Tu!

P. Tirindelli

Mi vince, quando a quando, come un senso

Di tristezza infinita:

È come uno sconforto, un tedio immenso

di quest'umile vita.

Non vedo che il sospetto, o l'odio truce,

O una fede malsicura;

E mi manca il respir, mi manca la luce,

Un soffio s'aria pura...

Quand'ecco a un tratto su la fronte stanca

Un refrigerio lieve:

È la tua mano, la tua mano bianca

Come fiocco di neve...

È la tua man che dolcemente molce

La fronte afflitta e gramma:

È la voce tua, la tua voce dolce

Che mi chiama, mi chiama!