Vieni diletta, che giunta

P. Coppola

Nel silenzio della notte

io ti sogno in bianco velo,

come un angelo del Cielo

ti presenti innanzi a me,

mentre io col core ardente

più ti sguardo e m'innamoro,

con quel labbro seducente

mi cominci a dir così:

Vieni diletta, che giunta è l'ora,

vieni, vieni a passeggiar,

ecc.

Io ti cerco, sciagurata,

come tortora smarrita

nella valle della vita.

Io non provo che dolor.

Cambieranno, ti rispondo,

tutti i giorni e tutte l'ore,

la speranza e il primo amore

come, o Dio, cangiar si può.

Vieni diletta, che giunta è l'ora,

vieni, vieni a passeggiar,

ecc.