Fine

A. Rochat

La rosa bianca, sola in una coppa

di vetro, nel silenzio si disfoglia

e non sa di morire e ch'io la guardo

morire. Un dopo l'altro si distaccano

i petali; ma intatti: immacolati:

un presso l'altro con un tocco lieve

posano, e stanno: attenti, se un prodigio

li risollevi e li ridoni, ancóra

vivi, candidi ancóra, al gambo spoglio.

Tal mi sento cader sul cuore i giorni

del mio tempo fugace: intatti; e il cuore

vorrebbe, ma non può, comporli in una

rosa novella, su piú alto stelo.