La farfalletta

Vincenzo Bellini

Farfalletta, aspetta aspetta;

non volar con tanta fretta.

Far del mal non ti vogl'io;

ferma appaga il desir mio.

Vo' baciarti e il cibo darti,

da' perigli preservarti.

Di cristallo stanza avrai

e tranquilla ognor avrai.

L'ali aurate, screzïate,

so che Aprile t'ha ingemmate,

che sei vaga, vispa e snella,

fra tue eguali la più bella.

Ma crin d'oro ha il mio tesoro,

il fanciullo ch'amo e adoro;

E a te pari vispo e snello,

fra i suo'eguali egli è il più bello.

Vo' carpirti, ad esso offrirti;

più che rose, gigli e mirti

ti fia caro il mio fanciullo,

ed a lui sarai trastullo.

Nell'aspetto e terso petto

rose e gigli ha il mio diletto.

Vieni, scampa da' perigli,

non cercar più rose e gigli.