Un sogno

Ottorino Respighi

Io non odo i miei passi nel viale muto

Per ove il Sogno mi conduce

È l'ora del silenzio e della luce.

Un velario di perle è il cielo, equale.

Attingono i cipressi con le oscure punte quel cielo:

Immoti, senza pianto; ma sono tristi,

Ma non sono tanto tristi i cipressi

De la sepolture.

Il paese d'intorno è sconosciuto, quasi informe,

Abitato da un mistero antichissimo,

Dove il mio pensiero si perde

Andando pel viale muto.

Io non odo i miei passi,

Io sono come un'ombra;

Il mio dolore è come un'ombra;

È tutta la mia vita come un'ombra vaga,

Incerta, indistinta, senza nome.