La serenata

B. Scholz

O quali mi risvegliano dolcissimi concenti?

Non li odi, o mamma,

giungere coll'alitar de' venti?

Fatti al veron, ten supplico,

e dimmi, donde parte questo suon?

Io nulla vego, calmati, non odo voce alcuna.

Fuorche il fugente zéfiro,

Il raggio della luna, d'una canzon,

O povera ammalata, chi vuoi che t'erga il suon?

No! No! No!

Non è mortal la musica,

Che ascolto, che ascolto, o madre mia!

Ella mi sembra,

Mi sembra d'angeli festosa melodia;

Ov'elli son, mi chamano,

O mamma, buona notte!

Io seguo il suon!"