Rimanete, vi prego, rimanete qui

Ottorino Respighi

Rimanete, vi prego, rimanete qui.

Non vi alzate!

Avete voi bisogno di luce?

No.

Fate che questo sogno duri ancora.

Vi prego: rimanete!

Ci ferirebbe forse, come un dardo, la luce.

Troppo lungo è stato il giorno: oh, troppo.

Ed io già penso al suo ritorno con orrore.

La luce è come un dardo!

Anche voi non l'amate; è vero?

Gli occhi vostri, nel giorno, sono stanchi.

Pare quasi che non possiate sollevare le palpebre,

Su quei dolorosi occhi;

E nulla, veramente, nulla è più triste

De l'ombra che le ciglia immote

Fanno talvolta a sommo de le gote

Quando la bocca non sorride più.