Qual vita è questa mai

Gluck, Christoph Willibald

Qual vita è questa mai,

che a vivere incomincio?

E qual funesto, terribile segreto

Orfeo m'asconde?

Perché piange e s'affligge?

Ah, non ancora troppo

avvezza agli affanni che

soffrono i viventi,

a sì gran colpo

manca la mia costanza;

agli occhi miei si smarrisce la luce,

oppresso in seno mi diventa affannoso

il respirar.

Tremo, vacillo, e sento fra l'anguscia

e il terrore da un palpito crudel

vibrarmi il core.

Che fiero momento, che barbara sorte,

passar dalla morte a tanto dolor!

Avvezzo al contento d'un placido obblio,

fra queste tempeste si perde il mio cor!

Vacillo, tremo…