Serbate, o Dei custodi

Schubert, Franz

Serbate, o Dei custodi

Della Romana sorte,

In Tito, il giusto, il forte,

L'onor di nostra età.

Voi gl'immortali allori

Su la Cesarea chioma,

Voi custodite a Roma

La sua felicità.

Fu vostro un sì gran dono;

Sia lungo il dono vostro;

L'invidii al mondo nostro

Il mondo che verrà.