Il cardellino

Mercadante, Saverio

Sto crescendo un gentil cardellino,

quante cose gli voglio insegnar!

Vo' imparargli un ben noto cammino,

le ambasciate per farmi portar.

Senti qua, caro mio, poco innante

c'e una casa, una bella vi sta;

tu lo vedi che non è distante,

quella bella a trovare mi va!

Se la trovi que dorme in quell'ore,

una fata potrebbe sembrar,

deh! non far con le pene rumore,

o gentil, non volerla destar!

Se affaciata al verone la vedi,

tu l'avessi per rosa a scambiar?

O gentil, se all'errore non credi

vanne via, non andarla a fiutar!

Se la trovi facendo all'amore,

uno stile tu devi celar,

gielo immergi diritto del core,

ed il sangue me n'hai da mostrar!

Ma se pensa... tu allor piano, piano,

zitto, zitto la devi accostar,

se ghermire ti vuol con la mano

presto in petto tu l'hai da saltar.

Se ti bacia o t'afferra vezzosa,

allor tu cosí a dirle ti fa:

Il padrone per te non riposa,

poveretto, ei per te morrà!

T'accarezza, ti bacia... ah! beato,

cardellin, più di me ti puoi dir;

or con te se cangiarmi m'è dato,

voglio dopo davvero morir!