Amarilli, deh! Vieni

S. Landi

Amarilli, deh! Vieni

Non ti prego e non ti invito

Perché gl'occhi tuoi sereni

Son conforto al cor ferito:

Questo priego è troppo altero,

A ragion me ne dispero.

Vieni almen per trarre un'hora,

Tutta lieta e dilettosa;

Qui vermiglia esce l'Aurora,

Qui la terra è rugiadosa,

Qui trascorre onda d'argento,

Qui d'Amor mormora il vento.

Mirerai rive selvagge,

chiusi boschi, aperti prati,

Specchi ombrosi, apriche piaggie,

Valli incolte, colli arati;

Che dirò di tanti fiori,

fior che dan cotanti odori.

Nessun speri esser felice,

Per lo stral d'Amore ardente:

La medesma genitrice,

In amor visse dolente.

E mirossi il suo conforto,

Da cinghial trafitto e morto.