La Wally
Catalani, Alfredo
SYSTEMATTO PRIMO
Il paesaggio: L'Hochstoff
Largo piazzale ingombro da tavole. A sinistra la casa dello Stromminger; a destra l'apestre paesaggio sparso di case e di pini. Nel fondo le altre case dell'Hochstoff in mezzo alle quali serpeggiando passa la strada; poi, più alto, un ponte che unisce due rupi gigantesche dominanti l'abisso profondo dove scorre l'Ache. A capo del ponte un grande Crocifisso dinanzi al quale pende una lampada. Un sentiero tortuoso, per curve ora dolci, ora aspre, tracciato fra i massi che lo frastagliano, sale alto, ora scomparendo, ora apparendo improvvisamente, e si smarrisce fra le ardite ineguaglianze del paesaggio. Nell'ultimo fondo le altissime vette del Murzoll e del Similaun coperte di neve. È il vespro.
Lo Stromminger festeggia il suo settantesimo anno; beve in mezzo ad alpigiani, cacciatori, pastori e contadini suoi ospiti. Tavole imbandite, sparse pel piazzale. Nel fondo un bersaglio; Vincenzo Gellner lo abbatte in onore dello Stromminger con un ardito colpo di carabina. Nel fondo del piazzale danzano allegramente fanciulle e cacciatori. Gruppi di contandine stanno loro intorno. Lo Stromminger all'alzarsi della tela, è seduto; egli è allegro e un po' alticcio. Si alza il sipario.
nel fondo della scena
DONNETra la la! tra la la!
Gellner colpisce il bersaglio.
UOMINIBravo Gellner! Bravo davver!
all'ardito colpe di Vincenzo Gellner si leva dalla poltrona e corre a lui abbracciandolo
STROMMINGERBravo Gellner! Bel colpo inver!
ironico
STROMMINGERMi dicono che a Sölden v'abbia un tale
STROMMINGERChe si vanta il più destro cacciator . . .
DONNETra la la!
indica sorridendo il bersaglio atterrato da Gellner
STROMMINGERE sdegna altero i facili bersagli!
cupo
GELLNERSì … l'Hagenbach!
ridendo più fortamente
STROMMINGERÈ ver! L'Hagenbach!
STROMMINGERIo ne conobbi il padre … un orgoglioso …
vedendo Gellner avvuisarsi in volto, tronca il suo discorso
STROMMINGERMa al diavol l'Hagenbach e quei di Sölden!
trascina Gellner a bere e beve primo
STROMMINGERA te, mio Gellner!
bevendo
UOMINIA te, a te, o Gellner!
nel fondo della scena
DONNETra la, tra la.
Continua la danza nel fondo. Walter entra della destra.
vedendolo
STROMMINGERChe cerchi, piccol Walter?
avanzandosi
WALTERLa tua Wally …
crollando le spalle
STROMMINGERLa mia Wally?
STROMMINGERAh, ah, ah!
STROMMINGERE che può die ov'ella si nasconda?
STROMMINGERSe nella valle … oppur per alti greppi …
STROMMINGERSovra il ramo d'un pino in una tana?
STROMMINGERChe brami tu di lei?
WALTERCantiamo insieme.
STROMMINGERÈ un bel mestiere per seccar la gente!
Alcuni ridono.
piccato
WALTEREppur, se udiste, una canzon conosco …
WALTERUna canzon si bella …
a Walter pressandolo da vicino
COROWalter, cantala!
continuando
WALTER… Dell'Edelweis è la canzon!
WALTERUn jodler mesto, soave, come un bacio
COROCanta! Canta!
STROMMINGERPettegole, tacete!
a Walter con fare seccato
STROMMINGERUdiam, codesta maraviglia!
Tutti circondano Walter; chi siede, chi si appoggia alle tavole; alcuni a gruppi; altri in disparte soli; Stromminger seduto nella sua poltrona; Gellner a cavalcioni di una panca. Walter leva la cetra e canta.
WALTERUn dì, verso il Murzoll, una fanciulla,
WALTERPer un erto sentier, movea il piè leggiero;
WALTERLenta ascendendo la montagna brulla!
WALTERGiù susurava il vento;
WALTERParea lontano pianto
WALTERTornava allegro canto
WALTERE finiva in lamento!
WALTERCoi raggi intanto l'avvolgeva il sole
WALTEREd ella ognor salia la solitaria via.
WALTERStavano intorno a lei le nubi sole!
WALTERAh! Ah! Ah!
WALTERQuando fu giunta sovra l'alto monte
WALTERPresso la neve bianca …
WALTERLa, la, la! la pellegrina stanca …
WALTERLa, la, la!
fra sè
GELLNER(Nuova questa canzon, non torna a me!
GELLNERAltra volta il mio cor per lei battè!)
WALTERSciolse le treccie e chinò il bianco fronte.
WALTERE disse: "O neve, o figlia candida di Dio,
WALTERRisplender t'ho veduta
WALTERGiù da la valle muta,
WALTERNè l'aspro m'atterì lungo pendio!
WALTERE a te ne son venuta;
WALTEREsser pari a te, bella desio!"
WALTEREd ecco intorno a lei livide e strane
WALTERFiglie apparir, larve sovrumane!
WALTERCandide goccie la baciar o in fronte …
WALTERE la valanga scosse il vecchio monte!
WALTERLa, la, la, la!
WALTERNo, non piangete sulla triste sorte
WALTERDella sua morte …
WALTERLà, della neve ascosa nel candor,
WALTERVive mutata la fanciulla in fior!
WALTERAh, ah, ah! Mutata in fior!
STROMMINGERNon c'è che dir! … È veramente bella!
COROBella davver!
a Stromminger, ridendo
WALTEREbben … È di Wally!
sorpreso
STROMMINGERDi mia figlia, un canto così mesto?!
sorridendo trionfante
WALTEREppure è suo!
fra sè
GELLNERNon m'ingannai! …
Dal fondo oltre il piccolo ponte, echeggiano suoni di corni da caccia e si leva lontano un canto di cacciatore.
GELLNEREra il suo canto! … Ohimè, freddo è il tuo cor
GELLNERCome la neve o Wally!
allegre
COROS'odi un corno echeggiar.
COROSon cacciator che tornan!
colla voce rauca dell'avvinazzato, sempre seduto
STROMMINGERBen venga!
CORODi Sölden sono di certo!
intornamente, avvicinandosi alla strada dell'Hochstoff
CACCIATORISù, cacciator ritorna, sù cacciator!
CACCIATORICade il sol all'orizzonte.
CACCIATORIEcheggi il corno!
CACCIATORITa ta ta ta!
SOPRANIAllegro è il loro canto!
I cacciatori appaiono a cape del ponte.
TENORIEccoli là!
BASSIVengono qua!
SOPRANIGià il ponte varcano!
I cacciatori varcano il ponte, e si avvicinano all'Hochstoff.
COROÈ l'Hagenbach!
si lascia sfuggire un gesto di disprezzo, ma volto il capo e vedendo i cacciatori venirsene all'Hochstoff, brontola con voce chioccia
STROMMINGERColmi i bicchier!
COROEccoli! Giungon!
CACCIATORIRitorna, cacciatore, cacciator! ritorna!
CACCIATORIIl camoscio abbandona già la vallata, il corno
CACCIATORIsuona! Ta ta ta ta!
CACCIATORIIl tramonto colora l'alpe rosea d'intorno.
salutando
GLI ALTRISalutate cacciatori,
GLI ALTRIEvviva, evviva, evviva!
GLI ALTRIEvviva, viva cacciator!
Alla testa dei cacciatori procede un giovane ardito. Come un trofeo costui porta, avvoltolata intorno alla canna della carabina, una pelle di orso ancora gocciante sangue. È Giuseppe Hagenbach di Sölden.
levandosi con sforzo e andando loro incontro
STROMMINGERSalutate cacciatori!
CACCIATORIA voi salute!
STROMMINGERE fu buona la caccia?
mostrando allo Stromminger la pelle sanguinolente dell'orso
CACCIATORIBuona assai … Guardate qua!
STROMMINGERChi fece il bel colpo?
CACCIATORIChi, voi chiedete?
CACCIATORIL'Hagenbach soltanto può tai colpi menar!
HAGENBACHUn solo! Al cuor!
Stromminger guarda muto e immusonito il segno del colpo, mentre intorno a lui un mormorio di ammirazione erompe da tutti.
CORODegli uccisori d'orsi il premio meriti!
CACCIATORIEvviva l'Hagenbach!
sorride sprezzante, canticchiando un brano di vecchia canzone
HAGENBACHNon è loro, no, che tenta
HAGENBACHAi perigli il cacciator …
HAGENBACHÈ la gloria che cimenta
HAGENBACHGli ardimenti alti del cor!
COROEvviva l'Hagenbach!
siede a cavalcioni di una tavola volgendo in parte le spalle senza accorgersene allo Stromminger; e narra:
HAGENBACHSu per l'erto sentier
HAGENBACHLentamente salia …
HAGENBACHE me tentava nella lunga via
HAGENBACHDella caccia il pensier!
HAGENBACHQuand'ecco un urlo fender
HAGENBACHL'aer nevoso e, ritto, a me dinante
HAGENBACHEcco apparir codesto orso gigante!
interrompendolo
WALTERE allor? Spavento! Sul sentier? E allora?
HAGENBACHM'arresto! Guato!
HAGENBACHL'abisso a manca ed a destra un fossato!
HAGENBACHDunque forza è lottar per la vita
HAGENBACHChè già l'orso s'avanza!
HAGENBACHE me rafforza e incita
HAGENBACHLa suprema speranza!
HAGENBACHLascio il fucile, col coltello
HAGENBACHM'avvinghio all'irto vello!
descrive col gesto e colle parole
HAGENBACHCosì! In un laccio
HAGENBACHD'un lungo abbraccio!
HAGENBACHColle zanne m'afferra
HAGENBACHEd avido le affonda
HAGENBACHE già il sangue m'inonda …
HAGENBACHE già quasi m'atterra …
WALTERO supremo momento!
WALTERE allor? E allor?
interrompendo e provocante
STROMMINGERMa si direbbe
STROMMINGERChe gli orsi fur creati sol per voi!
volgendosi
HAGENBACHChe dir volete?
STROMMINGERChe v'è un uom che s'ebbe
STROMMINGERMolte di queste glorie, e men iattanza!
calmo
HAGENBACHE chi è costui?
picchiando colla mano sul suo petto
STROMMINGERStromminger!
sorride, sorriso che finisce coll'esasperare completamente lo Stromminger che urla
HAGENBACHAh! ah! ah! ah!
ridendo
CACCIATORIAh! ah! ah! ah!
STROMMINGERSebben vecchio alla lotta ed alla caccia
STROMMINGERPolsi e braccia
STROMMINGERHo forti ancor.
STROMMINGERA voi dica la mia faccia
STROMMINGERL'ardimento che ho nel cor!
HAGENBACHAh! ah! ah! ah!
volgendosi all'Hagenbach e picchiandogli colla mano sulla spalla
STROMMINGERHo un consiglio a darti …
HAGENBACHE qual?
STROMMINGERNon ridere! Potrei farti arrossir!
STROMMINGERSe avesser labbra le spalle di tuo padre
STROMMINGERPotrian dirti di Stromminger qual cosa …
impallidendo
HAGENBACHAh! Voi mentite!
fuori di sè gli si avventa contro urlando
STROMMINGERDio mi danni! Nessun ha osato mai dirmi così!
afferra lo Stromminger e lo caccia violentamente sotto di sè a terra urlando alla sua volta
HAGENBACHSarò pel primo!
grido
SOPRANIAh!
quelli dell'Hochstoff con Gellner accorrono in difesa dello Stromminger: i cacciatori di Sölden si frappangono in soccorso dell'Hagenbach gridando minacciosi
CACCIATORIGuai a chi lo tocca!
SOPRANICiel! Che avverrà?
Ad un tratto una strana creatura irrompe violentamente in mezzo a quella folla, urtando gli uni, ricacciando gli altri. È una bizzarra fanciulla, bizzarramente vestita; ha i lunghi capelli disordamente e sciolti e intrecciati di edelweiss; le braccia forti, completamente ignude; gli occhi larghi e profondi pieni di fuoco: è la Wally! Vedere suo padre a terra presso all'Hagenbach, afferrare costui alle spalle e cacciarlo con forza lontano così da farlo barcollare, è un solpo solo.
WALLYChi osò levar sul padre la mano?
furioso si volge; ma vedutosi di fronte una fanciulla, resto sorpreso dapprima, poi quasi vergognoso balbetta:
HAGENBACHPrimo ei m'offese!
La Wally ha riconosciuto l'Hagenbach! Una profonda sensazione di dolcezza passa nei suoi sguardi; impallidisce e rimane immobile, muta, sorpresa, gli occhi suoi fissi nel volto di lui.
che si è intanto rialzato, furioso dice all'Hagenbach:
STROMMINGERVanne, accatta brighe!
ai cacciatori di Sölden
STROMMINGERNon c'è più vin per voi!
guardando bieco la Wally
HAGENBACHStrana creatura!
cercando di condurre via l'Hagenbach
CACCIATORIVientene via …
all'Hagenbach
STROMMINGERTu? … Non temer!
STROMMINGERT'aspetta ben più d'un orso!
HAGENBACHAh! maledetto
HAGENBACHVecchio che m'hai costretto
HAGENBACHA un'atto così vile!
allontanandosi
con un gesta ferma l'Hagenbach che si volge sorpreso. La voce della Wally non è più minacciosa, ma trema così che si direbbe un singhiozzo.
WALLYNon dir così! Sei giovin …
WALLYLa balda giovinezza
WALLYPiù a perdonar che all'odio
WALLYE al maledir è avvezza …
adirato
STROMMINGERChe nenia è questa?
STROMMINGERTaci Wally!
La spinge verso casa.
CACCIATORIAndiam!
Trascinano via l'Hagenbach.
UOMINIÈ fuor di sè lo Stromminger!
CACCIATORIAndiam!
DONNETorniamo a casa nostra!
E uomini e donne se ne vanno, chi da una parte, chi dall'altra. La Wally immobile sulla porta di casa ha veduto allontanarsi l'Hagenbach seguendolo cogli occhi - scomparso, è rapidamente entrata in casa - Gellner solo è rimasto presso allo Stromminger.
come se rispondesse ad uno sguardo di Gellner
STROMMINGERL'Hagenbach? … L'abborro!
strisciandogli vicino
GELLNERChe val l'odio del padre … allor che i figli …
STROMMINGERChe vuoi tu dir?
GELLNERMa non vedeste?
STROMMINGERNon comprendo!
GELLNERChe vostra figlia è innamorata pazza dell'Hagenbach!
scosso, livido
STROMMINGERTu scherzi?
GELLNERI detti suoi e il soffocata pianto, l'atterstan!
STROMMINGERÈ ver! Che così fossi or mi ricordo!
con impeto
GELLNERIl sol pensier che vostra figlia
GELLNEREsser possa sposa a lui
GELLNERM'è tal martirio che maggior non v'ha.
sghignazzando ironicamente
STROMMINGERAh! ah! ah! ah! Mi fai ridere.
STROMMINGERMia figlia? Sposa a lui?
STROMMINGERPrima ch'ei l'abbia!
ad un tratto interrompendosi, colpito da nuova e subita idea, si avvicina a Gellner, lo fissa in viso e gli dice:
STROMMINGERVedo! Comprendo! … Tu l'ami!
prima che Gellner abbia potuto dire una parola, il vecchio Stromminger grida verso la sua casa, chiamando:
STROMMINGERWally! Wally! …
La Wally appare sulla porte.
STROMMINGERVincenzo Geller t'ama! … Sei sua sposa!
STROMMINGERE dentro il mese si faran le nozze.
Lentamente si allontana lasciandoli soli.
calma a Gellner
WALLYSei tu che domandata hai la mia man?
cogli occhi a terra
GELLNEREi mi lesse nel core il mio desio …
avvicinandoglisi
WALLYGellner ti prego …
immobile
GELLNERParla! …
WALLYTu sei buono e un amico ti credo …
GELLNEREbben? …
WALLYRinunzia a me! …
GELLNERPerchè?
WALLYPerchè non t'amo!
GELLNERT'amo ben io! … E sei dentro al mio core
GELLNERCosì che tutto tuo è il mio pensiero!
quasi piangendo
GELLNERMi avvolge come un'onda,
GELLNERUn'onda affannosa, Wally, l'amor!
GELLNERTutto fremo d'intorno un'ebbrezza profonda!
GELLNERA questa voce ardente che ci chiama,
GELLNERO Wally, o Wally, rispondi ed ama!
GELLNERE una lunga carezza
GELLNERE un'ebrezza infinita
GELLNERD'eterna giovinezza
GELLNERSarà la nostra vita!
GELLNERWally!
lo guarda negli occhi, fredda, altera, spiccano le parole
WALLYNon t'amo, nè t'amerò giammai, comprendi?
stendendo le braccia a lei e con voce piena di singhiozzi
GELLNERVedi, Wally … m'ascolta … ancor ti prego …
WALLYNo, non pregar! Non t'odo più!
GELLNERTi voglio! Devi esser mia!
WALLYNon lo sperar!
WALLYSon libera come la luce e il vento.
WALLYLe tue minaccie, o Gellner, non mi fanno spavento!
WALLYCome le rupi d'Oetz è fermo il mio voler!
rientra dal fondo e si avanza tranquillamente
STROMMINGEREbben, o mie colombe?
WALLYUdite, padre! Non l'amo e non lo voglio!
STROMMINGERTu non lo vuoi?
WALLYNon voglio!
STROMMINGERO Wally bada!
WALLYSgozzarmi sull'altar, più facil vi sarebbe!
WALLYEi non m'avrà giammai!
con fierezza
WALLYImmutabile son io!
minacciandola
STROMMINGERWally!
WALLYGiammai!
Passa fra questi tre personaggi un momento di silenzio, lungo, profondo. Il vecchio Stromminger questa volta sa frenarsi. Rivolto alla figlia, le dice:
STROMMINGERVedi? Già cade il dì!
STROMMINGERPria che rintocchi l'Ave Maria
STROMMINGERTi accingi ad obbedir!
STROMMINGEROppur … tu ne andrai!
STROMMINGERLa casa mia si chiudera per te …
a Gellner
STROMMINGERGellner, vien via!
Entrano in casa.
rimane un po' pensierosa, poi si scuote, si guarda intorno
WALLYEbben? Ne andrò lontana,
WALLYCome va l'eco della pia campana ...
WALLYLà, fra la neve bianca!
WALLYLà fra le nubi d'or!
WALLYLaddove la speranza, la speranza,
WALLYÈ rimpianto, è rimpianto, è dolor!
WALLYO della madre mia casa gioconda,
WALLYLa Wally ne andrà da te, da te lontana assai,
WALLYE forse a te, e forse a te non farà mai più ritorno,
WALLYNe più la rivedrai!
WALLYMai più ... mai più ...
WALLYNe andrò sola e lontana
WALLYCome l'eco della pia campana,
WALLYLà, tra la neve bianca!
WALLYN'andrò, n'andrò sola e lontana ...
WALLYE fra le nubi d'or!
WALLYMa fermo è il piè!
WALLYN'andiam che lunga è la via, n'andiam.
Dal fondo scendono, avviandosi alla chiesula dell'Hochstoff, pastori e contadini, vecchi e vecchie. Con loro è Walter. Nell'attraversare il piazzale costoro si imbattono nella Wally.
vedendo la Wally, sola, tutti si fermano sorpresi
CONTADINI E CONTADINEAd ora così tarda e così sola,
CONTADINI E CONTADINEWally, dove ten vai?
WALLYMio padre m'ha cacciata!
maggioramente sorpresi
CONTADINI E CONTADINET'ha cacciata?
WALLYVuol che sposi Gellner …
CONTADINI E CONTADINEGellner?
CONTADINI E CONTADINEEd or dove n'andrai?
CONTADINI E CONTADINEDove tu vai?
fieramente, colla fronte alta, e colla mano ferma, additando
WALLYLassù! Sull'erte vette ne andrò lontana,
WALLYCome l'eco della pia campana …
CONTADINI E CONTADINEResta con noi stannotte …
CONTADINI E CONTADINEPartirai col sole domattina …
WALLYNo, vo' partir col sole che tramonta …
WALTERSola non partirai!
WALTERNo! Tuo compagno sarò! …
abbracciando Walter
WALLYSì!
WALTERFarem la strada insieme! …
WALLYSì!
WALTERInsiem farem la via!
WALTERE canteremo insieme!
WALTERAddio!
Le campane suonano ancora l'Ave Maria! È la notte! La Wally e Walter s'allontanano pel sentiero. Pel piazzale pastori e contadini si inginocchiano a pregare! La Wally e Walter scompaiono dietro le case dell'Hochstoff. Si sentono le loro voci intuonare la canzone dell'Edelweiss, perdersi a poco a poco pel silenzio della notte. Sul pointe, la lampada del Cristo è accesa e gitta una tremula luce rossastra intorno a sè.
COROAve Maria gratia plena,
COROGratia plena Dominus tecum.
I contadini si aggruppano nel fondo della scena, salutando Wally e Walter che si allontanano a poco a poco.
dall'alto del sentiero
WALTERUn dì, verso il Murzoll,
WALTERUna fanciulla per un erto sentier,
WALTERMovea il piè leggier …
SYSTEMATTO SECONDO
Il paesaggio: la piazza di Sölden
Nel fondo la chiesa alla quale si accede per un'ampia gradinata. Da una parte all'altra, traversalmente corrono striscie di tela colorata che ricoprono la piazza in parte (la parte riservata alle danze pubbliche). L'osteria dell'Aquila è a destra. Le finestre, la porta, le tavole, le panche, tutto vi è coperto ed ornato di rami frondosi e di fiori. Anche dalle finistre e dai ballatoi pendono drappi a colori, fronde, ghirlande. È tutto un paese vestito di festa! È il Corpus Domini.
La piazza è gremita di gente; chi va e chi viene; chi si dà al discorrere; chi saluta e passa; chi ride; chi si trattiene a crocchi. Tutti i variopinti e pittoreschi costumi del Tirolo vivono e si muovono nella piccola piazza.
Ecco là, il Pendore di Schnals già seduto davanti ad una enorme tazza di birra, in mezzo a un crocchio di giovanotti, che beve, ride, discute e qualche volta alla bell'Alfra tutta in faccende (la padrone dell'osteria dell'Aquila) mormora parole che eccitano la facile allegria dei suoi ascoltatori! Là, in disparte, c'è anche Gellner, anch'egli vestito a festa, ma triste, sinistro, taciturno. Come egli è cambiato in un anno! (poichè è passato già l'anno dalla sera che all'Hochstoff, fu respinto dalla Wally e costei del padre messa alla porta.
attraversando la piazza e susurrano fra loro
ALCUNE FANCIULLEEntro la folla che intorno s'aggira,
ALCUNE FANCIULLENei dì di festa, è bello passegiar.
si succedono gaiamente ridendo
ALTRE FANCIULLELà v'è garzon che per me sospira!
additando
TUTTE LE FANCIULLELà ve n'è un altro che mi sta a guardar!
Al passare delle fanciulle avanti alla tavola dove siede, beve, sogghigna e fuma il pedone di Schnals.
osservando
TENORIS'io mi dovessi ora ammogliar,
TENORIDi queste mogli non ne vorrei!
TENORISon volubili troppo nell'amar
TENORIE una fraschetta in casa non torrei!
attraversano la piazza e si avviano alla chiesa, soggurdano brontolando le belle ragazze
VECCHIEGià le campane suonano …
VECCHIEE le preghiere echeggiano …
VECCHIEEsse Dio non ascoltano …
VECCHIEMa ridono e cinguettano …
VECCHIEEd a mill'altro pensano
VECCHIEChe al piacer, le frivole …
VECCHIEEd alle vesti e ai bindoli,
VECCHIEChe intorno a lor svolazzano!
sorridendo malignamente
BORGHESIO nonne saggie e venerate,
BORGHESIPerchè con tanta furia
BORGHESIAlla chiesa ne andate?
BORGHESITanti anni son passati,
BORGHESIChe le colpe di vostra gioventù
BORGHESILo stesso Iddio non ricorda più!
ALCUNE FANCIULLELà v'è un garzon che per me sospira!
ALTRE FANCIULLELà v'è un altro che mi sta a guardar!
TENORIS'io mi dovessi ora ammogliar,
TENORIDi queste moglie, affè! non prenderei!
TUTTISuona la squilla mattutina!
TUTTIÈ il dì di festa!
Le vecchie frettolose si avviano alla chiesa.
fumando in una lunga pipa di porcellana e rivolgendosi ai vicini
IL PEDONEOr, per la via, ne ho incontrate assai
IL PEDONEBrigate allegre e giovinette belle!
TUTTISuona la squilla mattutina!
TUTTIÈ il dì di festa!
alzandosi
UOMINIGiorno è per noi di festa e d'allegria!
a un tratto si leva, guarda per la piazza e addita Walter che tutto in fronzoli se ne viene occhieggiando, curioso e un po' spavaldo, le donne
IL PEDONEVedetelo venir il piccol Walter
IL PEDONETutto vestito a festa.
beffardi
UOMINIOh! Il piccol seduttor!
scontrandosi con Walter mentre s'avviano alla chiesa
VECCHIE E FANCIULLEOh! Il bel corsetto!
ironico a Walter
IL PEDONEO che già fate l'occhietto moribondo a maritate?
stizzito al Pedone
WALTEROgnun fa quel che gli piace!
WALTERA voi il ber?
WALTERA me le belle donne e amar!
IL PEDONEAh! ah! Or or la tua padrona m'ho incontrata
IL PEDONEChe alla festa ne vien …
punto
WALTERNon ho padrone!
sogghignando
IL PEDONEEh, via! Vo' dir, colei che così ricche vesti ti diè!
furiente
WALTERLa Wally è sol mia amica!
S'allontana.
Intanto Hagenbach si è seduto ad una tavola avanti all'osteria dell'Aquila. Afra accorre sorridente, felice. Tutto si fanno intorno all'Hagenbach; chi gli stringe la mano, chi lo saluta, chi beve con lui.
continuando il discorso col Pedone
GIOVANOTTIAvrem la Wally?
IL PEDONESì;
con mistero
IL PEDONEOra che al diavol
IL PEDONEN'è andato il vecchio Stromminger,
IL PEDONEEssa corre le feste e si diverte!
lanciando un'occhiata sinitra all'Hagenbach
La sciagurata! qui ne vien per lui!
Gli sfugge un gesto di minaccia, poi a tratto si leva e si perde nella folla.
continua, aizzando i giovanotti
IL PEDONEAvanti giovanotti!
IL PEDONELa mano della Wally è una cuccagna!
con disprezzo
HAGENBACHNo! Una moglie così non la vorrei!
HAGENBACHColei non per l'amor per l'odio è fata!
scimiotteggiando Hagenbach
ALCUNI GIOVANOTTINo! Una moglie così non la vorrei!
ALTRI GIOVANOTTINo! Una moglie così non la vorrei!
malizioso, rimbeccandoli
IL PEDONEL'ho udita dire e ridir
IL PEDONEChe nessun uomo un bacio sapria torle …
GIOVANOTTIOh! l'orgogliosa!
con fatuità
HAGENBACHVuo' rivederla e vuo' con lei danzar!
Intanto le vecchie e le fanciulle sono entrate in chiesa. Gli uomini, tornati a sedersi alle tavole dell'osteria, bevono e giuocano.
facendo vicina all'Hagenbach con voce carezzevole
AFRANo! Coll'amor tu non dêi scherzar.
AFRAChè invan resiste al suo voler il cor!
AFRAE il pianto a ogni pupilla ei sa strappar.
AFRANo, tu non dêi scherzar coll'amor!
facendo della filosofia
IL PEDONEAi giovanotti piace lo scherzar!
che è ritornato, udendo parlare della Wally, esclama in atto di sfida:
WALTERNessuna saprà la Wally far piegar.
AFRANo! Coll'amor, no, tu non dêi scherzar.
IL PEDONEBadate, ohimè! che assai scaltro è amor!
HAGENBACHAh! Rider mi fate!
WALTEREssa ha vaghezza solo di scherzar!
AFRANo! Coll'amor tu non dêi scherzar!
HAGENBACHIo tremar? Io tremar?
HAGENBACHÈ troppo fermo il cor.
IL PEDONEAi giovanotti piace lo scherzar!
HAGENBACHÈ troppo fermo entro il mio petto il cor!
WALTERAh! ah! ah!
AFRANo, no, no.
IL PEDONEAh! ah! ah!
WALTEREssa ha vaghezza solo di scherzar
WALTERMa alle malie d'amor chiuso è il suo cuore!
WALTERNessun saprà la Wally far piegar.
WALTERNo! Coll'amor non dêi scherzar!
WALTERAh! ah! ah! ah!
WALTEREssa ha vaghezza solo di celar!
AFRANo! Coll'amor non dêi scherzare, ecc
HAGENBACHColle orgogliose piacemi scherzar
HAGENBACHMa il core ho chiuso alle malie d'amor!
HAGENBACHAh! Rider mi fate! Io tremar?
HAGENBACHÈ troppo fermo entro al mio petto il cor!
IL PEDONESe alle donna la testa fa girar,
IL PEDONEL'uomo s'inebria di furore!
IL PEDONEBadate, ohimè! che scaltro è amor!
GIOVANOTTIAh! ah! ah! ah!
HAGENBACHAh! ah! rider mi fate!
AFRANo! Coll'amor tu non dêi scherzar,
AFRAChe invan resiste al suo voler il cor!
AFRAE il pianto, a ogni pupilla sa strappar.
AFRANo, tu non dêi scherzar coll'amor!
ridendo
AFRAAh! ah! ah!
HAGENBACHIo tremar? io tremar!
ridendo
HAGENBACHAh! ah! ah!
vedendo giungere la Wally
AFRAEccola quà!
Infatti è la Wally! A questo grido di sorpresa ne segue un altro di ammirazione.
mormorando
GIOVANOTTILa bella creatura!
all'Hagenbach che studiatamente non si volge a guardare
AFRAE che arie da regina …
AFRAE che bel vezzo di perla al collo!
La Wally è superbamente bella e superbamente vestita di una ricca veste di velluto, ed ha uno splendido vezzo di perle al collo. Alcune amiche l'accompagnano.
movendo incontro a Wally
WALTERAlfin sei giunta!
a Walter
WALLYSei tu, mio Walter?
alzandosi
GIOVANOTTIBenvenuta, Wally, se per danzar tu vieni …
ALCUNIDi! Danzerai con me?
GLI ALTRIPoi con me pur?
interrompendoli
WALLYE perchè no?
Ad un suo cenno, Afra si toglie dall'Hagenbach e rientra portando una tazza alla Wally, poi ritorna presso a Giuseppe. La Wally la segue coll'occhio, si avvede della presenza dell'Hagenbach e depone senza bere la tazza.
WALLYIo danzerò con chi vorrà il capriccio
WALLYPel piacer di danzar!
intervenendo
IL PEDONEAnche la danza del bacio?
provocante
WALLYLo so che le fanciulle vostre
WALLYNascondon la voglia che han di baci
WALLYNell'uso di tal danza!
WALLYIo, no! … E poi …
IL PEDONEE poi?
WALLYNon facil cosa saria forse
WALLYStrapparmi un solo bacio!
insistente
IL PEDONEE se ciò fosse?
WALLYFinor non m'han baciata
WALLYChe i rai del sol e il vento,
WALLYLa rugiada imperlata,
WALLYLe stelle in firmamento;
WALLYM'ebbi il bacio del fiore;
WALLYM'ebbi il bacio del prato;
WALLYDella neve il candor
WALLYIl bacio suo m'ha dato;
WALLYMi dier baci coll'ali augelli del Signore …
WALLYSolo baci immortali la Wally ebbe finor.
Accesa nel volto e negli occhi, rimane come assorta; poi, a un tratto, la sua fronte candida si abbuia. Il suo sguardo corre ad Afra e Giuseppe! Parlano … non si curano di lei. Un lampo vibra nella sua pupilla, ed è quasi in atto di sfida che ai giovanotti lancia queste parole così piene di disprezzo.
WALLYCosì prezioso don qual uomo mai potria rubarsi?
IL PEDONEE se alcuno il potesse?
WALLYQuell'uom? … Quell'uom?
WALLYSarebbe mio!
Prende il braccio di Walter e si allontana. Passando vicino all'Hagenbach, lo guarda prima con civitteria, poi con uno sguardo profondo così che egli è scosso.
con ironia
IL PEDONESu! giovanotti!
IL PEDONEIl bacio di Wally val la cuccagna!
dalle porte aperte della chiesa si ode la lenta armonia dell'organo
GIOVANOTTIÈ l'ora della messa!
GIOVANOTTIIn chiesa andiam … andiam …
GIOVANOTTIPoscia alla danza e rivedrem!
I giovanotti s'avviano tutti lentamente alla chiesa. Afra rientra nell'osteria.
alzando tutto turbato, e avviandosi egli pure in chiesa, fra sè
HAGENBACHAncora qual suo sguardo!
Walter e la Wally che si è attardata colle sue amiche per acconciarsi il velo, stanno pure per entrarvi, quando da una viuzza di destra sbuca fuori Gellner il quale impedisce loro il passo. Wally si ferma, fa segno a Walter di voler rimaner sola.
internamente dalla chiesa
DONNESanta Maria ora pro nobis.
freddamente rivolgendosi Gellner
WALLYSei tu?!
GELLNERSon io …
WALLYDa che son la padrona
WALLYTu sol, dei miei, non sei venuto a me …
GELLNERIo non l'osai …
WALLYNon t'ho dimenticata!
WALLYUn dì tu fosti sordo ai preghi miei
WALLYE fui per te cacciata …
WALLYOrben, oggi io te caccio!
WALLYPerò … ingrata esser non vuo' …
Gli stende una borsa di denaro.
WALLYPrendi! … È denaro! E vanne!
GELLNERNulla voglio da te …
con un gesto allontana la borsa che Wally gli porge, e poi risoluto
GELLNERIo t'amo ancora e più di prima io t'amo!
GELLNERDeh! … mi guarda com'io per te mi struggo …
ridendo
WALLYAh! ah! ah!
GELLNERIn desiderii …
WALLYAh! ah! ah!
torturandolo femminilmente
WALLYCantava un dì mia nonna questa strana canzon:
WALLY"Fatto il mondo è così:
WALLYNon v'ha più fiera voluttà d'amor
WALLYChe odiare l'uom che v'ha donnato il cor.
WALLYPiangi, garzon?
WALLYE tu bel Cavalier,
WALLYAh! ah! ah! perchè si triste e cupo è il tuo pensier?
beffardamente
WALLYNerianna si rifiuta alla tua brama
WALLYTi deride, se soffri, la tua Dama?
WALLYAh! ah! ah!
WALLYFatto il mondo è così:
WALLYAmor al riso sempre il pianto unì!"
cogli occhi pieni di lacrime e la voce piena di preghiere
GELLNERNon rider!
ride provocandolo
WALLYOggi sono allegra assai!
fissandola in viso
GELLNERNon è ver!
tornando seria e turbata
WALLYChe ne sai tu?
GELLNERRispondi …
GELLNERPerchè, così selvaggia un dì,
GELLNERTi adorni ora di perle
GELLNERE per le fiere corri!
GELLNERDietro all'amor tu corri …
interrompendolo impetuosa
WALLYNon è ver!
implacabile, investendola
GELLNERMenti!!
GELLNERIl tuo cor per me non ha secreti …
Le si avvicina, ed abbassando la voce sussurra:
GELLNERSai tu perchè ti ottendi da tuo padre?
GELLNERPerchè gli dissi che Giuseppe amavi!
con impeto selvaggio e feroce, come una imprecazione
WALLYEd è per me un'ebbrezza il tormentarti!
GELLNERMi fai pietà!
la sua voce è grave eppur dolce
GELLNERSe tu, Wally, sapessi dimenticare!
GELLNERAh … viver felici!
interrompe il discorso, e con immenso slancio
GELLNERSchiavo de' tuoi begli occhi
GELLNERAi piedi ti starei
GELLNERE, pregando a ginocchi,
GELLNERCome s'adora in ciel, t'adorerei!
si inginocchia baciandole la veste, poscia, con immenso trasporto
GELLNERE una lunga carezza,
GELLNERE un'ebrrezza
GELLNERInifita
GELLNEREterna giovinezza
GELLNERSarà la nostra vita!
GELLNERWally! Wally!
WALLYSù via … Ti leva! …
WALLYA che pregar? … Non t'amo. È ver.
dopo un momento di silenzio e di riflessione
WALLYGiuseppe io amo …
levandosi con impeto; fuori di sè
GELLNERAh! maledetta! Ma non l'avrai!
GELLNERChe già vicino è il dì della sue nozze!
Ride quasi in uno spasimo di ferocia.
WALLYAh, no! Geller, tu menti!
WALLYPer torturarmi menti …
GELLNERAlla bell'Afra chiedilo dunque.
Wally, colpita, impalladisce, le forze a un tratto le mancano e si appoggia barcollando ad una tavola.
GELLNEREd or? … Perchè non ridi? …
angosciata, ripensando
WALLYEran poc'anzi là!
WALLYStretti a colloquio sorridevan fra loro,
WALLYE le lor teste si toccavan così …
WALLYChe (Vergin santa) si saria detto
Un singhiozzo le strozza la voce.
WALLYChe scambiasser baci! …
ironicamente
GELLNERCantava un dì mia nonna questa strana canzon: …
WALLYTaci …
GELLNER"Fatto è il mondo così …
beffardamente
GELLNERNerina si rifiuta alla tua brama? …
minacciando
WALLYMa ancor sue moglie Afra non è …
GELLNERTi deride, se soffri, la tua Dama?
GELLNERAh! ah! ah! Fatto il mondo è così!"
con forza
WALLYIo l'amo, io l'amo!
WALLYE nessun può legger nel destin.
È fuori di sè: acciecata, pazza, batte sulla tavola dove sta ancora la tazza che Afra le aveva portata. Afra accorre. La Wally è così agitata che non si avvede che già dalla chiesa esce la gente e che la piazza ritorna piena di voce e di moto.
AFRAChe brami, Wally?
afferrando la tazza la getta violentamente contro terra così imbrattarle la vesta e grida:
WALLYInvero che tal broda soli
WALLYI tuoi ganzi posson trangugiar!
prorompe in lagrime
AFRAAhimè! Ahimè!
circondando Afra e Wally
WALTERChe avvenne, Wally?
WALLYNulla!
ad Afra
WALLYEd or perchè tu piangi?
WALLYNon temer: come s'asciughin gli occhi
WALLYAlle fantasche io so!
leva dalla borsa una moneta, e la lascia cadere ai piedi di Afra, dicendole:
WALLYToh! … Ridi!
che ha veduto, non visto, questa scena, si avanza lentamente, si avvicina ad Afra, si abbrassa e raccoglie la moneta d'ora e la getta ai suonatori girovaghi
HAGENBACHÈ la ricca padrona dell'Hochstoff che vi paga …
HAGENBACHOr sù! Un ländler dei più gai!
COROEvviva! evviva!
fra sè
Povera me … Vincenzo ha detto il vero!
ad Afra consolandola
HAGENBACHNon pianger, Afra … Ti vendicherò!
all'Hagenbach
COROVieni a danzar …
ai giovanotti
HAGENBACHSì … Danziam …
HAGENBACHMa pria vò fare una scommessa …
COROE qual? Sentiam!
HAGENBACHDieci fiorini d'oro
HAGENBACHChe alla Wally un bacio strapperò!
ridendo
COROScommessa strana!
HAGENBACHEbben?
COROSia pur! Teniamo!
La piazza, in un batter d'occhi, si è mutata quasi in una immensa sala da ballo. Le tavole riunite servono da palco pei suonatori. Sulle panche, disposte a collana, seggono i vecchi, le vecchie, i borghesi. Le fanciulle prendono il braccio del giovanotto che le invita. L'Hagenbach, levatosi il cappello, ne toglie la penna d'acqualia e ve la rimette, ma al rovescio, il che significa nei costumi di Sölden che qualunque giuramento, qualunque promessa, qualunque parola, se la penna è al rovescio non ha valore. Nessuno se n'è accorto, eccettuato Gellner che, confusa nella folla, presso al palco dei suonatori, non ha mai staccato lo sguardo dall'Hagenbach.
vedendo l'Hagenbach attraversare la piazza alla volta della Wally, si avvicina a lei rapidamente, sussurandole all'orecchio:
GELLNERBada, Wally!
Si allontana.
con galanteria
HAGENBACHDanzar con te da tempo desiavo …
lusingata
WALLYSe dici il ver!
come se giurasse
HAGENBACHÈ il ver!
guardando dubbiosa
WALLYPure i tuoi occhi han certi strani sguardi!
con tristezza
WALLYL'ingannarmi saria crudel …
trascinando dolcemente la Wally
HAGENBACHDanziam!
Commincia il ländler. Anche il Pedone e Walter danzano.
COROGià il canto fervido vola per l'aere;
COROCome di rondin, leggiero ha il vol,
COROE i trilli modula, dell'usignol.
COROAgili, rapide, le corde fremono …
COROI fiori olezzano
COROFremon nell'aure, inni d'amor.
La lotta del bacio ferve ancora accanta nel fondo. Ad un bacio côlto, risa, applausi. Risate lunghe accolgono la vittoria di Walter. Ogni bacio dato è una coppia di danzatori che scema. Ormai pochissime continuano. Ma l'attenzione del Pedone e dei giovanotti che hanno udita la scommessa è per l'Hagenbach e la Wally, attenzione stuzzicata dai due pel loro contegno. Si direbbe che danzino senza accorgersene e spesso cessano di danzare per parlarsi, qualsichè l'armonia che li conduce non sia già quella degli instrumenti, ma quelle che esce dalle loro labbra.
ad un tratto eccitato da alcune parole della Wally, cessa di danzare, e turbato le dice:
HAGENBACHNo! Parla! Vuò saper! Dicevi?
continuando il discorso quasi suo malgrado
WALLYPosar sovra il tuo petto …
WALLYScordar il mondo e Dio …
WALLYSempre al tuo cor vicina …
WALLYQuesto era il sogno mio …
sorpreso e commosso
HAGENBACHEd io nel tuo cuor, fanciulla,
HAGENBACHSempre ho creduto il nulla!
continuando
WALLYMa un giorno m'hanno detto
WALLYCh'ero odiata da te …
turbato, con calore, interrompendola
HAGENBACHNon t'ho odiata mai …
HAGENBACHLo giuro … Credi a me!
Riprendo la danza.
IL PEDONEArte è malva già,
IL PEDONEIl bacio aescar colla parola.
VECCHIENo, non è ver!
GIOVANOTTIAl dolce giuoco vincer dee la danza sola!
ad un tratto si arresta nuovamente; questa volta egli cerca di scioglersi dalle braccia della Wally; è pallidissimo, con stanchezza
HAGENBACHNo! Non vuò più danzar!
trattendolo e continuando a parlargli, scherzosa, eccitandolo:
WALLYAl mio labbro di rosa
WALLYNon giunge il labbro timido di bocca paurosa …
ancora più turbato e tremante
HAGENBACHCessiam! Da te son vinto!
WALLYAh! ah! ah!
WALLYPerchè allor, m'hai sfidata?
Il ländler si è fatto affannoso; nel fondo della scena si danza ancora.
con impeto, stringendosi alla Wally
HAGENBACHPerchè? … Perchè domandi? …
ai giovanotti
IL PEDONEAttenti! S'avvicina il momento!
HAGENBACHPerchè Wally sei bella …
VECCHIEDiritto d'ognun è la favella!
GIOVANOTTINon è ver!
HAGENBACHPerchè hai profondi sguardi … Soave la favella …
VECCHIEÈ l'arma più cortese che fa la lotta bella!
nel fondo
FANCIULLESì, danziam!
HAGENBACHNei candidi tuoi denti v'è una malia ascosa …
HAGENBACHV'è la vita e l'amor sul tuo labbro di rosa!
IL PEDONEAttenti! Attenti!
HAGENBACHIn nodo fereo l'anima allaccia …
FANCIULLEAgili, rapide, le corde fremon.
HAGENBACHQuesta tua chioma morbida,
HAGENBACHChe a te stretto mi abbraccia!
A questo punto il Pedone si stacca dal gruppo dei giovanotti che si interessano alla lotta fra l'Hagenbach e la Wally, e portandosi nel fondo stuzzica anche la curiosità delle donne narrando loro la scommessa. A poco a poco tutto si avvicinano ai due amanti circondandoli.
WALLYAh! taci! taci!
WALLYUdir più non ti vo' …
WALLYTu menti! tu menti!
arrestandosi bruscamente, colle lagrime agli occhi
HAGENBACHLo giuro!
con impeto
WALLYNon giurar!
HAGENBACHCredimi è il ver! …
livida in viso
WALLYNo, ad altra fanciulla il tuo amore hai giurato …
HAGENBACHAh, tu, da un'ora, con tormenti d'inferno
HAGENBACHAh, Wally, mi torturi! m'uccidi!
HAGENBACHDi me tu prendi scherno!
HAGENBACHWally! Wally!
colle lagrime agli occhi
WALLYScherno di te?
WALLYNon vedi che t'amo e in te rapita
WALLYVivo una nuova vita …
affascinato, tremante
HAGENBACHMa allor … perchè mi nieghi d'un bacio tuo l'ebbrezza?
con un lamento
WALLYOhimè!
abbracciandola con violenza
HAGENBACHCosì! Così ti voglio! Ah! sempre mia!
con un sospiro si abbandona a lui
WALLYPrendimi!
L'Hagenbach la bacia sulla bocca. Un urlo confuso di applausi, di gride beffarde, di risa scoppiano come un uragano intorno.
GIOVANOTTIAh! ah! ah!
GIOVANOTTILa Wally fu baciata!
GIOVANOTTIEd Afra è vendicata!
I giovanotti circondano l'Hagenbach, che li guarda come trasognato, ricordando la scommessa.
scossa a quelle risa, guarda l'Hagenbach, non comprendendo
WALLYChe dicon mai costoro?
WALLYE perchè ridon?
I giovanotti trascinano l'Hagenbach verso l'osteria.
avvicinandosi alla Wally
GELLNERDisgraziata! Perchè non m'hai creduto?
WALLYCrudel vendetta! Ei m'ingannò!
GIOVANOTTIA ber!
IL PEDONEA ber!
GIOVANOTTIAfra, il miglior tuo vino!
La Wally, gli occhi vitrei, livida, senza lacrime, guarda avanti a sè. Gellner e Walter la circondano; ma ella non vede che uno. Un uomo che le volge le spalle. Quasi spera ancora! Ed ecco invece le vecchie, le fanciulle, tutte le donne di Sölden che la attorniano, beffarde, sogghignando.
DONNE DI SÖLDENSe un marito torrai,
DONNE DI SÖLDENTu pure a lui Wally
DONNE DI SÖLDENUn bacio porterai,
DONNE DI SÖLDENAh! ah! ah!
DONNE DI SÖLDENChe Dio non beredì!
DONNE DI SÖLDENAh! ah! ah!
Gellner e Walter circondano la Wally.
GELLNERSù! Vieni! Andiam!
additandogli l'Hagenbach che cerca di stordirsi bevendo
GELLNERGuardarlo là! Lo vedi?
toccando la sua colla tazza dell'Hagenbach
IL PEDONENon v'è maggior piacer
IL PEDONED'un ben colmo bicchier.
IL PEDONEAh sì! credete a me,
vuotando la tazza
IL PEDONEAltro non v'è!
IL PEDONEEvviva l'Hagenbach!
GIOVANOTTIViva!
cogli occhi fissi sull'Hagenbach, afferra Gellner e gli dice
WALLYDì … Mi vuoi tu ancora?
con slancio
GELLNERSempre!
sempre cogli occhi sull'Hagenbach e con voce ferma
WALLYIo lo vo' morto!
SYSTEMATTO TERZO
Il paesaggio: L'Hochstoff
La scena è divisa. A destra la casa dello Stromminger (ora della Wally); sul davanti l'interno della camera da letto della Wally. Dall'altra parte una via dell'Hochstoff fiancheggiata a sinistra da case. Dalla via si entra nella camera della Wally da una piccola porta. Due finestre stano ai lati di questa porta. Nell'estremo orizzonte, come nel primo atto, ma da un diverso punto di vista, il Murzoll, il Similaun. Il ponte rimane assai più vicino agli spettatori, e il sentiero che vi conduce non è che una continuazione della via dell'Hochstoff. Cade la sera. Davanti all Crocifisso la lampada è accessa.
Nella camera della Wally: La camera è immersa in una profondo oscurità.
Nella strada: Ritornano a gruppi quelli dell'Hochstoff che sono andati alla festa di Sölden. Tornano a coppie di quattro, di sei, uomini, donne; se ne vengono lentamente pel ponte, e silenziosi rincasano. Ultima si vede tornare la Wally, accompagnata dal piccolo Walter. La Wally è ancora vestita della splendida veste di velluto ma i fiori che l'addornavano sono tutti strappati. Essa è assorta in pensieri che l'addolorano, e affannosamente camina, quasi inconscia di sè, seguendo il piccol Walter.
Nella camera della Wally: Wally apre la porta della camera e vi lascia passare la Wally, seguendola; poi richiude la porta e accende una lampada. La Wally rimane immobile in mezzo alla stanza.
Nella strada: Vincenzo Gellner viene dal fondo, passa lentamente per la via dell'Hochstoff, ed entra in una delle case che la fiancheggiano. La notte è scesa oscurissima.
WALTERFa cor, Wally!
sempre pensierosa
WALLYHai tu veduto Gellner?
WALTERNo! Forse a Sölden passerà la notte.
WALLYNon l'hai veduto dunque?
La Wally si leva il vezzo di perle, e lo guarda sorridendo amaramente; poi con un gesto di disprezzo lo getta sopra una tavola, e siede annodandosi i capelli che disordinamente le scendono sulle spalle.
Dietro il ponte della Ache si ode avvicinarsi poco a poco una canzone. È il Pedone di Schnals, mezzo ubbriaco, che canta.
addolorato guardando la Wally
WALTERO mia Wally!
interrompendo
WALLYTaci …
traversa il ponte, e se ne viene a sghimbescio verso l'Hochstoff
IL PEDONENon v'è maggior piacer …
WALLYChe è questo? Ascolta!
IL PEDONED'un bel colmo bicchier.
IL PEDONEAh sì! credete a me,
IL PEDONEAltro non v'è!
Gellner, all'udire la voce del Pedone esce dalla casa ove era entrato poc'anzi ne chiude la porte con gran precauzione, poi, quasi strisciando per la via, va a porsi allo sbocco del sentiero.
apre una delle finestre e sta ad ascoltare, poi richiude
WALTERÈ un ubbriaco che canta …
chi si è alzata, agitata, ad ascoltare, ritorna a sedere mormorando
WALLYÈ ver! Pareami un lamento!
scendendo il sentiero
IL PEDONECosì sempre giocondo
IL PEDONEÈ questo falso mondo …
IL PEDONESe l'amore t'inganna
IL PEDONEGarzon, canta e tracanna!
IL PEDONEAh sì! credilo a me,
IL PEDONEAltro non v'è!
con affetto e quasi supplichevole
WALTERVuoi che teco rimanga questa sera?
WALLYNo, voglio restar sola … te ne prego …
Walter bacia Wally ed esce per una porta interna a destra. La Wally è agitatissima; ad ogni istante paurosa tende l'orecchio; vorrebbe pregare, ma non può. Finalmente dà in un pianto dirotto, e, la testa fra le mani, si lascia cadere in ginocchio a piè del letto.
Allo sbocco del sentiero, là dove questo si congiunge alla strada dell'Hochstoff, Gellner arresta il Pedone, ponendogli una mano sulla spalla.
sottovoce, rapidamente
GELLNEREbben … dunque?
lasciando sfuggire un comico gesto di paura
IL PEDONEAh! siete voi?
IL PEDONEPel ciel, m'avete fatto paura …
Gellner impaziente scuote il Pedone.
IL PEDONEIo là rimasi fino a sera,
IL PEDONEQuando ad un tratto l'Hagenbach disparve.
GELLNERDisparve?
IL PEDONEMe ne uscii; era già notte.
IL PEDONEAllor decisi di tornare …
IL PEDONEUn uom scendeva lento il sentier dell'Ache …
GELLNERL'Hagenbach forse?
IL PEDONEEgli in persona!
GELLNERParla sommesso … Ebben?
IL PEDONELo riconobbi.
La Wally a un tratto si scuote! Le sue mani corrono ai suoi occhi, incredula del suo dolore, quasi a convincersi che essa ha pianto!
IL PEDONECostui è certo un uomo di coraggio …
GELLNERPerchè?
IL PEDONEVenir qui solo, e ad ora così tarda!
IL PEDONEPer lui già piange Sölden …
IL PEDONELà si teme qui si voglia … vendicar la Wally!
ridendo
GELLNEROhibò! pazzie!
dandogli del denaro
GELLNERPerò non si sa mai.
GELLNERVanne a dormir lontano …
GELLNERMala notte è questa.
strizzando l'occhio
IL PEDONENon mi ci piglia!
Parte dal fondo a sinistra, scomparendo dietro la casa dello Stromminger, zuffolando.
GELLNERL'Hagenbach qui? Egli all'Hochstoff?
GELLNEROhibò! Ubbriaco è il Pedon … non è possibil!
dopo una pausa
GELLNERE se ciò fosse? Se …
GELLNERarrestandosi e guardando d'intorno
GELLNERLa notte è oscura …
GELLNERE una sventura …
GELLNERPuò toccare a tutti …
GELLNERLa lampada lassù … potrebbe spegnersi …
GELLNERImpetuoso è il vento …
esitando
GELLNERPerchè tremo? perchè tremo?
GELLNERAhimè! mi guarda il Crocifisso nero!
riavendosi
GELLNERGellner! Gellner! Gellner, su via!
GELLNERSi tratta di Wally!
Si caccia su pel sentiero scrutando nell'oscurità, e tendendo le orecchie per ascoltare il più piccolo rumore. Più che camminare, egli striscia su pel sentiero. Arrivato al ponte, si ferma quasi diffidente; guarda ancora intorno a sè, poi lo varca. Si avvicina al Crocifisso, e con grande destrezza ne spegne la lampada. Il vento soffia più che mai impetuoso. Gellner scompare nell'oscurità dietro il ponte e aspetta. La scena rimane completamente immersa nel buio.
con un gesto risoluto si dà a pregare il letto. Si toglie di dosso il corsetto di velluto. Poi si inginocchia, fa il segno di croce e prega. Ma a un tratto si alza esclamando contristata e dispettosa:
WALLYNè mai dunque avrò pace?
WALLYE da pensieri tristi ognor sarò turbata?
WALLYOhimè! solo una celia io fui per lui,
WALLYE del mio ardente bacio egli si rise?
con accento d'odio
WALLYEbben, morrai, crudel!
con raccapriccio prima, poi con isconforto
WALLYAh! misera me, che l'amo, l'amo!
WALLYLa giovinezza coi suoi sogni ardenti,
WALLYOr crudeli tormenti,
WALLYTutta sola mi lascia;
WALLYÈ già s'accascia
WALLYNel triste ricordare la persona,
WALLYE la speranza fugge e m'abbandona!
WALLYIn un suo bacio v'era la mia vita,
WALLYIn un suo bacio la speranza tutta!
WALLYE m'ha quel bacio la vita infranta!
WALLYMisera me! Ei m'ha la vita,
piangendo
WALLYEi m'ha la vita con quel suo bacio infranta,
WALLYOhimè, ohimè, ohimè!
WALLYPur … gli perdono; io non vo' la sua vita …
WALLYA Gellner voglio dir che pazza fui …
Apre la porta per iscendere nella via, ma si arresta sulla sogli spaventata dall'oscurità.
WALLYChe tetra notte!
WALLYCome fischia il vento!
guardando verso il ponte
WALLYSpento è il lume laggiù!
WALLYGiuseppe certo a Sölden è rimasto;
WALLYPer stanotte non ha nulla a temer …
WALLYDoman l'avvertirò!
Richiude la porta e più tranquilla si accinge a coricarsi.
compare dietro il ponte; egli cammina a tentoni nell'oscurità
HAGENBACHBuio è il sentier …
HAGENBACHLa lampada è spenta …
HAGENBACHMa che m'importa?
HAGENBACHAi piedi di Wally il rimorso e l'amor mi guideranno.
HAGENBACHAh! …
Sta per passare il ponte, quando Gellner gli è addosso, e lo fa precipitare dal piccolo parapetto. L'Hagenbach getta un urlo terribile. Gellner scende rapidamente, quasi fuggendo. Poi, giunto allo sbocco del sentiero, rallenta il passo e fa per rientrare in casa sua. Ma vendendo la finestra della camera della Wally ancora rischiarata da un lume, vi si avvicina.
sobbalzando
WALLYÈ strano! intorno a me solo lamenti odo stanotte.
GELLNERÈ desta ancora la selvaggia e aspetta!
Batte sommessamente ai vetri d'una finestra.
WALLYOh ciel! chi batte?
con spavento
WALLYÈ Gellner! Che vorrà?
Atterrita, corre come una pazza alla porta, l'apre ed esce nella via.
Da questo punto l'azione si svolge tutta nella via dell'Hochstoff.
GELLNERSe vuoi vederlo morto
GELLNERNell'Ache discendi e lo vedrai.
WALLYNo, non è ver!
GELLNEROh come vero Dio …
WALLYNo, non è ver!
GELLNERDal ponte or or l'ho precipitato …
afferrandolo convulsa per il collo
WALLYVile!
GELLNERTaci … che fai?
trascinando verso il ponte
WALLYVieni con me …
dibattendosi
GELLNERTaci … mi lascia …
WALLYVieni! Vieni! Laggiù noi due insiem!
WALLYLà v'è l'altare delle nostre nozze.
Trascina Gellner sin presso al ponte, quando dall'abisso sorge un lamento. Ascolta trepidante. Le sue braccia lasciano sfuggire Gellner. Un altro lamento s'ode distinatamente.
con impeto di gioia
WALLYDio! vive ancor! ei vive ancor!
Scende precipitosa nella via, urlando e picchiando a tutte le porte.
WALLYA me, a me, soccorso!
WALLYA me, soccorso a me!
Si schiudono alcune finestre, si aprono le porte delle case; uomini e donne compaiono.
ABITANTI DELL'HOCHSTOFFChe avvenne?
WALLYUn uom nell'Ache …
ABITANTI DELL'HOCHSTOFFMorto?
WALLYPresto! È l'Hagenbach … ei vive … Presto!
La scena è invasa da uomini, da donne; chi porta torcie, chi corde e scale. Gellner è scomparso.
ABITANTI DELL'HOCHSTOFFPresto alle corde … i nodi stretti!
ABITANTI DELL'HOCHSTOFFBen stretti i nodi …
WALLYStretti …
ABITANTI DELL'HOCHSTOFFOra allacciamo!
Dall'altra parte del ponte intanto si vedono venire a frotte quei di Sölden con armi e torcie; fra essi è Afra.
minacciosi
ABITANTI DI SÖLDENDell'Hagenbach cerchiam … Dov'è?
ABITANTI DI SÖLDENDov'è chiediam, dov'è, dov'è?
Un gran silenzio; nessuno osa rispondere.
scoppiando in lacrime
AFRAAh! l'hanno ucciso!
Quei di Sölden stanno per iscagliarsi contro quelli dell'Hochstoff; la Wally s'interpone gridando:
WALLYMorto non è … No! spera … lo riavrai!
ABITANTI DI SÖLDENOh! audacia!
Rapidamente Wally si apre un passaggio tra la folla, e corre verso il precipizio. Tutti la seguono collo sguardo. La Wally, senza esitare, per un piccolo sentiero scende nell'abisso. Meravigliati, quasi atterriti del suo forte atto di coraggio, gli uomini con le torcie alla mano, si affacciano al precipizio. Le donne s'inginocchiano in disparte e pregano.
ABITANTI DELL'HOCHSTOFFOh! spavento!
ABITANTI DELL'HOCHSTOFFSignor, la proteggete!
ABITANTI DELL'HOCHSTOFFCaliam le corde …
ABITANTI DELL'HOCHSTOFFAve Maria, gratia plena, dominus tecum …
ABITANTI DELL'HOCHSTOFFSignor, la proteggete!
sbigottiti
ABITANTI DELL'HOCHSTOFFNulla s'ode …
ABITANTI DELL'HOCHSTOFFL'abisso è profondo …
ABITANTI DELL'HOCHSTOFFAscoltiamo in silenzio …
dal fondo dell'abisso, con gioia
WALLYVive! Vive!
ABITANTI DI SÖLDENVive! Presto, alle corde …
AFRAAll'opra sù!
si affannano all'abisso
ABITANTI DI SÖLDENAll'opra, issa!
ABITANTI DI SÖLDENForza alle corde, all'opra sù!
ABITANTI DI SÖLDENSù issa! ohè! all'opra sù!
Dopo pochi minuti di un'ansia spaventevole, la Wally compare tenendo legato e stretto a sè il corpo dell'Hagenbach, privo di sensi.
SYSTEMAFRA, ABITANTI DI SÖLDEN E DELL'HOCHSTOFF
ABITANTI DI SÖLDENÈ salvo! è salvo!
Gli amici prendono Giuseppe e lo adagiano per terra.
ABITANTI DI SÖLDENO santa e generosa creatura, generosa e santa!
in uno stato di suprema esaltazione, dall'alto della rupe, additando alla folla che le si accalca attorno il corpo del giovane cacciatore, esclama:
WALLYSì, vive ancor!
ad Afra
WALLYÈ Dio che t'el ridona
WALLYE tuo lo vuole, per mia man salvato.
sempre ad Afra con grande commozione
WALLYCosì … pur la mia casa …
WALLYE i campi, e i pratti, Afra son tuoi …
Un singhiozzo le tronca la parola; scoppia in lagrime e s'inginocchia presso Giuseppe baciandolo in volto e mormorando:
WALLYAddio! Addio!
Poscia si scosta rapidamente da lui, e pretendo nelle sue mani di Afra, le dice a voce alta per modo che tutti possano udire:
WALLYAllor che gli occhi riaprirà alla luce,
WALLYGli dirai che il bacio che mi tolse,
WALLYOra gli ho reso!
SYSTEMAFRA, ABITANTI DI SÖLDEN E DELL'HOCHSTOFF
WALLYO generosa e santa creatura!
SYSTEMATTO QUARTO
Sul Murzoll.
"Stanca, non lontana dalla sua capanna stava un giorno Wally seduta sopra una delle più alte cime del Murzoll. La scena che l'attorniava somigliava nel triste e livido decembre un cimitero sparso di tumuli di neve, colle fronde bizzaramente foggiate dal ghiaccio in croci, coi cespugli di fiori alpestri trasformati in tombe trasparenti e candide come il marmo. Sotto a' suoi piedi si stendeva il mare di ghiaccio, desolato, infinito, coi suoi riflessi verdastri e con le sue onde irrigidite che si prolungavano sino all'altro versante della montagna. L'orizzonte colle sue innumerevoli catene di monti era avvolto nei fantastici vapori del meriggio. Il Similaun, accanto a Wally, era accarezzato da una piccola nuvola, e la ragazza, appoggiata la testa nelle mani, ne seguiva macchinalmente gli ondeggiamenti."
Wally dell'Avvoltaoio - W de Hillern
Dalla sinistra, per un piccolo ad ascoso sentiero, sale faticosamente Walter sino alla capanna, e si avvicina a Wally.
WALTERLuogo sicuro questo non è più!
WALTERWally, torniamo!
WALTERLe valanghe distruggono i sentier!
WALTERWally, torniamo!
La Wally si scuote; guarda d'intorno attentamente, poi ritorna a meditare come prima. Walter l'abbraccia e la costringe affettuosamente ad alzarsi.
WALLYSe è scritto ch'io non debba più veder la terra
WALLYDove ho amato e piano
WALLYTanto il mio destin si compia!
WALTERL'inverno è desolato …
WALLYPiù non soffro pene di questo mondo!
WALTERÈ già il Natal, Wally, torniam!
WALLYNon ho più famiglia …
WALTERTorniamo a riudir le allegre squille
WALTERDella chiesetta nostra cantar la pace …
con abbandono
WALLYLa mia pace?
WALLYÈ perduta per sempre!
WALLYTu ritorna, alla casa, alla vita.
WALLYWalter, ritorna ed ama!
WALTERSenza te!
traendo dal seno il vezzo di perle che portava il dì della festa di Sölden e porgendolo a Walter, con un sorriso d'amara tristezza
WALLYPrendi, fanciul e serbala! questa memoria pia,
WALLYQuesta, che un dì fu orgolio della bellezza mia.
WALLYSon queste le mie lagrime dal duolo irrigidite,
WALLYI ricordi soavi dell'affranto mio cuor,
WALLYLe parole d'amor
WALLYChe ho detto e che ho sentite …
WALLYIo te la dono, o Walter! È tutto il mio tesor!
con immensa rassegnazione
WALLYEd or, faciullo, vanne. È già il Natal!
melanconicamente
WALLYRiudrai le allegre squille
WALLYDella chiesetta nostra cantar la pace …
WALTERWally deh! torna! Wally!
WALLYFanciullo, no. Soltanto una preghiera.
soavemente a Walter indicando il ghiacciaio
WALLYAllor che avrai varcato il periglioso mare di ghaccio
WALLYCanta, oh, canta ancora la mesta cantilena del mio jodler!
Le lacrime le impediscono di più proseguire. Ella abbraccia con gran tenerezza Walter, e dolcemente lo spinge sul sentiero del ritorno. Walter piangendo si allontana e scompare dal sentiero a sinistra. Appena sola la Wally si accascia presso la sua capanna. Il cielo, dapprima sereno, va lentamente coprendosi di nubi. Essa si guarda intorno.
WALLYEterne a me d'intorno
WALLYPiange la neve lacrime!
WALLYQui lagrima da secoli eterno pianto il giorno!
WALLYFra la densa caligin laggiù la terra appar
WALLYMugghiante fra le tenebre un desolato mar.
WALLYFunesto mare dell'umana vita!
WALLYUn giorno sciolte le sue vele al vento
WALLYSfidava la mia nave l'onda ardita,
WALLYE dentro la mia nave,
WALLYAlta, orgogliosa la giovinezza mia
WALLYCantava forte canti d'amor sovra flutti di rosa
WALLYQuei canti lieti or son nenie di morti!
da lontano
WALTERE il vento iva lontan
WALTERPoi la venia vicin …
WALLYLa mia canzon!
ascoltando
WALTERQuando fu giunta sovra l'alto monte
WALTERPresso la neve bianca
WALTERLa pellegrina stanca
WALTERSciolse le treccie
WALTERE chinò il bianco fronte.
ripetendo quasi incoscientemente
WALLYQuando fu giunta sovra l'alto monte
WALLYPresso la neve bianca
WALLYE chinò il bianco fronte.
La voce di Walter va a poco a poco perdendosi.
con esaltazione
WALLYSì, come te, fanciulla del mio canto
WALLYL'amore fu dolor, la vita pianto.
WALLYSì, come te morir deve la Wally …
Getta il mantello di pelle, si scioglie le chiome che le inondano le spalle, s'inginocchia, e come assorta in dolcissima estasi canta:
WALLYO neve, o figlia candida del cielo,
WALLYRisplender t'ho veduta
WALLYGiù dalla valle muta,
WALLYN'è l'aspro m'atterrì lungo pendio,
WALLYE a te ne son venuta.
WALLYEsser pari a te bella desio!
Lo jodler che segue, la Wally lo canta con immensa passione, quasi nel delirio; ed è durante questo suo canto che ha del dolore fantastico, che da lunge si sente la voce dell'Hagenbach chiamare: "Wally! Wally!" voce che si fa sempre più distinta.
dall'interno, lontano
HAGENBACHWally! Wally!
WALLYCome sei triste, o vento,
WALLYTu somigli al mio pianto.
HAGENBACHWally! Wally!
WALLYSei l'ultimo lamento,
WALLYSei l'ultimo mio canto.
più distintamente
HAGENBACHWally!
impaurita
WALLYUna voce mi chiama!
ascoltando, ma tutto è silenzio
WALLYNo, m'ingannai.
più vicino
HAGENBACHWally! Wally!
WALLYE ancora … Chi mi chiama?
agitata dallo spavento
WALLYAh sono, ohimè, le fanciulle beate!
grido
WALLYAh! dei bianchi ghiacciai sono le fate!
grido
WALLYAh!
coprendosi gli occhi colle mani per non vedere la spaventosa visione
WALLYGià la lugubre schiera ecco s'avanza,
WALLYEd agitan su me l'orribil velo
WALLYE intreccian d'intorno a me l'orribil danza,
WALLYVêr me tendendo le braccia di gelo!
Cade a terra ansante dallo spavento.
HAGENBACHWally! Wally!
Dal sentiero di destra appare Hagenbach che s'inerpica appoggiandosi a un bastone ferrato. Egli si ferma penosamente impressionato a vedere i segni che i partimenti hanno impresso sul volto della Wally, e dolcemente la chiama:
HAGENBACHWally! Wally!
drizzandosi e vedendo Giuseppe
WALLYVergine santa! Egli è Giuseppe!
WALLYPerchè sei tu venuto?
HAGENBACHM'hai salvato,
HAGENBACHHai voluto
HAGENBACHObliar l'offesa mia
HAGENBACHE tu mi chiedi perchè son tornato?
con trasporto
HAGENBACHA te ne vengo come a un santo altar!
sottovoce con emozione
È la sua voce, è la sua voce!
HAGENBACHA te ne vengo come a un santo altar!
HAGENBACHOh! come furon lunghi i dì lontan da te,
HAGENBACHE come mi struggeva il desio di rivederti!
HAGENBACHTu nel tormento dell'ore infinite
HAGENBACHA me apparivi bella e innamorata!
HAGENBACHPoi, la dolce vision si mutava
HAGENBACHE come la Madonna del dolore ai miei piè
HAGENBACHTi vedevo addolorata,
HAGENBACHMentre a lavarvi l'otraggio del bacio,
HAGENBACHDagli occhi tuoi sulla tua scarna gota vi sgorgava
HAGENBACHUn'amara onda di pianto.
con voce appena intelligibile e rota dalla commozione
WALLYAh! l'armonia delle sue parole m'uccide!
continuando con più passione il racconto
HAGENBACHPoi m'han detto un dì:
HAGENBACHWally non è più qui
HAGENBACHNè più la rivedrai!
HAGENBACHMa la speranza non m'hai lasciato,
HAGENBACHE t'ho, fanciulla mia, ritrovata.
rimane in lunga contemplazione davanti alla Wally, tremante
HAGENBACHIo t'amo, Wally!
spaventata, agitata, dubbiosa ancora della felicità che viene a lei nel momento appunto che ella la credeva per sempre perduta, e giudicando male dei sentimenti che animano Giuseppe, gli dice con amarezza, allontanandosi:
WALLYEbben, se t'ho salvato, perchè mentir?
WALLYNon s'ama per pietà
WALLYAfra tu amavi ed ami.
HAGENBACHAfra tu dici?
HAGENBACHOh! l'infame menzogna!
HAGENBACHNo, Wally. Credetti odiarti,
HAGENBACHMa il cor ti amava.
Lentamente si avvicina alla Wally, così che le loro teste quasi si toccano.
HAGENBACHQuando a Sölden provocatrice balda tu m'apparisti,
HAGENBACHIo, la credetti una sfida crudel!
HAGENBACHPur già lottavo coll'incanto della tua persona
HAGENBACHChe dolcemente m'attraeva a sè!
con estrema passione
HAGENBACHNo, credi, Wally!
HAGENBACHÈ inebbriato e pazzo che vile io fui;
HAGENBACHMa il bacio che ti presi era bacio d'amor …
fra sè, rapita dall'incanto soave delle parole di Giuseppe:
WALLYOh dolce incanto! O paradiso nuovo!
continuando
HAGENBACHPoi che fu sera, pieno di rimorsi
HAGENBACHIo volli rivederti e a piedi tuoi cader.
HAGENBACHTempestosa era la notte,
HAGENBACHE Dio vegliava sulla colpa mia! …
WALLYDio?!
La Wally impaladisce. La memoria del suo delitto le ritorna in tutto il suo orrore.
HAGENBACHGiù nell'abisso mi perdetti …
con voce rauca interrompendolo
WALLYNon Dio … un uomo!
HAGENBACHUn uom?
WALLYGli avevan detto: uccidi!
Non può più continuare.
HAGENBACHEbben, Wally …
WALLYQuesta crudele gli avea detto: uccidi!
con raccapriccio
WALLYAmami adunque ancor, se puoi …
Wally si copre disperatamente il volto colle mani, e rimane così, ritta dinanzi a Giuseppe; questi commosso la guarda, le si avvicina, e dolcemente le dice:
HAGENBACHSì, t'amo ancora …
La stringe teneramente al suo cuore. Intanto il cielo si è coperto di nubi; una caligine densa sale, sale minacciosa avvolgendo i picchi circonstanti del Murzoll; fra poco anche la capanna della Wally sarà avvolta in questa tenebria spaventosa della Alpi. Comincia a soffiare il vento. Ma i due amanti, felici, strettamente abbracciati, sembrano di nulla accorgersi, e si sussurrano all'orechhio parole d'amore.
Wally ripete mormorando
WALLYVieni, vieni; una placida vita
WALLYNoi vivremo in un mondo ignorato!
WALLYPelegrini a una piaggia fiorita
WALLYChiederemo un asilo incanto.
WALLYLà, sui prati, fra rose e viole,
WALLYNoi vivremo una placida vita!
Rimangono abbracciati.
guardandosi intorno spaventata dalla oscurità densa che li circonda
WALLYGiuseppe ove siam noi?
con amore
HAGENBACHSei sul mio cor.
guardandosi sbigottito d'intorno
HAGENBACHQual cupa oscurità!
WALLYRugge il Murzoll …
Hagenbach si scosta dalla Wally.
WALLYAmor mio, sola qui non mi lasciar …
Raccoglie da terra il bastone ferrato, e s'incammina a tentoni fra le incertezze della nebbia e l'imperversare dell'uragano.
HAGENBACHFra le tenebre dense vo' cercando
HAGENBACHIl desiato sentiero del ritorno …
Giuseppe scompare giù pel sentiero per quale è venuto. Si fa più impetuoso il vento.
dal fondo del sentiero
HAGENBACHWally!
con gioia
WALLYMi chiama! t'odo …
HAGENBACHIl sentiero è scomparso …
WALLYAhimè!
HAGENBACHFa cor! Discendi per le roccie … e …
con urlo terribile
HAGENBACHLa valanga!
Odesi lo schianto terribile della valanga. L'urto è così forte che la Wally è violentamente gettata a terra. Subito dopo un profundo silenzio. La Wally si trascina sino al ciglio del precipizio formato dalla valanga, e protesa, col busto fuori guarda cogli occhi vitrei e getta un grido.
grido
WALLYAh!
colla voce alterata, chiama:
WALLYGiuseppe!
silenzio
WALLYM'odi, Giuseppe!
silenzio
a voce spiegata
WALLYCupo silenzio! la morte è laggiù!
Nasconde raccapricciata il volto nelle mani e rimane impietrita. Quando toglie dal volto le mani, il suo volto è livido gli occhi larghi che guardano stranamente si leva ritta sul precipizio e stendendo con esaltazione le mani, grida:
WALLYO neve! o candido destino mio
WALLYEcco la sposa di Giuseppe.
WALLYAnima cara, aprimi le tue braccia!
Si getta nel precipizio, larghe le braccia, come stese ad un supremo abbraccio.