Vivo sol di speranza

R. de Lassus

Aspro core et selvaggio, et cruda voglia

in dolce, humile, angelica figura,

se l'impreso rigor gran tempo dura,

avran di me poco honorata spoglia;

ché quando nasce et mor fior, herba et foglia,

quando è 'l dí chiaro, et quando è notte oscura,

piango ad ognor: ben ò di mia ventura,

di madonna et d'Amore onde mi doglia.

Vivo sol di speranza, rimembrando

che poco humor già per continua prova

consumar vidi marmi et pietre salde.

Non è sí duro cor che, lagrimando,

pregando, amando, talor non si smova,

né sí freddo voler, che non si scalde.