frondeggia il bosco d'uberi verzure,

Volgendo i rii zaffiro e margherita:

Per gli archi verdi un'anima romita

Cinge pallidi fuochi a ridde oscure.

E in te ristretta con le mani pure

Come le pure fonti della vita,

Di sole e d'ombre mobili vestita

Tu danzi, Egle, con languide misure.

E a te candida e bionda tra li ninfe,

D'ilari ambagi descrivendo il verde,

Sotto i segreti ombracoli del verde,

Ove la più inquïeta ombra s'attrista,

Perle squillanti e liquido ametista

Volge la gioia roca delle linfe.