A questi dì, prima io a vidi

S. Caltabiano

A questi dì, prima io a vidi. Uscia

A pena il fior di sua stagion novella:

E la persona pargoletta e bella

Era tutta d'amore un'armonia:

Vereconda su `l labbro le fioria

L'ingenua grazia e la gentil favella:

Come in chiare acque albor lontan di stella,

Ridea l'alma negli occhi e trasparia.

Tal io la vidi. Or con disio supremo

Lei per questo nefando aere smarrita

Pur cerco e invoco; e sol mi sento, e tremo;

Chè spento è al tutto ogni buon lume, e vita

Già m'abbandona, e son quasi all'estremo.

Luce degli anni miei, dove se' gita?