Son. II : “O voi che per la via…”

A. Rochat

O voi che per la via d'Amor passate

attendete e guardate

s'elli è dolore alcun, quanto 'l mio, grave;

e prego sol ch'audir mi sofferiate,

e poi imaginate

s'io son d'ogni tormento ostale e chiave.

Amor, non già per mia poca bontate,

ma per sua nobilitate,

mi pose in vita sì dolce e soave,

ch'io mi sentia dir dietro spesse fiate:

"Deo, per qual dignitate

così leggiadro questi lo core have?"

Or ho perduta tutta mia baldanza,

che si movea d'amoroso tesoro;

ond'io pover dimoro,

in guisa che di dir mi ven dottanza.

Sì che volendo far come coloro

che per vergogna celan lor mancanza,

di fuor mostro allegranza,

e dentro da lo core struggo e ploro.