Del iubilo del core che esce in voce
R. Heppener
o iubilo del core.
che fai cantar d'amore!
Quando iubilo se scalda,
si fa l'uomo cantare;
e la lengua barbaglia
e non sa que parlare:
dentro non pò celare,
tanto è grande el dolzore!
Quando iubilo è acceso.,
si fa l'omo clanare;
lo cor d'amore è preso
che nol pò comportare:
stridendo el fa gridare,
e non vergogna allore.
Quando iubilo ha preso
lo cor enamorato,
la gente l'ha en deriso,
pensando suo parlate,
parlando smesurato
de que sente calore.
O iubil, dolce gaudio,
ched entri ne la mente,
lo cor deventa savio
celar suo convenente:
non può esser soffrente
che non faccia clamore.
Chi non ha constumanza
te reputa empazito,
vedendo svalianza
com omo ch'a desvanito:
dentro lo cor ferito
non se sente de fuore.