Tirsi poi che tu sai

D. Scarlatti

Tirsi, poi che tu sai

Che soggetta d'amor

Quast'alma mia non fu,

Vuolsi ad altra ninfa il tuo pensier:

Ama Nice, ama Clori, Egeria, o Filli

Che forse sentiran d'amore il foco.

Io no, che non amai o amai per gioco.

D'amor la cruda face

Turba tutta d'un cor la bella pace.

Quindi è che fuggo amore

E non vo' lacci al core.