Più non sta col collo torto

V. Fioravanti

Più non sta col collo torto

sospirando il suo Carlino,

ell'è ver ch'ha pianto il morto

ma già il vivo s'acchiappò.

Or ve 'l dico, adaggio, adaggio

colla flemma, e più col core,

sono un po' di tardo umore,

pian pianin mi spiegherò.

Il buon giorno gli è venuto

e a due mani se l'ha preso,

ella canta, e si diverte,

ella fa la bella in piazza,

siamo donne, siamo triste,

siamo tutte d'una razza,

più direi; ma più non dico,

che ci va la mia onestà.

È la donna un brutto intrico,

ma la peggio è questa qua.