Invito al viaggio

Ruth Matarasso

Mia piccola, sorella,

Pensa che cosa bella,

Andar laggiù, essere amanti!

Senza confini amare,

amare e poi morire

In terre a te somiglianti!

I soli raddolciti

Da cieli annuvolati

Hanno per me l'incanto

Così misterioso

Del tuo sguardo insidioso,

che brilla attraverso il pianto.

Là tutto è ordine e beltà,

Lusso, calma e voluttà.

Mobili ben lustrati,

dagli anni levigati

la nostra stanza orneranno;

e rarissimi fiori,

i loro diversi odori

al sentore dell'ambra uniranno,

e soffitti sfarzosi

e specchi grandiosi,

e splendore orientale,

tutto parlerebbe

all'anima in segreto

la sua dolce lingua natale.

Là tutto è ordine e beltà,

Lusso, calma e voluttà.

Vedi, per i canali

Dei vascelli dormire

Dall'animo vagabondo;

E' per assecondare

Ogni tuo minimo volere

Che vengono dai confini del mondo!

Il sole al tramonto

I campi, i canali

E la città intera riveste

d'oro e di giacinto;

In un caldo chiarore

il mondo si addormenta.

Là tutto è ordine e beltà,

Lusso, calma e voluttà.