La Buona Figliuola

Piccinni, Niccolò

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La Buona Figliuola Libretto

La buona figliola

Dramma giocoso in tre atti

Libretto di Polisseno Fegeio P. A. (Carlo Goldoni)

Musica di Niccolò Piccinni

Personaggi:

LA MARCHESA LUCINDA soprano

IL CAVALIERE ARMIDORO soprano

CECCHINA, giardiniera soprano

SANDRINA, contadina soprano

PAOLUCCIA, cameriera mezzosoprano

IL MARCHESE DELLA CONCHIGLIA tenore

TAGLIAFERRO, corazziere tedesco baritono

MENGOTTO, contadino basso comico

Ambientazione: l'azione si svolge nel feudo del marchese della Conchiglia.

SYSTEMATTO I

Giardino delizioso adorno di vari fiori, con veduta del palazzo del Marchese

SYSTEMSCENA I

Cecchina sola

CECCHINAChe piacer, che bel diletto

CECCHINAè il vedere in sul mattino

CECCHINAColla rosa il gelsomino

CECCHINAIn bellezza gareggiar!

CECCHINAE potere all'erbe e ai fiori

CECCHINADir: Son io, coi freschi umori,

CECCHINAChe vi vengo ad inaffiar.

CECCHINAAh, non potea la sorte

CECCHINAIn mezzo al caso mio duro e funesto,

CECCHINAEsercizio miglior darmi di questo.

CECCHINAPovera sventurata!

CECCHINANon so da chi son nata:

CECCHINAQuesto è il triste pensier che mi tormenta.

CECCHINAPur, tra le piante e i fiori

CECCHINATrovo il solo piacer che mi contenta.

CECCHINAGodo colle mie mani

CECCHINAun germoglio troncar dall'arboscello,

CECCHINAE mirarlo cresciuto arbor novello.

CECCHINAGodo io stessa innestar sul prun selvaggio,

CECCHINAIn dolce primavera,

CECCHINAOr le pesche succose ed or le pera.

SYSTEMSCENA II (Atto I)

CECCHINAMengotto e detta

MENGOTTOOh, Cecchina, buon giorno.

CECCHINAMengotto, ti saluto.

MENGOTTOEccomi: ad aiutarti io son venuto.

CECCHINATardi venisti, affè.

CECCHINAHo inaffiato da me quanti tu vedi

CECCHINANei bei recinti erbosi,

CECCHINAOpra delle mie man, fiori odorosi.

MENGOTTOManca nel tuo giardino,

MENGOTTOManca, Cecchina bella, il più bel fiore.

CECCHINAQual'è il fior che vi manca?

MENGOTTOIl fior d'amore

CECCHINANon so che cosa sia.

MENGOTTOCara Cecchina mia,

MENGOTTOSenti che fiore è questo, e dimmi poi

MENGOTTOSe in beltà, se in piacer sorpassa i tuoi.

MENGOTTOQuel che d'amore

MENGOTTOSi chiama il fiore

MENGOTTOé d'un bel core

MENGOTTOLa fedeltà.

MENGOTTOD'un'alma fida,

MENGOTTOD'un core onesto,

MENGOTTOPiù bell'innesto

MENGOTTONo, non si dà.

CECCHINAEh, Mengotto, Mengotto,

CECCHINADi questo fior sì bello

CECCHINAChe il tuo labbro e il tuo cor vanta così,

CECCHINAIntesi a dir questa canzone un dì.

CECCHINAOgni amatore

CECCHINANel proprio core

CECCHINAIl fior d'amore

CECCHINAVantando va.

CECCHINAMa dove nasca

CECCHINALa bella pianta

CECCHINAChe il labbro vanta

CECCHINANesuno il sa.

MENGOTTOPosso farti vedere

MENGOTTOChe la pianta felice

MENGOTTODi Mengotto nel seno ha la radice.

MENGOTTOSì, ti sarò fedele, fedelone:

MENGOTTOBastami solo un po' di compassione

CECCHINACompassione da me ne avrai da vendere,

CECCHINAMa di più non so dar: più non pretendere.

MENGOTTONiente, niente d'amor?

CECCHINASì: se ti basta

CECCHINAQuell'amor con cui s'amano

CECCHINAI fratelli, gli amici,

CECCHINANell'innocente amor c'entri anche tu

CECCHINACome amico e fratello, e niente più.

MENGOTTOAh, Cecchina, al mio foco

MENGOTTOFratellanza, amicizia, è troppo poco.

MENGOTTOMa piuttosto che niente

MENGOTTOAmami da parente: un dì, chi sa?

MENGOTTOParentela fra noi cangiar potrà.

MENGOTTONon comoda all'amante

MENGOTTOL'affetto di parente

MENGOTTOPerò meglio è che niente:

MENGOTTOMi voglio contentar.

MENGOTTOSe mi ami da fratello.

MENGOTTOUn dì, visetto bello

MENGOTTOPotrà la sorellina

MENGOTTOSposina, diventar.

SYSTEMSCENA III (Atto I)

MENGOTTOCecchina, poi il Marchese

CECCHINAPer dir la verità

CECCHINASento qualche pietà per lui nel core

CECCHINAMa mi fa ingrata un mio segreto amore.

CECCHINANon ardisco di dirlo,

CECCHINAMai nessuno il saprà...

CECCHINAOh Ciel! dove m'ascondo? Eccolo qua.

IL MARCHESEBrava, sei di buon'ora

IL MARCHESEQuesta mane venuta al tuo mestiere.

CECCHINASignor, fo il mio dovere.

IL MARCHESEMa non voglio

IL MARCHESEChe così t'affatichi. Altri ci sono,

IL MARCHESEE villani e villane,

IL MARCHESEFatti per queste cose grossolane.

IL MARCHESETu sei una ragazza tenerina,

IL MARCHESETu sei...

CECCHINACosa, signor?

IL MARCHESELa mia Cecchina.

CECCHINACerto, son cosa vostra

CECCHINASe voi mi date il pane.

CECCHINAComandar mi potete.

IL MARCHESEBen, comando

IL MARCHESEE voglio e dico, ed obbedir conviene

IL MARCHESEChe tu, Cecchina mia... mi voglia hene.

CECCHINASignor, con sua licenza.

IL MARCHESEDove vai?

CECCHINAAncor non inaffiai

CECCHINACerte piante novelle...

IL MARCHESEEh! che c'è tempo!

IL MARCHESESenti... ti vo' parlar... vo' confidarti...

Non posso più: voglio scoprirle il core.

CECCHINA(Mi batte il seno... Ah, non tradirmi, Amore!

IL MARCHESETu sei una fanciulla

IL MARCHESEChe merita un tesoro;

IL MARCHESEUn amante son io che da te brama

IL MARCHESEGrata corrispondenza.

IL MARCHESECara, non mi negar...

CECCHINACon sua licenza.

parte correndo

SYSTEMSCENA IV (Atto I)

CECCHINAIl Marchese solo

IL MARCHESESenti senti, Cecchi... Va come il vento!

IL MARCHESEEh, dal suo turbamento

IL MARCHESECapisco che mi adora:

IL MARCHESEMa teme a dirlo, ed è innocente ancora.

SYSTEMSCENA V (Atto I)

IL MARCHESESandrina con due canestri di frutti, e detto.

SANDRINAPoverina, tutto il dì

SANDRINAFaticar deggio così!

SANDRINALavorare e coltivar,

SANDRINAE le frutta ho da portar

SANDRINAE son tanto tenerina.

SANDRINAPoverina,

SANDRINAChi mi viene ad aiutar?

IL MARCHESE(Costei amica è di Cecchina. Io voglio

IL MARCHESEConfidarmi con lei.) Sandrina, appunto

IL MARCHESEHo bisogno di te.

SANDRINACon questo peso

SANDRINATrattenermi non vo'.

IL MARCHESEVia, non ci vede alcun: t'aiuterò.

IL MARCHESE(leva a Sandrina i cesti dalle spalle,

IL MARCHESEe li pone in terra)

SANDRINA(Oh, credere conviene

SANDRINAChe il padrone davver mi voglia bene.)

IL MARCHESEDimmi... Ma pria ch'io passi

IL MARCHESEA confidarti il core,

IL MARCHESEVorrei saper se mai provasti amore.

SANDRINADirò... così e così...

IL MARCHESEDunque sai cosa è amore?

SANDRINAEh, signor sì!

IL MARCHESESappi, te lo confido,

IL MARCHESECh'io sono innamorato,

IL MARCHESEE bisogno ho di te.

Eh, già lo vedo: è innamorato in me.

IL MARCHESEAltri che te, Sandrina,

IL MARCHESENon mi puole aiutar.

SANDRINAOh, sì signore!

SANDRINAComandatemi pur: son di buon core.

IL MARCHESEAmo.

SANDRINAL'avete detto.

IL MARCHESEMa sai qual sia l'oggetto?

SANDRINANon so dire...

SANDRINAMa quasi il mio cervello

SANDRINASe '1 pensa e l'indovina.

mostrandosi lieta

IL MARCHESESenti, te lo confido: amo Cecchina.

si mortifica

IL MARCHESESo che amica le sei; fra voi ragazze

IL MARCHESEConfidarvi solete;

IL MARCHESEE a ragionar con te

IL MARCHESENon avrà quel rossor ch'ella ha con me.

SANDRINASignore, vi dirò...

SANDRINAContadina son nata

SANDRINAMa non mi piace far quest'imbasciata.

IL MARCHESEOh, che sciocco discorso!

IL MARCHESESi tratta d'un'amica

IL MARCHESESi tratta d'un padrone:

IL MARCHESEE ti regalerò.

SANDRINA(Mi voglio vendicar.) Vi servirò.

IL MARCHESEPoc'anzi le parlai,

IL MARCHESEMa dir non terminai.

IL MARCHESETu, Sandrina, per me le parla un poco.

IL MARCHESEDille che tutto foco...

IL MARCHESEDille che gli occhi suoi...

IL MARCHESEDille che, se vorrà... capir mi puoi.

IL MARCHESEé: pur bella la Cecchina!

IL MARCHESEMi fa tutto giubilar.

IL MARCHESEQuando parla modestina,

IL MARCHESEMi fa proprio innamorar.

IL MARCHESEQuel bocchino piccinino,

IL MARCHESEQuegli occhietti sì furbetti...

IL MARCHESEAh, di più non si può far.

IL MARCHESEMa tant'altre vanarelle,

IL MARCHESEChe von' far le pazzarelle,

IL MARCHESENon le posso sopportar.

IL MARCHESEVia le belle, via le brutte

IL MARCHESEVadan tutte:

IL MARCHESESol Cecchina voglio amar.

parte

SYSTEMSCENA VI (Atto I)

IL MARCHESESandrina, poi il Cavaliere Armidoro

SANDRINADille, parlale... Oh certo! sì signore!

SANDRINAAffè, non son sì pazza!

SANDRINAAnch'io son tal ragazza

SANDRINAChe può avere l'amor d'un cavaliere,

SANDRINANé per altri vo' far questo mestiere.

IL CAVALIEREVillanella gentil...

SANDRINALa riverisco.

IL CAVALIERESiete voi del recinto?

SANDRINASì, signore.

IL CAVALIERESaper vorrei se la padrona è alzata.

SANDRINANol so, ché ritornata

SANDRINASon di lontano or ora

SANDRINAA portar questa frutta alla signora.

accennando i cesti

IL CAVALIERESi può veder?

SANDRINAChi siete?

IL CAVALIEREArmidoro son io, cui la Marchesa

IL CAVALIEREDestinata è in isposa: e qui mi sprona

IL CAVALIEREDesio di riverirla.

SANDRINAMi consolo, signor: vado a servirla.

SANDRINAOh, che la mia padrona

SANDRINAè tanto e tanto buona!

SANDRINACon lei certo sarete fortunato;

SANDRINAMa... vi tocca un gran pessimo cognato.

IL CAVALIEREIl Marchese?

SANDRINASignore...

SANDRINAIo non voglio dir mal... ma se sapeste...

SANDRINABasta, non vo' parlare,

SANDRINAPerché il vizio non ho di mormorare.

IL CAVALIEREDitemi in cortesia:

IL CAVALIEREMeco parlar potete.

SANDRINAVe'l dirò in confidenza: ma tacete.

IL CAVALIERELevatemi di pena.

SANDRINAÈ innamorato

SANDRINADi certa simoncina

SANDRINANominata Cecchina,

SANDRINAGiovane forestiera

SANDRINAChe fa la giardiniera. Non si sa

SANDRINADove sia nata, né di chi sia figlia.

SANDRINAEd ei non si vergogna,

SANDRINANon dico sol d'amarla,

SANDRINAMa si crede che voglia anche sposarla.

IL CAVALIEREPossibil che ciò sia?

SANDRINAVe l'assicuro.

IL CAVALIEREAh, se ciò fosse vero,

IL CAVALIEREPria di porger la mano alla Marchesa

IL CAVALIERECi penserei ben bene.

SANDRINAÈ tanto vero,

SANDRINAE con tal fondamento ora vi parlo,

SANDRINAChe anche sull'onor mio posso giurarlo.

SANDRINASono una giovane

SANDRINAChe in vita mia

SANDRINATacciar non possono

SANDRINAD'una bugia;

SANDRINAE non so fingere

SANDRINAnon so mentir.

SANDRINAIl mio padrone...

SANDRINANon vo' parlare.

SANDRINALa giardiniera...

SANDRINANon vo' ciarlare.

SANDRINASo tutto il resto,

SANDRINAMa più di questo

SANDRINANon voglio dir.

parte con i suoi cesti

SYSTEMSCENA VII (Atto I)

SANDRINAIl Cavaliere Armidoro solo

IL CAVALIEREAmo è ver, la Marchesa,

IL CAVALIERESon contento di lei:

IL CAVALIEREMa un sì vil parentado io sdegnerei.

IL CAVALIEREE innanzi che mi giunga

IL CAVALIEREAd accecare il faretrato arciero,

IL CAVALIEREScoprir vogl'io se un tal periglio è vero.

IL CAVALIEREDella sposa il bel sembiante

IL CAVALIEREFavellar mi sento al core:

IL CAVALIEREMa la gloria, ma l'onore

IL CAVALIERESon costretto a consigliar.

IL CAVALIEREChé l'amor nel seno amante

IL CAVALIEREPuò languire e venir meno,

IL CAVALIEREMa l'onor nel nostro seno

IL CAVALIEREColla vita ha da durar.

SYSTEMSCENA VIII (Atto I)

IL CAVALIEREAppartamenti terreni corrispondenti al giardino

IL CAVALIERELa Marchesa, poi Paoluccia

LA MARCHESACaro albergo di pace

LA MARCHESALungi dal mormorio, lungi dal tedio

LA MARCHESADi città popolosa

LA MARCHESASempre dolce mi fosti. A te d'intorno

LA MARCHESASpira un aere giocondo, un ciel sereno,

LA MARCHESAMa or sei al cuor mio piacevol meno:

LA MARCHESAMancami il bel che adoro,

LA MARCHESAMancami d'Armidoro il dolce aspetto

LA MARCHESAA compir fra quest'aure il mio diletto.

PAOLUCCIAPresto, presto, la mancia: in questo punto,

PAOLUCCIASarà contenta, il Cavaliere è giunto.

LA MARCHESAVa, che impaziente l'amor mio l'aspetta.

Capperi! la signora ha una gran fretta.

parte

LA MARCHESAAh, convien dir che i nostri cori amanti

LA MARCHESAS'intendano assai bene:

LA MARCHESAIo pensavo allo sposo, ed ei sen viene.

SYSTEMSCENA IX (Atto I)

LA MARCHESAIl Cavaliere Armidoro, Poluccia e detta

PAOLUCCIAVia, si va così lento

PAOLUCCIAA riveder la sposa?

LA MARCHESAAh, che opportuno

LA MARCHESAVi ha guidato il destino.

IL CAVALIEREAdorata Marchesa, a voi m'inchino.

LA MARCHESAOhimè! nel vostro ciglio

LA MARCHESAVeder non parmi il bel sereno usato.

Lo diceva ancor io: pare insensato.

IL CAVALIERECompatite un affanno

IL CAVALIEREChe mi turba la quiete. Il mio costume

IL CAVALIEREPer lungo uso vi è noto: allor che in seno

IL CAVALIERENutro qualche dolor, qualche sospetto,

IL CAVALIEREDeggio in viso mostrarlo a mio dispetto.

PAOLUCCIA(Certo un uomo sincero è un gran portento:

PAOLUCCIACredo non se ne dian quattro per cento.)

IL CAVALIEREDetto mi vien per certo

IL CAVALIEREChe il Marchese invaghito

IL CAVALIERESia di femmina vile, e che destina

IL CAVALIERESposarla ancor.

LA MARCHESAE chi è costei?

LA MARCHESASpero che non sarà; di mio germano

LA MARCHESAConosco il cor: ma se dal cieco Amore

LA MARCHESASi lasciasse tradir? Se mai cedesse

LA MARCHESAAl desio delle nozze inonorate

LA MARCHESAArmidoro crudel, voi mi lasciate?

IL CAVALIEREQuel che farei non so. So che vi adoro,

IL CAVALIERESo che mi costerebbe,

IL CAVALIEREIl perdervi, la vita; ma non deggio,

IL CAVALIEREAd onta dell'amor che mi consiglia,

IL CAVALIEREIl decor tradir di mia famiglia.

IL CAVALIEREDeh, procurate in tempo

IL CAVALIEREImpedir che ciò segua. Idolo mio,

IL CAVALIEREChe sarebbe di me, se mai perdessi

IL CAVALIERED'un sì bel core il prezioso acquisto?

IL CAVALIEREAh, il pensarvi m'uccide! Ah, non resisto!

parte

SYSTEMSCENA X (Atto I)

IL CAVALIERELa Marchesa e Paoluccia

LA MARCHESATemeraria! Per lei

LA MARCHESAPerderò chi m'adora?

LA MARCHESAChiamami la Cecchina.

PAOLUCCIASì, signora,

PAOLUCCIALa chiamerò; sgridatela ben bene,

PAOLUCCIAQuest'incognita ardita e presuntuosa,

PAOLUCCIACh'esser vorria d'un cavalier la sposa.

PAOLUCCIAChe superbia maledetta

PAOLUCCIAChe si vede a dominar!

PAOLUCCIAOgni misera donnetta

PAOLUCCIASi procura d'innalzar.

PAOLUCCIANon vi è più fra le persone

PAOLUCCIAQuella giusta proporzione

PAOLUCCIAChe si usava praticar.

PAOLUCCIACiascuna oggidì,

PAOLUCCIACol chicchirichì,

PAOLUCCIALustrissima sì...

PAOLUCCIABracciere di qua,

PAOLUCCIABracciere di là!

PAOLUCCIAPomposa... vezzosa...

PAOLUCCIABrillando sen va.

SYSTEMSCENA XI (Atto I)

PAOLUCCIALa Marchesa, poi Cecchina.

LA MARCHESAManderò la sfacciata

LA MARCHESAA far vita meschina e ritirata.

LA MARCHESAMa per sfuggire col german l'impegno

LA MARCHESAFingere è forza, e simular lo sdegno.

CECCHINAEccomi a' suoi comandi.

LA MARCHESASì, Cecchina,

LA MARCHESAFosti sempre bonina, e lo sarai;

LA MARCHESAE un piacer che ti chiedo or mi farai.

CECCHINAVuol, parlando così, mortificarmi:

CECCHINALa padrona ha il poter di comandarmi.

LA MARCHESAAspasia mia sorella

LA MARCHESABrama una giardiniera. Ella pregommi

LA MARCHESACh'io t'avessi al suo desir concesso

LA MARCHESAE di cederti ad essa ho già promesso!

Povera me!

LA MARCHESARenditi al cenno mio.

CECCHINADunque, signora,

CECCHINASeco non mi vuol più?

CECCHINANon l'è più cara la mia servitù?

LA MARCHESASì, mi sei cara; e se , di te mi privo,

LA MARCHESAAlfin ti mando dai congiunti miei.

CECCHINAMa io... padrona... voglio star con lei

LA MARCHESALo dici per amor?

CECCHINACerto... lo giuro.

LA MARCHESADunque, se dell'amore

LA MARCHESAPer la padrona tua vanti sincero,

Mostra coll'obbedir che dici il vero.

CECCHINASignora mia... con vostra permissione...

CECCHINAL'ha saputo il padrone?

LA MARCHESAColle donne

LA MARCHESAEi non ci deve entrare.

LA MARCHESAVattene, e non mi far più replicare.

CECCHINAObbedirò: ma se il padrone mio...

LA MARCHESALa padrona bon io.

CECCHINANon dico, ma l'andarmene di qua

CECCHINASenza dirlo al padrone, è inciviltà.

LA MARCHESAChe giovane civile!

LA MARCHESAVanne, non replicare:

LA MARCHESAO, disgraziata, ti farò portare.

SYSTEMSCENA XII (Atto I)

LA MARCHESAIl Marchese e dette

IL MARCHESECecchina, di te appunto

IL MARCHESECerco e ricerco, e non ti trovo mai.

IL MARCHESEPiangi? perché? cos'hai?

LA MARCHESADa mia germana

LA MARCHESAA me fu ricercata,

LA MARCHESAEd io per civiltà gliel'ho accordata.

IL MARCHESEOh, signora sorella,

IL MARCHESEVi è una difficoltà:

IL MARCHESEIo non voglio che vada, e non andrà.

LA MARCHESASì, Sì, cotal ripulsa,

LA MARCHESAAmabil cavaliero,

Quel che in dubbio credea mostra esser vero:

LA MARCHESAVoi l'amate, l'indegna.

IL MARCHESEE perché no?

LA MARCHESALa volete sposar?

IL MARCHESEQuesto no'1 so.

LA MARCHESAPerfida, disgraziata!

LA MARCHESASe pentir non ti fo, non son chi sono.

CECCHINASignor, meco si sdegna,

CECCHINAEd io colpa non ho.

LA MARCHESASei un'indegna.

CECCHINAUna povera ragazza,

CECCHINAPadre e madre che non ha,

CECCHINASi maltratta, si strapazza...

CECCHINAQuesta è troppa crudeltà.

CECCHINASì, signora, sì, padrone,

CECCHINAChe con vostra permissione

CECCHINAVoglio andarmene di qua.

CECCHINAPartirò... me ne andrò

CECCHINAA cercar la carità.

CECCHINAPoverina, la Cecchina.

CECCHINAQualche cosa troverà.

CECCHINASì, signore, sì, padrona,

CECCHINASo che il Ciel non abbandona

CECCHINAL'innocenza e l'onestà.

parte

SYSTEMSCENA XIII (Atto I)

CECCHINAIl Marchese e la Marchesa

LA MARCHESABell'onor della casa!

LA MARCHESABel rispetto che avete a una germana!

IL MARCHESEPer voi ho del rispetto,

IL MARCHESEPer voi ho dell'affetto

IL MARCHESEVi venero, vi stimo,

IL MARCHESESiete del sangue mio:

IL MARCHESEMa, signora, vo' far quel che vogl'io

SYSTEMSCENA XIV (Atto I)

IL MARCHESELa Marchesa sola

LA MARCHESANo, non gli riuscirà, lo giuro al Cielo.

LA MARCHESAA costo di morire

LA MARCHESANo, non la vo' soffrire

LA MARCHESAVanne, perfida, e aspetta

LA MARCHESAChe lontana non è la mia vendetta.

LA MARCHESAFurie di donna irata

LA MARCHESAIn mio soccorso invoco.

LA MARCHESAAh, che mi accresce il foco

LA MARCHESAUn disperato amor.

LA MARCHESAResa per un'ingrata

LA MARCHESAGioco d'avversa sorte

LA MARCHESAStragi, vendetta e morte

LA MARCHESAMedita il mio furor.

parte

SYSTEMSCENA XV (Atto I)

LA MARCHESABoschetto con veduta di campagna

LA MARCHESAPaoluccia e Sandrina

PAOLUCCIASi sa dov'è Cecchina?

SANDRINAIo non so certo

SANDRINADove se ne sia ita

PAOLUCCIAChi sa che per timor non sia fuggita.

SANDRINAVorrei che se ne andasse

SANDRINALontan le mille miglia.

SANDRINANon solo fa all'amor con il padrone,

SANDRINAMa con tutti i villani; e il mio Mengotto,

SANDRINAInnamorato e cotto

SANDRINAUn dì de' fatti miei,

SANDRINAOra spasima e muor solo per lei.

PAOLUCCIAE non si sa nemmeno

PAOLUCCIAChi diavolo ella sia.

SANDRINAFu ritrovata

SANDRINASulla strada bambina.

PAOLUCCIAI suoi parenti

PAOLUCCIAAssassini saranno

PAOLUCCIAChe l'hanno abbandonata.

SANDRINACredo che da una zingara sia nata.

SYSTEMSCENA XVI (Atto I)

SANDRINACecchina e dette, poi Mengotto, poi il Marchese

CECCHINAVo cercando, e non ritrovo

CECCHINALa mia pace, il mio conforto,

CECCHINAE per tutto meco porto

CECCHINAUna spina in mezzo al cor.

CECCHINASANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

CECCHINAChe si fa per di qua?

CECCHINASignorina, dove va?

CECCHINACare amiche, addio per sempre:

CECCHINAGià vi lascio, e m'incammino

CECCHINAA cercar miglior destino,

CECCHINAA cercar sorte miglior.

s'avvia verso la scena

CECCHINASANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

CECCHINAVada pur, se se ne va,

CECCHINAMille miglia via di qua.

s'incontra in Cecchina, e la trattiene

MENGOTTODove vai, Cecchina bella?

MENGOTTODove vai, mio dolce amor?

MENGOTTOSANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

MENGOTTOSì, signore, già si sa

MENGOTTOColl'amante se ne andrà.

CECCHINADonne ingrate, m'insultate,

CECCHINANon avete carità.

CECCHINASANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

CECCHINAMi condoni, mi perdoni

CECCHINADella mia temerità.

deridendola

MENGOTTOVieni via, che mi contento

MENGOTTODell'amor di sorellina.

CECCHINAD'una povera meschina

CECCHINASia Mengotto il difensor.

CECCHINASANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

CECCHINASia Mengotto il conduttor

CECCHINADell'amante del padrone,

CECCHINAEd il povero babbione

CECCHINASia mezzan del protettor.

MENGOTTODel padrone?

MENGOTTOSANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

MENGOTTOCosì è.

MENGOTTOIl suo cor non è per te.

a Cecchina

MENGOTTOResta pur, se d'altri sei.

CECCHINAAh! congiura a' danni miei

CECCHINATutto il mondo traditor.

sopraggiunge il Marchese

IL MARCHESEVuol Cecchina abbandonarmi?

IL MARCHESEAh, crudel, no, non lasciarmi!

IL MARCHESEDove vai, mio bel tesor?

IL MARCHESESANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

IL MARCHESECon Mengotto se ne va,

IL MARCHESECh'è l'amato fortunato

IL MARCHESEChe il suo cor si goderà.

IL MARCHESECon Mengotto?

IL MARCHESESANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

IL MARCHESESì, signore.

IL MARCHESEVanne pur, ingrato core:

IL MARCHESEPiù di te non ho pietà.

CECCHINASventurata... sciagurata...

CECCHINAAh, di me cosa sarà?

IL MARCHESEVanne pur col tuo amorino.

MENGOTTOVanne pur col padroncino.

MENGOTTOSANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

MENGOTTOBella... bella in verità!

al Marchese

CECCHINAAh, signor...

IL MARCHESEPiù non t'ascolto.

a Mengotto

CECCHINASenti tu...

MENGOTTONon son sì stolto.

CECCHINACare amiche: in carità!...

CECCHINASANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

CECCHINAMi perdoni, mi condoni

CECCHINADella mia temerità.

CECCHINASANDRINA - PAOLUCCIA - IL MARCHESE - MENGOTTO (a 4)

CECCHINANo, per te non v'è pietà.

CECCHINAChi di un sol non si contenta

CECCHINASi martelli, se ne penta:

CECCHINAA chi finge così va.

CECCHINANo, per te non v'è pietà.

CECCHINAChi mi aiuta, per pietà?

SYSTEMATTO II

SYSTEMSCENA I

CECCHINABosco in vicinanza della villa

CECCHINAIl Marchese solo

IL MARCHESEDov'è Cecchina, oh Ciel?

IL MARCHESEDov'è fuggita, ohimè?

IL MARCHESEAh che son io crudel!

IL MARCHESEAh m'ingannai da me!

IL MARCHESEBarbaro fato!

IL MARCHESESorte spietata !

IL MARCHESEDove sei andata?

IL MARCHESEDov'è il mio cor?

IL MARCHESELa cerco e non la trovo,

IL MARCHESENon so dov'ella sia.

IL MARCHESEMaledetta sia pur la gelosia!

IL MARCHESEIl mio temperamento

IL MARCHESESi scalda in sul momento;

IL MARCHESEL'ho scacciata da me, pazzo furente,

IL MARCHESEE dopo ritrovai ch'ella è innocente.

IL MARCHESEMa la ritroverò:

IL MARCHESESì, la ricercherò per mari e monti;

IL MARCHESEAi fiumi, ai colli, ai fonti

IL MARCHESEDi lei domanderò.

IL MARCHESESì, la ritroverò.

parte

SYSTEMSCENA II (Atto II)

IL MARCHESEIl Cavaliere Armidoro e Cecchina scortata da vari uomini armati

IL CAVALIEREAmici, sia condotta

IL CAVALIEREAlla città costei; sia consegnata

IL CAVALIEREAl Cavalier cui va diretto il foglio.

IL CAVALIERESciocca! ti pentirai del folle orgoglio.

parte

SYSTEMSCENA III (Atto II)

IL CAVALIERECecchina e uomini armati

CECCHINADove mi conducete?

mostrano parlar piano gli armati con lei

SYSTEMSCENA IV (Atto II)

CECCHINAMengotto, poi alcuni cacciatori che passano, e detti

MENGOTTOOh, povera Cecchina!

MENGOTTODi lei che vonno far? Pazzo, briccone!

MENGOTTOPerché aver gelosia del mio padrone?

MENGOTTOAh, se sapessi almeno

MENGOTTODi liberarla il modo!

MENGOTTOEcco qui i cacciatori.

si vedono venire i cacciatori

MENGOTTOVi supplico, signori:

MENGOTTOSe avete il cuor clemente,

MENGOTTODi man degli assassini

MENGOTTOVenite a liberar quell'innocente.

MENGOTTO(I cacciatori colle loro armi sorprendono i custodi di Cecchina,

MENGOTTOed essi fuggono inseguiti dai cacciatori medesimi,

MENGOTTOe nel fuggire cade ad uno la spada di mano, e l'abbandona)

SYSTEMSCENA V (Atto II)

MENGOTTOCecchina, Mengotto, poi il Marchese

CECCHINAAh, povero Mengotto!

CECCHINAAlfin mi ha liberata.

CECCHINAE il padrone crudel mi ha abbandonata.

verso la scena

MENGOTTOObbligato, signori. Avete fatto

MENGOTTOUn'opra di giustizia e di pietà.

MENGOTTOAh, mia cara Cecchina, eccomi qua.

CECCHINAA te deggio la vita.

MENGOTTOIn ricompensa

MENGOTTOPosso sperare amore?

CECCHINALasciami respirar: mi manca il core.

prendendola per mano

MENGOTTOVieni alla mia capanna:

MENGOTTOLà prenderai ristoro.

IL MARCHESEVieni meco, Cecchina. Ah, mio tesoro!

leva Cecchina di mano a Mengotto, e la conduce seco correndo

SYSTEMSCENA VI (Atto II)

IL MARCHESEMengotto, poi Tagliaferro

MENGOTTOAh, povero Mengotto,

MENGOTTOCosa soffrir mi tocca!

MENGOTTOMi ha levato il boccon quasi di bocca.

MENGOTTODagli empi liberata

MENGOTTOFu per opera mia

MENGOTTOE il mio padron me la conduce via.

MENGOTTOPovero sfortunato!

MENGOTTOSì, mi voglio ammazzar. Son disperato.

MENGOTTOCon questa spada, ch'è di man caduta

prende la spada

MENGOTTOA un assassin vinto dal suo timore,

MENGOTTOVo' per disperazion passarmi il core.

MENGOTTOAh, Cecchina... il tuo Mengotto...

MENGOTTOSi ferisce... e per te more...

MENGOTTOMa mi sento a dir dal core:

MENGOTTOPoverino, non lo far.

MENGOTTOEh... coraggio... S'ha d'andar:

MENGOTTOSì, mi voglio sbudellar.

TAGLIAFERROEh, tartaifle, che tu far?

impedisce il colpo

MENGOTTOCaro signor soldato,

MENGOTTOLasciatemi morir; son disperato.

TAGLIAFERROTu, canaglia, poltrone,

TAGLIAFERROFoler disperazione

TAGLIAFERROSpata per ti passar? Se foi morire

TAGLIAFERROCalantome onorate

TAGLIAFERROAlla querra fenir, morir soldate.

MENGOTTOSì, signore, alla guerra

MENGOTTOVoglio venir con voi.

MENGOTTOCosì, sorte assassina

MENGOTTOMi leverà dal cor la mia Cecchina.

TAGLIAFERROJò, Cecchina chi star?

MENGOTTOStar una giovane

MENGOTTOChe ho tanto, tanto amato.

TAGLIAFERROE per donna talian star disperato?

TAGLIAFERROTatesco niente importa,

TAGLIAFERROPer querra, per onor, perder la pelle;

TAGLIAFERROMa non morir per queste pacatelle.

TAGLIAFERROFenir, fenir con me.

MENGOTTOMa, in cortesia,

MENGOTTOChi è vossignoria?

TAGLIAFERROStar bon soldate,

TAGLIAFERROCorazzier, che serfir mio colonnello.

TAGLIAFERROStato Italia altra folta, e star fenuto

TAGLIAFERROAtesso per cercar

TAGLIAFERROPicchla racazzina dofe star.

MENGOTTOBasta! Verrò con voi.

MENGOTTOMa non mi so dar pace... Ahi... che tormento,

MENGOTTOChe fiero tradimento!

MENGOTTOLevarmela di man...

TAGLIAFERROO nix tu donne più pensar, paesan.

TAGLIAFERROFenir, fenir con me,

TAGLIAFERROChe alla querra, contenti

TAGLIAFERROStar tutte sorte de difertimenti.

TAGLIAFERROStar trompette, star tampurri,

TAGLIAFERROStar chitarre e ciuffoletti,

TAGLIAFERROStar strumenti in quantità

TAGLIAFERRORacazzine craziosine

TAGLIAFERROPer ballare, hessassà.

TAGLIAFERROSe nemiche star lontan

TAGLIAFERROTrinche vain, paesan.

TAGLIAFERROSe nemiche star vicin,

TAGLIAFERROZitte zitte nasconder.

TAGLIAFERROQuando in campo star fenuto,

TAGLIAFERROJe andate, tu restate,

TAGLIAFERROE tu pane conservate

TAGLIAFERROPer ballare, per trincar.

TAGLIAFERROSempre allegre fatte star.

parte

SYSTEMSCENA VII (Atto II)

TAGLIAFERROLogge terrene

TAGLIAFERROLa Marchesa ed il Cavaliere Armidoro

LA MARCHESADunque, per quel ch'io sento,

LA MARCHESASe n'è ita l'indegna.

IL CAVALIERESì, è passata

IL CAVALIEREA viver ritirata alla città,

IL CAVALIEREE il Marchese mai più non la vedrà.

LA MARCHESAOra vivrete quieto.

IL CAVALIERESì, mia cara.

IL CAVALIEREOr contento son io.

LA MARCHESAMa contento però non è il cor mio.

IL CAVALIEREPerché?

LA MARCHESAPerché pavento

LA MARCHESADebole il vostro amor. Giusta ragione

LA MARCHESAVi sdegnava, lo so, con il germano;

LA MARCHESAMa un amante, uno sposo

LA MARCHESATenero ed amoroso

LA MARCHESANo, non avea per questo,

LA MARCHESADi lasciarmi, crudel, giusto pretesto.

IL CAVALIERENol dissi ancor, né, di lasciarvi, in seno

IL CAVALIERENutria il pensier.

LA MARCHESALo minacciaste almeno.

IL CAVALIEREAh! che distante è troppo

IL CAVALIEREL'opera dal pensier. V'amo, v'adoro

IL CAVALIEREE so che nel mio petto

IL CAVALIEREPotria l'amor ch'io sento

IL CAVALIEREVincer ogni passione a mio dispetto.

IL CAVALIERECara, s'è ver ch'io v'ami

IL CAVALIERELa mia costanza il dica:

IL CAVALIERESorte crudel, nemica,

IL CAVALIERENo, non mi cambia il cor.

IL CAVALIERESe di piacervi io brami,

IL CAVALIERESe l'idol mio voi siete

IL CAVALIEREProve sincere avrete,

IL CAVALIEREVe ne offerisco ancor.

parte

SYSTEMSCENA VIII (Atto II)

IL CAVALIERELa Marchesa, poi Sandrina e Paoluccia

LA MARCHESAFuor di ragion non parla;

LA MARCHESALo comprendo, lo so, ma vo' ch'ei sappia

LA MARCHESACh'io voglio esser amata

LA MARCHESASenz'alcuna riserva, e rispettata.

piano a Paoluccia

Chi l'avesse mai detto!

piano a Sandrina

PAOLUCCIA(Io non so come

PAOLUCCIAUna nuova recarle

PAOLUCCIAChe le sarà importuna.)

piano a Paoluccia

Gliela possiamo dire un po' per una.

LA MARCHESAChe parlate fra voi?

PAOLUCCIADirò, signora

PAOLUCCIALo saprà che Cecchina...

LA MARCHESAÈ già partita.

LA MARCHESAQuesto lo so.

PAOLUCCIAMa poi

PAOLUCCIAElla deve saper..Ditelo voi.

a Sandrina

LA MARCHESAVi è qualche novità?

SANDRINADirò signora...

SANDRINASappia che presto, presto...

SANDRINAHo principiato a dir: voi dite il resto.

a Paoluccia

LA MARCHESASpicciatevi una volta.

SANDRINAHa da sapere...

PAOLUCCIAChe indietro ritornata...

SANDRINAÈ in una stanza...

PAOLUCCIADal padron serrata.

LA MARCHESACome? Chi è che m'inganna?

LA MARCHESAIl Cavaliere?... ovvero

LA MARCHESAUn vil german colle violenze sue?

PAOLUCCIADubito che vi burlin tutt'e due.

a Paoluccia

LA MARCHESAVa tu dal Cavalier. Digli che tosto

LA MARCHESAA me sen rieda.

a Sandrina

LA MARCHESAE tu va dal Marchese.

LA MARCHESADigli placidamente

LA MARCHESAChe parlargli desio.

SANDRINAVado, signora, sì.

incamminandosi

PAOLUCCIAVado ancor io.

incamminandosi

LA MARCHESAAspettate.

SANDRINASon qui.

PAOLUCCIADica, signora.

LA MARCHESAQuel che ho da dir non ho pensato ancora.

PAOLUCCIAPrima si pensa ben...

SANDRINAPoi si destina.

LA MARCHESAVoglio prima saper che fa Cecchina.

SANDRINAVado.

in atto di partire

PAOLUCCIAGlielo dirò.

in atto di partire

LA MARCHESAPresto: badate

LA MARCHESAChe fa colei; andate

LA MARCHESADal Cavalier; tosto da mio fratello.

PAOLUCCIAUna cosa alla volta.

parte, indi ritornando

SANDRINAAndiam bel bello.

parte, indi ritornando

LA MARCHESANon so quel che mi faccia,

LA MARCHESANon so quel che mi dica.

LA MARCHESATu mi fai delirar, sorte nemica.

ritornando

PAOLUCCIAPer il buco della chiave

PAOLUCCIAHo veduto la ragazza,

PAOLUCCIAChe pareva mezzo pazza,

PAOLUCCIADa sé sola a taroccar.

parte

ritornando

SANDRINAHo veduto dalla porta

SANDRINALa Cecchina giardiniera

SANDRINAChe passeggia e si dispera,

SANDRINACh'è vicina a delirar.

parte

ritornando

PAOLUCCIAHo veduto che il padrone

PAOLUCCIAS'avvicina a quella stanza,

PAOLUCCIAE mi par, secondo usanza,

PAOLUCCIAChe la voglia consolar.

parte

ritornando

SANDRINAIl padrone vuol aprire

SANDRINAVuol parlar con la fanciulla...

SANDRINAMa non voglio dirle nulla,

SANDRINANon mi voglio far sgridar.

ritornando

PAOLUCCIALa Cecchina è uscita fuori,

SANDRINAParleran dei loro amori.

SANDRINASANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

SANDRINAO signora, ve lo dico:

SANDRINAIo per ora non m'intrico,

SANDRINANon ci voglio più tornar.

parton da un altro lato

SYSTEMSCENA IX (Atto II)

SANDRINALa Marchesa sola

LA MARCHESAChe risolvo, che fo? Se vado io stessa

LA MARCHESAMi cimento, lo vedo, a un rio periglio.

LA MARCHESAPenserò: prenderò miglior consiglio.

LA MARCHESAIl Cavaliere almeno

LA MARCHESAVenisse a consolarmi.

LA MARCHESARagion d'abbandonarmi

LA MARCHESANon può avere per ciò: s'ei meco fosse

LA MARCHESASì barbaro e crudele,

LA MARCHESANon avria, qual si vanta, un cor fedele.

LA MARCHESASo che fedel m'adora,

LA MARCHESASo che sincero ha il core:

LA MARCHESAÈ un cavalier d'onore,

LA MARCHESANé mi saprà tradir.

LA MARCHESAPria mancheranno al mare

LA MARCHESALe copiose arene

LA MARCHESAChe voglia il caro bene

LA MARCHESAFarmi così languir.

SYSTEMSCENA X (Atto II)

LA MARCHESACecchina ed il Marchese

CECCHINAVoglio andare, signor.

quasi fuggendo

IL MARCHESEDove?

CECCHINAA gettarmi

CECCHINAA piè della padrona

CECCHINAA chiederle perdono

CECCHINASe degli sdegni suoi la causa io sono.

IL MARCHESENo, non andar: colei

IL MARCHESEÈ una donna furente,

IL MARCHESEE colla tua bontà non farai niente.

CECCHINAPazienza, proverò:

CECCHINAE se vuole ch'io parta, io partirò!

CECCHINAFinalmente io son serva, ella è padrona.

IL MARCHESECara Cecchina mia, tu sei pur buona!

CECCHINANon è ver, son cattiva.

CECCHINASe buona fossi stata

CECCHINANon avrei nel core

CECCHINADato ricetto a un insolente amore.

IL MARCHESECome! insolente chiami

IL MARCHESEQuell'amor che hai per me?

CECCHINASì, signor, così è;

CECCHINAUna povera serva

CECCHINAChe abbia un po' di ragione,

CECCHINANon si dee innamorar del suo padrone.

CECCHINAMa io, povera matta...

CECCHINAMa io, senza pensar... Basta, l'ho fatta.

IL MARCHESETutto quel che facesti hai fatto bene.

IL MARCHESEPentirti non conviene:

IL MARCHESEAnzi, dell'amor tuo voglio premiarti,

IL MARCHESEE a dispetto di tutto io vo' sposarti.

dolcemente

CECCHINASposarmi?

IL MARCHESESì, carina.

CECCHINADegna non ne son io. Son poverina.

IL MARCHESEOrsù, ti opponi invano.

IL MARCHESEPresto, dammi la mano.

vuol prendergliela

CECCHINAOh, signor no.

s'allontana

IL MARCHESEEh, che ti arriverò.

la seguita

CECCHINADove m'ascondo?

schernendosi

IL MARCHESEDietro ti correrei per tutto il mondo.

CECCHINAVia, lasciatemi stare.

si scuote

IL MARCHESESta zitta, non gridare.

la tien salda

CECCHINAVia di qua.

si scioglie

CECCHINAUn po' più di rispetto e d'onestà.

CECCHINAAlla larga, alla larga, signore.

CECCHINAIo non vo' che nessuno mi tocchi.

CECCHINAAh, purtroppo, purtroppo quegl'occhi

CECCHINAM'hanno fatto una piaga nel core.

CECCHINAAhi, misera me!

CECCHINAAmor mi feri,

CECCHINARimedio non c'è.

CECCHINAVi basti così.

il Marchese s'accosta

CECCHINANo, vi dico, non vo' che l'affetto

CECCHINATradisca il rispetto che vuol l'onestà.

CECCHINACessate... lasciate..Così non si fa.

parte

SYSTEMSCENA XI (Atto II)

CECCHINAIl Marchese solo, poi Tagliaferro

IL MARCHESEAh! costei mi ha incantato,

IL MARCHESEE son, più che non ero, innamorato.

IL MARCHESECerto, quando io ci penso,

IL MARCHESESposar femmina vil non mi conviene.

IL MARCHESEMa è sì bella e gentil... ma le vo' bene.

TAGLIAFERROChi star casa?

IL MARCHESESignor?...

TAGLIAFERROChi star patrone?

IL MARCHESESon io, per obbedirla.

TAGLIAFERROJe fol parlar...

IL MARCHESESon qui, sono a servirla!

TAGLIAFERROStar fostra signoria

TAGLIAFERRODella casa patron?

IL MARCHESELa casa è mia.

TAGLIAFERROStar molto che patron?

IL MARCHESEDegl'anni assai;

IL MARCHESEDa mio padre, signor, l'ereditai.

TAGLIAFERROJe recordar; mi stato

TAGLIAFERROIn fostro Marchesato

TAGLIAFERROQuando per querra star tateschi Italia.

TAGLIAFERROQua recordar che picchla racazzina

TAGLIAFERROPer marcia afer perduta,

TAGLIAFERROE mai più picchlina afer feduta.

IL MARCHESEUna figlia perdeste?

TAGLIAFERROJò, main Herr,

TAGLIAFERROFiglia de mio patrone,

TAGLIAFERROQua restata con matre;

TAGLIAFERROStar fenuto nemiche, e so picchetto

TAGLIAFERROBatter de nostra marcia... come dir?

TAGLIAFERRORetroguardia. E pavura

TAGLIAFERROFatto matre morir; persa creatura.

IL MARCHESEQuanti anni saran?

con agitazione

TAGLIAFERROStar finti, e più.

IL MARCHESEAh, ditemi, monsieur...

TAGLIAFERROJe monsieur? Star tatesco, e non monsieur.

TAGLIAFERROA tatesco dir: Herr, non dir mai più

TAGLIAFERROA tatesco monsieur.

IL MARCHESEDitemi, Herr:

IL MARCHESELa perduta figliola avea nel seno

IL MARCHESEMacchia di color blu?

TAGLIAFERROMacchia di vain, jò.

IL MARCHESECecchina fortunata!

IL MARCHESELa fanciulla, signor si è ritrovata.

TAGLIAFERROOh, main Schatz! Dofe star?

IL MARCHESEIn casa mia.

TAGLIAFERROWo ist?

IL MARCHESEÈ qui con me.

TAGLIAFERROMariandel dof'è?

IL MARCHESEAh, venite, signor, voi la vedrete.

IL MARCHESENon so dove mi sia. Tutto saprete.

IL MARCHESESeguitemi, monsieur.

s'incammina

TAGLIAFERROAh, tartaifle, main Herr! Nix dir: monsieur.

torna indietro

IL MARCHESEMa di grazia, signore,

IL MARCHESEIl padre della figlia

IL MARCHESESi può saper chi sia?

TAGLIAFERROStar colonnello de cafalleria.

IL MARCHESEOh, me felice ! Andiamo.

s'incammina poi torna indietro

IL MARCHESEDite: il vostro padrone

IL MARCHESEÈ cavalier?

TAGLIAFERROTartaifle! Star Barone!

IL MARCHESEAh, venite con me.

TAGLIAFERROSì, fol fenir.

s'incammina, poi lo tira indietro

TAGLIAFERROCalantome, sentir:

TAGLIAFERROAfer bon trinche vain?

IL MARCHESESì, venite.

TAGLIAFERROSubite fol fenir.

come sopra

TAGLIAFERROCalantome, sentir:

TAGLIAFERROMariandel star bella?

IL MARCHESEMariandel

IL MARCHESEÈ il nome vero della figlia?

TAGLIAFERROJò.

IL MARCHESEVederete una figliola

IL MARCHESELa raccolse bambina,

IL MARCHESEFu chiamata Cecchina.

IL MARCHESEMi chiedete s'è bella? Io vi rispondo

IL MARCHESEChe più bella di lei non vidi al mondo.

TAGLIAFERROAh, star furbo talian!

IL MARCHESEDirovvi, poi,

IL MARCHESEDirovvi un mio pensier.

TAGLIAFERROAh, star furbo talian, main liber Herr!

IL MARCHESEVederete una figliola

IL MARCHESEChe diletta, che consola.

IL MARCHESEI suoi occhi son due stelle,

IL MARCHESEQuel visin due rose belle:

IL MARCHESENon si può bramar di più.

IL MARCHESEAh, venir, venir, monsieur...

IL MARCHESENo, main Herr. Non v'adirate,

IL MARCHESEQuella spada non toccate.

IL MARCHESEAmicizia voler far:

IL MARCHESETrinche vain e allegri star.

partono

SYSTEMSCENA XII (Atto II)

IL MARCHESELuogo solitario

IL MARCHESECecchina sola

CECCHINAAlmen fra queste piante

CECCHINAAvrò un po' di riposo. Ah, son sì stanca

CECCHINADi sofferir gl'insulti

CECCHINADella spietata sorte,

CECCHINAChe son costretta a desiar la morte.

CECCHINAPria di morire almeno,

CECCHINAPovera sfortunata

CECCHINASe potessi saper da chi son nata!

CECCHINAParmi che soffrirei

CECCHINAOgni pena con pace, ogni dolore,

CECCHINASe abbracciar mi potesse il genitore.

CECCHINAMa vano è il sospirar; vano, infelice,

CECCHINAÈ il desio che m'ingombra.

CECCHINAVo' sedere a quest'ombra. Almen venisse

CECCHINAA ristorar quest'alma

CECCHINADi sonno lusinghier la dolce calma.

siede

CECCHINAVieni, il mio seno

CECCHINADi duol ripieno,

CECCHINADolce riposo,

CECCHINAA consolar.

s'addormenta

SYSTEMSCENA XIII (Atto II)

CECCHINAIl Marchese e Tagliaferro

osservano Cecchina che dorme, sottovoce tra di loro

IL MARCHESEEcco, dorme Cecchina.

TAGLIAFERROPofra picchlina!

IL MARCHESEGià sapete

IL MARCHESETutto quel che ha passato:

IL MARCHESEOgni travaglio suo già vi ho narrato.

IL MARCHESELasciamola dormire.

amorosamente verso Cecchina

TAGLIAFERROJò, main Schatz.

IL MARCHESEQuand'ella si risvegli

IL MARCHESETutto da me saprà. Voglio al fattore

IL MARCHESEParlare intanto, perché pronto e lesto

IL MARCHESESia per le nozze mie. Ritorno presto:

IL MARCHESESenza di me, vi prego

IL MARCHESENon le parlar. Voglio essere presente

IL MARCHESEAlla sorpresa sua. Ritornerò.

IL MARCHESEMi raccomando.

TAGLIAFERROJò.

IL MARCHESEGiubilo di contento. Addio, monsieur.

in collera

TAGLIAFERRODu bist ain Narr.

IL MARCHESENon lo dirò mai più.

parte

SYSTEMSCENA XIV (Atto II)

IL MARCHESETagliaferro e Cecchina.

TAGLIAFERROQuanto star consolato

TAGLIAFERROMio patron colonnello,

TAGLIAFERROChe Mariandel trofato!

sognando

CECCHINAPadre mio, dove sei tu?

CECCHINAVieni a me...

TAGLIAFERROMariandel mi chiama?

TAGLIAFERROStar dorme ancora. Sì, dormir, picchlina.

CECCHINAAl mio sen...

dormendo apre le braccia

TAGLIAFERROTi foler? je fenir... Star pur bellina!

s'accosta

SYSTEMSCENA XV (Atto II)

TAGLIAFERROSandrina e Paoluccia in lontano

TAGLIAFERROosservando Cecchina e Tagliaferro;

TAGLIAFERROpoi il Marchese.

dormendo

CECCHINAIl mio cor... puoi consolar.

TAGLIAFERROOh, povero tatesco, mi sentir...

TAGLIAFERROPuh! non saver mi dir.

TAGLIAFERRO(Paoluccia e Sandrina

TAGLIAFERROsi accennano fra di loro di aver veduto,

TAGLIAFERROe si avvicinano)

dormendo

CECCHINACaro padre, per pietà.

TAGLIAFERROPoferina, dormir, cercar papà.

SANDRINABravo, signor soldato!

PAOLUCCIAQui come siete entrato?

si desta

CECCHINAAhi! dove sono?

TAGLIAFERROFemmine, che foler?

a Sandrina

PAOLUCCIAGli piace il buono!

a Sandrina

CECCHINAQuesto signor chi è? Come si appella?

SANDRINAPovera sfacciatella

SANDRINAÈ da te sconosciuto?

PAOLUCCIAEh, non serve mentire. Abbiam veduto.

CECCHINANon intendo, che dite?

PAOLUCCIAOh, brava in fede mia!

a Tagliaferro

SANDRINACosì vossignoria,

SANDRINABel bello, in questo loco

SANDRINAColla ragaza si diverte un poco.

TAGLIAFERROFemmine, cosa entrar?

CECCHINAIo non so niente.

SANDRINAEh, abbiam veduto!

PAOLUCCIAPovera innocente!

PAOLUCCIASANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

PAOLUCCIASì, signora, di lassù

PAOLUCCIASi è veduto che quaggiù

PAOLUCCIACol soldato fortunato

PAOLUCCIASi badava a divertir.

CECCHINASventurata, io mi sognai...

CECCHINACosa dite? Come mai?

CECCHINAAh, mi fate tramortir!

TAGLIAFERROQuesta ciofane star mia,

TAGLIAFERROE foi altre passa fia:

TAGLIAFERROStar patron de qua fenir.

a Tagliaferro

CECCHINAMa chi siete?

TAGLIAFERROStar soldato...

TAGLIAFERROSANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

TAGLIAFERROÈ un amante.

TAGLIAFERROStar mandato...

TAGLIAFERROSANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

TAGLIAFERROSi è veduto.

TAGLIAFERROLasciar dir!

TAGLIAFERROColonnello...

TAGLIAFERROSANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

TAGLIAFERROA che mentir?

TAGLIAFERROSANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

TAGLIAFERRONon lo credo.

TAGLIAFERROMi mandato...

TAGLIAFERROSANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

TAGLIAFERRONon è vero.

TAGLIAFERROPer trofar...

TAGLIAFERROSANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

TAGLIAFERRONon sa che dir.

TAGLIAFERROMaledette, lasciar dir!

CECCHINAIo non so...

CECCHINASANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

CECCHINASappiamo noi!

CECCHINAIo dormia...

CECCHINASANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

CECCHINACelar non puoi...

CECCHINANon so niente.

CECCHINASANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

CECCHINAA che mentir?

TAGLIAFERROMaledette, lasciar dir!

TAGLIAFERROSANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

TAGLIAFERROOh che ardita!

TAGLIAFERROChe briccone!

TAGLIAFERROIl padrone

TAGLIAFERROLo saprà.

TAGLIAFERROCECCHINA - TAGLIAFERRO (a 2)

TAGLIAFERRONon paventa,

TAGLIAFERROL'innocenza:

TAGLIAFERROL'insolenza

TAGLIAFERROFinirà.

sopraggiungendo

IL MARCHESEAh, Cecchina è risvegliata!

IL MARCHESESarà tutta consolata,

IL MARCHESEPiù timor non averà.

CECCHINAAh, signor...

CECCHINASANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

CECCHINALa sfacciatella...

TAGLIAFERROJe star qui...

TAGLIAFERROSANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

TAGLIAFERROColla sua bella...

CECCHINANon so niente!

CECCHINASANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

CECCHINAÈ innamorata.

TAGLIAFERROPoferina!

TAGLIAFERROSANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

TAGLIAFERROEra abbracciata!

TAGLIAFERROCECCHINA - TAGLIAFERRO (a 2)

TAGLIAFERRONon è rero.

TAGLIAFERROSANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

TAGLIAFERROSignor sì!

TAGLIAFERROE l'amico è questo qui.

a Sandrina

IL MARCHESEAbbracciata?

SANDRINASi, signore.

a Paoluccia

IL MARCHESEColl'amico?

PAOLUCCIAElla è così.

a Sandrina

IL MARCHESEColl'amico?

SANDRINACastigatela

a Paoluccia

IL MARCHESEAbbracciata?

PAOLUCCIAVia cacciatela.

il Marchese resta sospeso

SYSTEMCECCHINA - TAGLIAFERRO - SANDRINA - PAOLUCCIA

a 4

PAOLUCCIACosa pensa? che dirà?

a Sandrina e Paoluccia

IL MARCHESEDonne mie, non me ne importa.

IL MARCHESEIl soldato so chi è:

IL MARCHESEE se non importa a me,

IL MARCHESENon vi avete da scaldar.

IL MARCHESESANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

IL MARCHESEBravo! Bravo!

al Marchese

CECCHINAIl soldata vada via.

a Cecchina

IL MARCHESEAnzi voglio che ci stia,

IL MARCHESEE di qua non ha d'andar.

IL MARCHESESANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

al Marchese

IL MARCHESEBuono pro faccia, padron mio!

a Tagliaferro

IL MARCHESEBuon pro faccia al corazzier!

IL MARCHESEIL MARCHESE - TAGLIAFERRO (a 2)

IL MARCHESEInsolenti, temerarie!

IL MARCHESESANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

IL MARCHESEQuesta qui la vo' goder!

prende la mano a Cecchina

IL MARCHESEMano a me.

CECCHINASignore no.

IL MARCHESEIo comando, e così vo'!

Tagliaferro prende la mano a Cecchina

IL MARCHESESANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

al Marchese

IL MARCHESEBravo, bravo! dividete...

IL MARCHESEIL MARCHESE - TAGLIAFERRO (a 2)

IL MARCHESEVia, tacete, disgraziate!

IL MARCHESERispettate questa qui.

IL MARCHESESANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

IL MARCHESEBravo, bravo, signor sì!

IL MARCHESEIL MARCHESE - TAGLIAFERRO (a 2)

IL MARCHESEConsolata, fortunata,

IL MARCHESELa Cecchina goderà.

IL MARCHESESANDRINA - PAOLUCCIA - CECCHINA (a 3)

IL MARCHESEOh, che rabbia ch'ho nel petto!

IL MARCHESEChe dispetto che mi fa!

SYSTEMATTO III

SYSTEMSCENA I

IL MARCHESEAppartamenti terreni corrispondenti al giardino.

IL MARCHESELa Marchesa, il Cavaliere Armidoro e Paoluccia.

PAOLUCCIASì, signori, vi dico:

PAOLUCCIAÈ una cosa da ridere. Il padrone

PAOLUCCIAÈ tanto di Cecchina innamorato,

PAOLUCCIAE poi la lascia andar con un soldato.

IL CAVALIEREConvien dir che non l'ami.

LA MARCHESAO che, pensando

LA MARCHESAUn po' meglio il Marchese ai casi sui,

LA MARCHESAVoglia staccarsi, e maritarla altrui.

PAOLUCCIAVi dirò io, signora

PAOLUCCIAQuello che convien dir; m'accorderete

PAOLUCCIACh'ella è la verità:

PAOLUCCIAGli uomini non mantengon fedeltà.

parte

SYSTEMSCENA II (Atto III)

PAOLUCCIALa Marchesa, il Cavaliere Armidoro, poi il Marchese.

LA MARCHESAArmidoro, sentite? È cosa vera

LA MARCHESAQuella che disse or or la cameriera?

IL CAVALIEREÈ verissima in molti, in me non già.

ironicamente

LA MARCHESAOh, voi siete la stessa fedeltà!

IL MARCHESEOrsù, signori miei,

IL MARCHESEPermettetemi un poco

IL MARCHESEChe vi parli il cuor mio schietto e sincero

IL MARCHESEDa amico, da fratel, da cavaliero.

IL MARCHESEVoi siete innamorati:

IL MARCHESENon so che dir, vi scuso,

IL MARCHESEMa l'affare vorrei lesto e concluso.

LA MARCHESACiò dipende da voi.

IL CAVALIEREBasta che meglio

IL CAVALIEREIo vi veda pensar, Marchese mio.

IL MARCHESEOggi senz'altro mi marito anch'io.

LA MARCHESAE la sposa chi è?

IL MARCHESEUna Baronessa,

IL MARCHESEFiglia d'un colonnello

IL MARCHESETedesco di nazione,

IL MARCHESEChe distinto si è sempre in ogni azione.

LA MARCHESASarà poi ver?

IL MARCHESESicuro.

IL CAVALIERESi può sperar?

IL MARCHESEDa cavalier lo giuro.

LA MARCHESAE Cecchina?

IL MARCHESEHo trovata

IL MARCHESEUn'altra giardiniera.

LA MARCHESAE come fu?

IL MARCHESECecchina in casa mia non serve più.

IL CAVALIEREAmico, non vorrei

IL CAVALIEREChe di lei, che di me prendeste gioco.

IL MARCHESEMi conoscete poco:

IL MARCHESESon cavalier d'onore.

IL MARCHESENon facciamo su questo altri contrasti:

IL MARCHESEVo' sposare una dama, e ciò vi basti.

parte

SYSTEMSCENA III (Atto III)

IL MARCHESELa Marchesa ed il Cavaliere Armidoro

IL CAVALIERELode al Ciel! son contento.

LA MARCHESAAnch'io son lieta.

LA MARCHESAFinito è ogni sospetto.

IL CAVALIERELa vostra man per mio ristoro accetto.

IL CAVALIEREChi più di me contento

IL CAVALIEREVider le stelle amiche?

IL CAVALIERETermine avrà il tormento;

IL CAVALIERELieto il mio cor godrà.

IL CAVALIEREIn quelle luci amate,

IL CAVALIEREIn quel vezzoso ciglio,

IL CAVALIEREDopo le pene andate

IL CAVALIEREIl suo riposo avrà.

parte

SYSTEMSCENA IV (Atto III)

IL CAVALIERELa Marchesa, poi Sandrina

LA MARCHESAAh, non credea sì presto

LA MARCHESADover giungere al fin de' miei timori:

LA MARCHESAAh, non credea gli amori

LA MARCHESASpenti sì presto del germano acceso.

SANDRINASignora, avete inteso?

LA MARCHESAQual novità, Sandrina?

SANDRINAQuesta sera il padron sposa Cecchina.

LA MARCHESAOhimè! Come lo sai?

SANDRINAOr ora penetrai

SANDRINAChe al fattore ha ordinato

SANDRINAPer le nozze un magnifico apparato.

LA MARCHESAQuesto sarà per me.

SANDRINANo, no, signora;

SANDRINAL'ha ordinato per lui: lo seppi or ora.

LA MARCHESAMa s'ei sposa una dama!...

SANDRINAEh, padroncina,

SANDRINASposerà una Pedina.

LA MARCHESAEi l'ha giurato!

SANDRINAGiuri pur quanto vuole;

SANDRINADonne qui non ci sono

SANDRINAFuor della giardiniera;

SANDRINAChi soserà, se vuol sosar stassera?

LA MARCHESAAh, tu mi poni in core

LA MARCHESAUn novello timore, un nuovo affanno

LA MARCHESAMa non voglio temer sì nero inganno.

LA MARCHESASento che il cor mi dice:

LA MARCHESASpera, sarai felice,

LA MARCHESANon dubitare ancor.

LA MARCHESANon è nemico amor

LA MARCHESADi chi è fedel così.

LA MARCHESASpera, verrà quel dì:

LA MARCHESANon dubitare ancor.

parte

SYSTEMSCENA V (Atto III)

LA MARCHESASandrina, poi Mengotto

SANDRINARider mi fa; si crede

SANDRINAChe il padron dica il vero.

MENGOTTOÈ ver, Sandrina,

MENGOTTOQuel che ho sentito a dir?

SANDRINACosa intendesti?

MENGOTTOChe il padron da Cecchina

MENGOTTOSiasi già distaccato:

MENGOTTOChe una dama sposare ha destinato.

SANDRINAQuel che ti posso dir, Mengotto, è questo:

SANDRINACh'egli sposa Cecchina, e lo fa presto.

MENGOTTOMa se...

SANDRINAChi te l'ha detto?

MENGOTTOIl disse or ora

MENGOTTOIl Cavalier che sposa la signora.

SANDRINANon è vero! Il padrone, innamorato,

SANDRINALa sorella deride ed il cognato.

MENGOTTOOh, povero Mengotto!

SANDRINAPoverino!

SANDRINATu resti senza amante. In caso tale

SANDRINANon potresti di me far capitale?

MENGOTTOMi prenderesti tu?

SANDRINASo che no 'l meriti,

SANDRINAche sei un traditore

SANDRINAMa... si potrebbe dar. Son di buon core.

SANDRINASon tenera di pasta,

SANDRINASon docile di cor.

SANDRINAUna parola basta,

SANDRINAMi basta un po' d'amor.

SANDRINAOh, povero Mengotto

SANDRINABarone, furbacchiotto,

SANDRINALo so, che non lo meriti:

SANDRINAMa ti vo' bene ancor.

parte

SYSTEMSCENA VI (Atto III)

SANDRINAMengotto solo

MENGOTTOMi spiaceria pur tanto

MENGOTTOPerder la mia Cecchina, ma pazienza:

MENGOTTOVoglio una sposa, e non ne vo' star senza.

MENGOTTOPoco più, poco meno,

MENGOTTOQuando intorno non han certe magagne,

MENGOTTOSon le femmine poi tutte compagne.

MENGOTTOVedo la bianca,

MENGOTTOVedo la bruna,

MENGOTTOSo che ciascuna

MENGOTTOSa innamorar.

MENGOTTOQuelle più docili

MENGOTTOFan giubilar,

MENGOTTOQuelle più perfide

MENGOTTOFan sospirar.

MENGOTTOMa la consorte

MENGOTTOCavasi al lotto,

MENGOTTOEd è una sorte

MENGOTTOL'indovinar.

parte

SYSTEMSCENA VII (Atto III)

MENGOTTOIl Marchese e Tagliaferro

IL MARCHESELa povera fanciulla

IL MARCHESEAncor non ne sa nulla;

IL MARCHESECi è sfuggita di mano a tutt'e due,

IL MARCHESEE si è rinchiusa nelle stanze sue.

TAGLIAFERROJe fol feder, je fol parlar.

IL MARCHESEAdesso

IL MARCHESEL'ho mandata a chiamar per una donna

IL MARCHESECh'è di sua confidenza. Questa donna

IL MARCHESEÈ quella che trovata

IL MARCHESEL'ha sulla strada già vent'anni in punto.

IL MARCHESEConfronta quel che dite,

IL MARCHESEConfrontano le lettere mostrate:

IL MARCHESEAnche il segno confronta. Al certo è dessa.

IL MARCHESELa mia cara Cecchina è Baronessa.

TAGLIAFERRONain Cecchina: Mariandel.

IL MARCHESESì, Marianna,

IL MARCHESEHo capito benissimo.

IL MARCHESEOh, Marianna, mio ben! Son contentissimo.

TAGLIAFERROFol feder, vol parlar: poi andar subite

TAGLIAFERROCon patron colonnello in Ongheria

TAGLIAFERROPer combatter Turchia. No poder star

TAGLIAFERROSe testa no tagliar. Esser io state...

TAGLIAFERROAine zwai drai campagne bon soldate.

TAGLIAFERROAh, comme tutte je consolar

TAGLIAFERROQuando nemiche testa tagliar!

TAGLIAFERROQuando fascina porta trincera,

TAGLIAFERROQuando cornetta porta bandiera,

TAGLIAFERROQuando cannona sente fa bu,

TAGLIAFERROFatta la breccia, subite su.

TAGLIAFERROSpata alla mano sempre menar.

TAGLIAFERROIh, che la querra me consolar.

TAGLIAFERROIh, che contento sempre mi star.

parte

SYSTEMSCENA VIII (Atto III)

TAGLIAFERROIl Marchese, poi Cecchina.

IL MARCHESEIl valor militare

IL MARCHESEÈ una bella virtù

IL MARCHESEMa stare a casa mia mi piace più.

IL MARCHESEOra poi che Cecchina

IL MARCHESEPosso sposar senza oltraggiar degl'avi

IL MARCHESELa gloriosa memoria,

IL MARCHESEParmi aver riportato una vittoria.

CECCHINAAh, signor, mio malgrado

CECCHINASon sforzata a venir. Che comandate?

IL MARCHESE(Voglio prendermi gioco

IL MARCHESEE poi darle la nuova a poco a poco.)

CECCHINASe vi posso obbedir...

IL MARCHESEBene, vorrei

IL MARCHESEChe di vari colori

IL MARCHESEAndaste un mazzo a preparar di fiori.

CECCHINAVi obbedirò.

IL MARCHESEFermate;

IL MARCHESEQuel che ne voglio far non domandate?

CECCHINAObbedirvi soltanto è il dover mio.

IL MARCHESESe no'l chiedete voi, ve'1 dirò io:

IL MARCHESEHan da servir quei fiori

IL MARCHESEPer la sposa ch'io prendo.

Oh, fiero duolo!

IL MARCHESEVi do pena per ciò?

CECCHINAMe ne consolo.

con mestizia, e vuol partire

la ferma

IL MARCHESEPiano, Cecchina mia

IL MARCHESENon chiedete la sposa almen chi sia?

CECCHINAIo no'l deggio saper.

IL MARCHESESì, più d'ogni altra

IL MARCHESELo dovete saper anzi voi stessa:

IL MARCHESEEhi! Sposo una tedesca Baronessa.

CECCHINACon licenza, signor...

vuol partire

IL MARCHESENo, no, sentite.

IL MARCHESEIl suo nome è Marianna. È: tanto bella

IL MARCHESEE le vo' tanto bene, e le sarò

IL MARCHESETanto, ah, tanto fedele,

IL MARCHESETanto l'adorerò...

con forza

CECCHINABasta, crudele!

CECCHINAPiù non resiste il cor: schernirmi poi...

IL MARCHESEBaronessa, mio bene, ah. siete voi!

la prende per la mano, e si getta a' suoi piedi

IL MARCHESELa Baronessa amabile,

IL MARCHESEIdolo mio, sei tu.

IL MARCHESESposina mia adorabile,

IL MARCHESECara, non pianger più.

CECCHINACecchina miserabile!

CECCHINAGioco si prende ancor?

CECCHINAAlmen delle mie lacrime

CECCHINASenta pietade il cor.

IL MARCHESEAh, ch'io ti dico il vero.

CECCHINAAh, tanto ben non spero.

a 2

CECCHINAStelle, pietose stelle,

CECCHINAVoi disvelate il ver.

IL MARCHESECara venite, qui.

CECCHINANon vo' morir così.

IL MARCHESETu sei di sangue nobile:

IL MARCHESETutto ti narrerò.

CECCHINANon m'ingannate, oh barbaro!

CECCHINAAh, non vi credo, no,

IL MARCHESEVent'anni sono

IL MARCHESEFoste trovata

IL MARCHESEQui, abbandonata

IL MARCHESEDa un colonnello

IL MARCHESEPer il macello

IL MARCHESEChe fe' la guerra

IL MARCHESESu questa terra:

IL MARCHESEE un segno avete,

IL MARCHESESi sa chi siete:

IL MARCHESEMarianna è il nome,

IL MARCHESEQuesto si sa...

CECCHINAPiano, signore,

CECCHINAPer carità.

CECCHINACon tante cose

CECCHINAIo mi confondo,

CECCHINASon fuor del mondo:

CECCHINACosa sarà?

IL MARCHESEIl genitore

IL MARCHESEUom di valore

IL MARCHESECh'è in Ungheria,

IL MARCHESEManda il soldato

IL MARCHESEChe vi ha lasciato,

IL MARCHESEPer ricercarvi,

IL MARCHESEPer consolarvi

IL MARCHESEVenuto qua.

CECCHINAPiano, signore,

CECCHINAPer carità.

CECCHINAAhi, che mi sento

CECCHINAIl cor nel petto

CECCHINAPer il timore,

CECCHINAPer il diletto...

CECCHINANon so pensare,

CECCHINANon so parlar.

CECCHINAQuella tu sei.

IL MARCHESEAllegramente,

IL MARCHESECara sposina!

CECCHINANon son Cecchina?

IL MARCHESESiete Marianna,

IL MARCHESELa Baronessa.

CECCHINAVi posso credere?

CECCHINAPosso sperar?

IL MARCHESEVi dico il vero:

IL MARCHESESon cavaliero,

IL MARCHESEE la mia sposa

IL MARCHESENon vo' ingannar.

CECCHINAAh, sento un giubilo

CECCHINAChe a poco a poco

CECCHINAVuol prender loco

CECCHINADentro il mio cor.

IL MARCHESEDammi la mano.

CECCHINAAh, non vorrei...

IL MARCHESEQuella sei tu.

CECCHINAQuello sei tu.

CECCHINAIL MARCHESE - CECCHINA (a 2)

CECCHINAAhi, che mi moro,

CECCHINANon posso più.

CECCHINAÈ tal contento

CECCHINAQuello ch'io sento,

CECCHINAChe gioia simile

CECCHINAMai non vi fu.

CECCHINASorte felice

CECCHINAGoder mi dice...

CECCHINACare catene,

CECCHINAPene non più.

partono

SYSTEMSCENA IX (Atto III)

CECCHINASalone magnifico con colonnati, statue, ecc.

CECCHINALa Marchesa, il Cavaliere Armidoro,

CECCHINASandrina, Paoluccia e Mengotto

al Cavaliere

LA MARCHESAPossibil che c'inganni

LA MARCHESAIl Marchese così?

IL CAVALIERENon crederei.

IL CAVALIERECome ei merta, se è ver, lo tratterei.

SANDRINAIo ci scommetto un occhio

SANDRINAChe nasce questo caso.

PAOLUCCIAEd io, signora, ci scommetto il naso.

MENGOTTOEd io son d'opinione

MENGOTTOChe capace di ciò non sia il padrone.

LA MARCHESASarebbe un'enormissima viltà.

LA MARCHESAIl Cava1iere

LA MARCHESAEccolo ch'egli vien.

LA MARCHESASi sentirà.

SYSTEMSCENA X (Atto III)

LA MARCHESAIl Marchese e detti

IL MARCHESEAnimo! Già son pronti i testimoni:

IL MARCHESESi concludano i nostri matrimoni.

LA MARCHESADov'è la vostra sposa?

IL MARCHESESignora, non temete:

IL MARCHESENon è molto lontan, la vederete.

IL CAVALIEREMarchese, se il pensiere

IL CAVALIEREAveste di scherzar

IL MARCHESESon cavaliere.

IL MARCHESEAprasi quella porta, venga fuori

IL MARCHESELa mia sposa alemanna,

IL MARCHESEBaronessa Marianna.

s'apre la porta

SYSTEMSCENA XI (Atto III)

IL MARCHESECecchina servita di braccio da Tagliaferro, e detti

SANDRINAL'ho detto?

PAOLUCCIAEccola appunto.

al Marchese

LA MARCHESAAh, mentitore!

al Marchese

IL CAVALIEREVoi cavalier?

IL MARCHESESon cavalier d'onore.

IL MARCHESEQuesta è la dama: e ch'io mentir non soglio,

IL MARCHESELeggerete le prove in questo foglio.

IL MARCHESE(dà un foglio al Cavaliere, il quale in disparte

IL MARCHESElo legge piano alla Marchesa)

TAGLIAFERROE chi no star fidato,

TAGLIAFERROJe, tartaifle, profar da bon soldato...

toccando la spada

spaurita

SANDRINAIo lo credo, signor.

c. s.

PAOLUCCIALo credo anch'io.

SANDRINAEbben, Mengotto mio

SANDRINACosa mi dici tu?

MENGOTTOSe in isposo mi vuoi, tocca pur su

si dànno la mano

IL CAVALIEREVeduto ho quanto basta.

LA MARCHESAChe sia poi tutto vero?

IL MARCHESEMaraviglio di voi: son cavaliero.

TAGLIAFERROJe star taice onorato

TAGLIAFERROE a mio fianco portar spata soldato.

LA MARCHESANon più, non più: m'accheto.

IL CAVALIERESì, sposatela pur, che anch'io son lieto.

CECCHINAAh, signori, vorrei

CECCHINAFar i doveri miei: ma ho ancora il core

CECCHINAFra la gioia confuso e fra il timore.

IL MARCHESEPorgetemi la destra,

IL MARCHESESposina mia vezzosa.

CECCHINASarò felice sposa,

CECCHINAMa umile ognor sarò.

a Cecchina

LA MARCHESACognata, a voi m'inchino.

a Cecchina

IL CAVALIEREMadama, non v'incresca...

TAGLIAFERRONo star madama

TAGLIAFERROChé star tatesca.

CECCHINAVi prego perdonarmi

CECCHINAE amarmi di buon cor.

CECCHINASANDRINA - PAOLUCCIA (a 2)

a Cecchina

CECCHINAPerdono a noi, signora.

CECCHINASì, vi vo' bene ancora.

MENGOTTOEd io vi ho tanto amata!...

MENGOTTOPerdon, per carità.

CECCHINAA te sono obbligata,

CECCHINAConosco l'onestà.

TUTTIScenda Cupido

TUTTIDio degl'amori,

TUTTIGli amanti cuori

TUTTIVenga a legar.

TUTTIE il bel diletto

TUTTID'un vero affetto

TUTTINo, non si veda

TUTTIMai terminar.