Serenata

Zandonai, Riccardo

Su per l'argenteo ciel la luna vola

tremula fata dal sorriso d'or

e il suo azzurro silenzio la tua sola

voce interrompe, o pallido canto.

Flebil la nota de la tua mandòla

vibra del plenilunio al gemmeo albor

come sottil profumo di viola

che al bacio della luna olezza e muor.

Canta, o poeta, e come ne la bruna

selva l'innamorato trovator

cantava per scordare la fortuna

sognando de le fate l'aureo amor,

canta, ed al mite raggio de la luna

oblia del dí la luce ed i dolor.