La Serva padrona
Pergolesi, Giovanni Battista
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La Serva padrona Libretto
SERPINA (Soprano)
UBERTOVESPONE, servo di Uberto (che non parla)
Camera; Uberto non interamente vestito, e Vespone di lui servo, poi Serpina
UBERTOAspettare e non venire,
UBERTOStare a letto e non dormire,
UBERTOBen servire e non gradire,
UBERTOSon tre cose da morire.
UBERTOQuesta è per me disgrazia;
UBERTOSon tre ore che aspetto, e la mia serva
UBERTOPortarmi il cioccolatte non fa grazia,
UBERTOEd io d'uscire ho fretta.
UBERTOO flemma benedetta! Or sì, che vedo
UBERTOChe per esser sì buono con costei,
UBERTOLa causa son di tutti i mali miei.
Chiama Serpina vicino alla scena
UBERTOSerpina ... Vien domani.
A Vespone
UBERTOE tu altro che fai?
UBERTOA che quieto ne stai come un balocco?
UBERTOCome? che dici? eh sciocco! Vanne, rompiti
UBERTOPresto il collo. Sollecita;
UBERTOVedi che fa. Gran fatto! Io m'ho cresciuta
UBERTOQuesta serva piccina.
UBERTOL'ho fatta di carezze, l'ho tenuta
UBERTOCome mia figlia fosse! Or ella ha preso
UBERTOPerciò tanta arroganza,
UBERTOFatta è sì superbona,
UBERTOChe alfin di serva diverrà padrona.
UBERTOMa bisogna risolvermi in buon'ora ...
UBERTOE quest'altro babbion ci è morto ancora.
SERPINAL'hai finita? Ho bisogno
SERPINAChe tu mi sgridi? E pure
SERPINAIo non sto comoda, ti dissi.
UBERTOBrava!
A Vespone
SERPINAE torna! Se il padrone
SERPINAHa fretta, non l'ho io, il sai?
UBERTOBravissima.
A Vespone
SERPINADi nuovo! Oh tu da senno
SERPINAVai stuzzicando la pazienza mia,
SERPINAE vuoi che un par schiaffi alfin ti dia.
Batte Vespone
UBERTOOlà, dove si sta?
UBERTOOlà, Serpina! Non ti vuoi fermare?
LASCIATEMI INSEGNARELa creanza a quel birbo.
UBERTOMa in presenza del padrone?
ADUNQUEPerch'io son serva, ho da esser sopraffatta,
ADUNQUEHo da essere maltrattata? No signore,
ADUNQUEVoglio esser rispettata,
VOGLIO ESSER RIVERITA COME FOSSIPadrona, arcipadrona, padronissima.
UBERTOChe diavol ha vossignoria illustrissima?
UBERTOSentiam, che fu?
SERPINACotesto impertinente ...
UBERTOQuesto? tu ...
Accennando a Vespone
SERPINAVenne a me.
UBERTOQuesto, t'ho detto?
SERPINAE con modi sì impropri ...
a Vespone
UBERTOQuesto, questo ... Che tu sii maledetto.
SERPINAMa me la pagherai.
UBERTOIo costui t'inviai ...
SERPINAEd a che fare?
UBERTOA che far? Non ti ho chiesto
UBERTOIl cioccolatte, io?
SERPINABen, e per questo?
E M'HA DA USCIR L'ANIMA ASPETTANDOChe mi si porti?
E QUANDOVoi prenderlo dovete?
UBERTOAdesso. Quando?
SERPINAE vi par ora questa?
SERPINAÈ tempo ormai di dover desinare.
UBERTOAdunque?
SERPINAAdunque? Io già nol preparai.
SERPINAVoi di men ne fareste,
SERPINAPadron mio bello, e ve ne cheterete.
UBERTOVespone, ora che ho preso
UBERTOIl cioccolatte già,
UBERTODimmi: buon pro vi faccia e sanità.
Vespone ride
SERPINADi che ride quell'asino?
UBERTODi me, che ho più flemma d'una bestia.
UBERTOMa bestia non sarò,
UBERTOPiù flemma non avrò,
UBERTOIl giogo scuoterò,
UBERTOE quel che non ho fatto alfin farò!!
a Serpina
SEMPRE IN CONTRASTICon te si sta.
SEMPRE IN CONTRASTIE qua e là,
SEMPRE IN CONTRASTIE su e giù,
SEMPRE IN CONTRASTIE sì e no.
SEMPRE IN CONTRASTIOr questo basti,
SEMPRE IN CONTRASTIFinir si può.
a Vespone
SEMPRE IN CONTRASTIMa che ti pare?
SEMPRE IN CONTRASTIHo io a crepare?
SEMPRE IN CONTRASTISignor mio, no.
A Serpina
PER SEMPRE PIANGERELa tua disgrazia,
E ALLOR DIRAIChe ben ti sta.
a Vespone
E ALLOR DIRAIChe dici tu?
E ALLOR DIRAINon è così?
E ALLOR DIRAIAh! ... che! ... no! ... sì,
E ALLOR DIRAIMa così va!
IN SOMMA DELLE SOMME PER ATTENDEREAl vostro bene io mal ne ho da ricevere?
a Vespone
UBERTOPoveretta! Ia senti?
SERPINAPer aver di voi cura, io, sventurata,
SERPINADebbo esser maltrattata?
UBERTOMa questo non va bene.
SERPINABurlate, sì!
UBERTOMa questo non conviene.
E PUR QUALCHE RIMORSO AVER DOVRESTEDi farmi e dirmi ciò che dite e fate.
UBERTOCosì è, da dottoressa voi parlate.
SERPINAVoi mi state sui scherzi, ed io m'arrabbio.
UBERTONon v'arrabbiate, capperi, ha ragione.
a Vespone
UBERTOTu non sai che ti dir? Va dentro, prendimi
UBERTOIl cappello, la spada ed il bastone,
UBERTOChé voglio uscir.
SERPINAMirate,
SERPINANon ne fate una buona, e poi Serpina
SERPINAÈ di poco giudizio.
MA LEIChe diavolo vuoi mai dai fatti miei?
SERPINANon vo' che usciate adesso,
SERPINAGli è mezzodì. Dove volete andare?
SERPINAAndatevi a spogliare.
E IL GRAN MALANNOChe mi faresti ...
SERPINAOibò, non occorre altro.
SERPINAIo vo' così, non uscirete, io l'uscio
SERPINAA chiave chiuderò.
MA PARMI QUESTAMassima impertinenza.
SERPINAEh sì, suonate.
UBERTOSerpina, il sai, che rotta m'hai la testa?
SERPINAStizzoso, mio stizzoso,
SERPINAVoi fate il borïoso,
SERPINAMa non vi può giovare.
BISOGNA AL MIO DIVIETOStar cheto, e non parlare.
BISOGNA AL MIO DIVIETOZ ... Serpina vuol così.
BISOGNA AL MIO DIVIETOCred'io che m'intendete,
DACCHÉ MI CONOSCETESon molti e molti dì.
UBERTOBenissimo.
a Vespone
UBERTOHai tu inteso? Ora al suo loco
UBERTOOgni cosa porrà vossignoria,
UBERTOChé la padrona mia vuol ch'io non esca.
a Vespone
COSÌ VAAndate, e non v'incresca.
Vespone vuol partire e poi si ferma
COSÌ VATu ti fermi? tu guardi?
COSÌ VATi meravigli, e che vuol dir?
UBERTOSì, fermati,
UBERTOGuardami, meravigliati,
UBERTOFammi de' scherni, chiamami asinone,
UBERTODammi anche un mascellone,
UBERTOCh'io cheto mi starò,
UBERTOAnzi la man allor ti bacierò.
Uberto bacia la mano a Vespone
SERPINAChe fa ... che fate?
UBERTOScostati, malvagia.
UBERTOVattene, insolentaccia. In ogni conto
UBERTOVo' finirla. Vespone,
UBERTOIn questo punto trovami una moglie,
UBERTOE sia anche un'arpia, a suo dispetto
UBERTOIo mi voglio accasare.
COSÌ NON DOVRÒ STAREA questa manigolda più soggetto.
SERPINAOh! qui vi cade l'asino! Casatevi,
SERPINAChe fate ben; l'approvo.
UBERTOL'approvate?
UBERTOManco mal, l'approvò.
UBERTODunque io mi caserò.
SERPINAE prenderete me?
UBERTOTe?
UBERTOAffé!
SERPINAAffé.
UBERTOIo non so chi mi tien ...
a Vespone
UBERTODammi il bastone ...
UBERTOTanto ardir!
SERPINAOh! voi far e dir potrete
SERPINAChe null'altra che me sposar dovrete.
UBERTOVattene, figlia mia.
SERPINAVoleste dir mia sposa.
UBERTOO stelle! o sorte!
UBERTOOh! Questa è per me morte.
SERPINAO morte o vita,
SERPINACosì esser dee: l'ho fisso già in pensiero.
UBERTOQuesto è un altro diavolo più nero.
LO CONOSCO A QUEGLI OCCHIETTIFurbi, ladri, malignetti,
LO CONOSCO A QUEGLI OCCHIETTIChe, sebben voi dite no,
LO CONOSCO A QUEGLI OCCHIETTIPur m'accennano di sì.
UBERTOSignorina, v'ingannate.
UBERTOTroppo in alto voi volate,
UBERTOGli occhi ed io vi dicon no,
UBERTOEd è un sogno questo, sì.
SERPINAMa perché? Non son io bella.
SERPINAGrazïosa e spiritosa?
SERPINASu, mirate, leggiadria,
SERPINAVe' che brio, che maestà.
UBERTO(Ah! costei mi va tentando;
Ei mi par che va calando.
SERPINAVia, signore.
UBERTOEh! vanne via.
SERPINARisolvete.
UBERTOEh! matta sei.
SON PER VOI GLI AFFETTI MIEIE dovrete sposar me.
UBERTOOh che imbroglio egli è per me!
Camera. Serpina e Vespone in abito de soldato, poi Uberto vestito per uscire.
SERPINAOr che! fatto ti sei dalla mia parte,
SERPINAUsa, Vespone, ogn'arte:
SERPINASe l'inganno ha il suo effetto,
SERPINASe del padrone io giungo ad esser sposa.
SERPINATu da me chiedi, e avrai,
DI CASA TU SARAIIl secondo padrone, io tel prometto.
UBERTOIo crederei, che la mia serva adesso,
UBERTOAnzi, per meglio dir, la mia padrona.
UBERTOD'uscir di casa mi darà il permesso.
SERPINAEcco, guardate:
SENZA LA MIA LICENZAPur si volle vestir.
UBERTOOr sì, che al sommo
UBERTOGiunta è sua impertinenza. Temeraria!
UBERTOE di nozze richiedermi ebbe ardir.
a Vespone
T'ASCONDERAI PER ORA IN QUELLA STANZAE a suo tempo uscirai.
UBERTOO qui sta ella.
UBERTOFacciam nostro dover. Posso o non posso?
UBERTOVuole o non vuol la mia padrona bella? ...
SERPINAEh, signor, già per me è finito il gioco,
E PIÙ TEDIO FRA POCOPer me non sentirà.
UBERTOCred'io che no.
SERPINAPrenderà moglie già.
UBERTOCred'io che sì, ma non prenderò te.
SERPINACred'io che no.
UBERTOOh! affatto così è.
SERPINACred'io che sì:
SERPINAFa d'uopo ancor ch'io pensi a' casi miei.
UBERTOPensaci, far lo dêi.
SERPINAIo ci ho pensate.
UBERTOE ben?
SERPINAPer me un marito io m'ho trovato.
BUON PRO VI FACCIA. E LO TROVASTE UN TRATTOCosì gia detto e fatto?
PIÙ IN UN'ORAVenir suol che in cent'auni,
UBERTOAlla buon'ora!
UBERTOPosso saper chi egli è?
SERPINAL'è un militare.
UBERTOOttimo affè. Come si chiamare?
UBERTOOh! brutto nome.
E AL NOME SONO I FATTICorrispondenti. Egli è poco flemmatico.
SERPINAAnzi è lunatico.
UBERTOPeggio.
SERPINAVa presto in collera.
UBERTOPessimo.
SERPINAE quando poi è incollerito,
SERPINAFa ruina, scompigli,
SERPINAFracassi, un via, via.
UBERTOCi anderà mal la vostra signoria.
SERPINAPerché?
S'È LEI COSÌSchiribizzosa meco,
S'È LEI COSÌEd è serva: ora pensa
E LEI DI BASTONATEUna tempesta avrà.
SERPINAA questo poi Serpina penserà.
UBERTOMe ne dispiacerebbe; alfin del bene
UBERTOIo ti volli, e tu 'l sai.
SERPINATanto obbligata.
SERPINAIntanto attenda a conservarsi, goda
SERPINAColla sua sposa amata,
SERPINAE di Serpina non si scordi affatto.
UBERTOA te perdoni il ciel; l'esser tu troppo
UBERTOBorïosa venir mi fe' a tal atto.
SERPINAQualche volta, e qualche dì,
SERPINAE direte: Ah! poverina,
SERPINACara un tempo ella mi fu.
S'INCOMINCIA A INTENERIR.)S'io poi fui impertinente,
S'INCOMINCIA A INTENERIR.)Mi perdoni: malamente
S'INCOMINCIA A INTENERIR.)Mi guidai: lo vedo, sì.
S'INCOMINCIA A INTENERIR.)(Ei mi stringe per la mano,
UBERTO(Ah! quanto mi sa male
UBERTODi tal risoluzione,
SERPINA(Di' pur fra te che vuoi,
UBERTOOrsù, non dubitare,
UBERTOChe di te mai non mi saprò scordare.
SERPINAVuol vedere il mio sposo?
UBERTOSì, l'avrei caro.
SERPINAIo manderò per lui.
SERPINAGiù in strada ei si trattien.
UBERTOVa.
SERPINACon licenza.
Serpina parte
UBERTOOr indovina chi sarà costui!
FARÀ COSÌ DI QUANTOElla ha fatto al padrone.
FARÀ COSÌ DI QUANTOS'è ver, come mi dice, un tal marito
FARÀ COSÌ DI QUANTOLa terrà fra la terra ed il bastone.
FARÀ COSÌ DI QUANTOAh! poveretta lei!
FARÀ COSÌ DI QUANTOPer altro io penserei ...
FARÀ COSÌ DI QUANTOMa ... Ella è serva ... Ma ... il primo non saresti ...
FARÀ COSÌ DI QUANTODunque, la sposeresti? ...
FARÀ COSÌ DI QUANTOBasta ... Eh no, no, non sia.
FARÀ COSÌ DI QUANTOSu, pensieri ribaldi, andate via.
FARÀ COSÌ DI QUANTOPiano, io me l'ho allevata:
FARÀ COSÌ DI QUANTOSo poi com'ella è nata ... Eh! che sei matto!
FARÀ COSÌ DI QUANTOPiano di grazia ... Eh ... non pensarci affatto ...
FARÀ COSÌ DI QUANTOMa ... Io ci ho passïone,
FARÀ COSÌ DI QUANTOE pur ... Quella meschina ... Eh torna ... Oh Dio! ...
FARÀ COSÌ DI QUANTOEh, siam da capo ... Oh! che confusione.
FARÀ COSÌ DI QUANTOSon imbrogliato io già;
CHE DIR PER ME NON SOS'è amore, o s'è pietà.
CHE DIR PER ME NON SOSento un che, poi mi dice:
CHE DIR PER ME NON SOUberto, pensa a te.
CHE DIR PER ME NON SOIo sto fra il sì e il no,
CHE DIR PER ME NON SOFra il voglio e fra il non voglio,
CHE DIR PER ME NON SOE sempre più m'imbroglio..
CHE DIR PER ME NON SOAh! misero, infelice,
CHE DIR PER ME NON SOChe mai sarà di me!
Entra Serpina con Vespone in abito come sopra.
SERPINAFavorisca, signor ... passi.
PADRONAÈ questi?
SERPINAQuesti è desso.
UBERTO(Oh brutta cera!
UBERTOVeramente ha una faccia tempestosa).
UBERTOE così, caro il capitan Tempesta,
UBERTOSi sposerà già questa mia ragazza?
UBERTOO ben n'è già contento ...
Vespone accenna di sì
O BEN NON VI HADifficoltà?
Vespone come sopra
O BEN ... EGLI MI PAREChe abbia poche parole.
SERPINAAnzi pochissime.
a Vespone
SERPINAVuole me?
ad Uberto
SERPINACon permissïone.
A QUEL BRUTTO NIBBIACCIODeve andar quella bella colombina?)
SERPINASapete cosa ha detto?
UBERTODi', Serpina.
CHE VUOLE CHE MI DIATELa dote mia.
UBERTOLa dote tua? Che dote!
UBERTOSei matta?
SERPINANon gridate,
SERPINACh'egli in furia darà.
PUÒ DAR IN FURIAPiù d'Orlando Furioso,
PUÒ DAR IN FURIAChe a me punto non preme.
SERPINAOh! Dio!
Vespone finge di andare in collera
SERPINAVedete pur ch'egli già freme.
a Serpina
UBERTOOh! che guai! Va là tu, (Statti a vedere
UBERTOChe costui mi farà ...) Ben, cosa dice?
SERPINAChe vuole almeno quattromila scudi.
UBERTOCanchero! Oh! questa è bella!
UBERTOVuole una bagattella!
UBERTOAh! padron mio ...
Vespone vuol mettere mano alla spada
UBERTONon signore ... Serpina ...
UBERTOChe mal abbia. Vespone,
UBERTODove sei?
SERPINAMa, padrone,
SERPINAIl vostro male andate voi cercando.
UBERTOSenti un po'. Con costui hai tu concluso?
SERPINAIo ho concluso e non concluso. Adesso ...
Fìnge di parlare con Vespone
UBERTO(Statti a veder, che questo maledetto
SERPINAEgli ha detto ...
UBERTOChe cosa ha detto? (Ei parla per interprete.)
SERPINAChe, o mi date la dote
SERPINADi quattromila scudi,
SERPINAO non mi sposerà.
UBERTOHa detto?
UBERTOE s'egli non ti sposa a me ch'importa?
SERPINAMa che mi avrete a sposar voi.
UBERTOHa detto?
SERPINAHa detto, o che altrimenti
SERPINAIn pezzi vi farà.
UBERTOOh! questo non l'ha detto!
SERPINAE lo vedrà.
UBERTOL'ha detto ... Sì, signora.
Vespone fa cenno di minacciare Uberto
UBERTOEh! non s'incomodi,
UBERTOChe giacché per me vuol così il destino.
UBERTOOr io la sposerò.
MI DIA LA DESTRAIn sua presenza.
SERPINAViva il padrone.
UBERTOVa ben così?
SERPINAE viva ancor Vespone.
Vespone si leva i mustacchi
UBERTOAh! ribaldo! tu sei? E tal inganno ...
UBERTOLasciami ...
E NON OCCORREPiù strepitar. Ti son già sposa, il sai.
UBERTOÈ ver, fatta me l'hai: ti venne buona.
SERPINAE di serva divenni io già padrona.
IL MARTELLIN D'AMOREChe mi percuote ognor.
MI STA PER TE NEL CORECon un tamburo amore,
MI STA PER TE NEL COREE batte forte ognor.
SERPINADeh! senti il tippitì.
UBERTOLo sento, è vero, sì.
UBERTOTu senti il tappatà.
SERPINAÈ vero, il sento già.
UBERTOMa questo ch'esser può?
SERPINAIo nol so.
UBERTONol so io.
UBERTOCaro. Gioia. Oh Dio!
UBERTOBen te lo puoi pensar.
SERPINAIo per me non so dirlo.
UBERTOPer me non so capirlo.
SERPINASarà, ma non è questo.
UBERTOSarà, né meno è questo
SERPINAAh! furbo, sì t'intendo.
UBERTOAh! ladra, ti comprendo,
UBERTOMi vuoi tu corbellar.
SERPINAContento tu sarai,
SERPINAAvrai amor per me?
SO CHE CONTENTO È IL COREE amore avrò per te.
SERPINADi' pur la verità.
UBERTOQuest'è la verità.
SERPINAOh Dio! mi par che no.
UBERTONon dubitar, oibò!
SERPINAOh sposo grazïoso!
UBERTODiletta mia sposetta! ...
SERPINACosì mi fai goder.
UBERTOSol tu mi fai goder.