Che più si tarda omai
Händel, Georg Friedrich
Recitativo
Che più si tarda omai,
oh neghittose labbra,
a dissetar con queste poche stille
che Elisa ti presenta,
l'empio furor della tua sorte irata?
Si beva!
Accompagnato
Inumano fratel, barbara madre,
ingiusto Araspe, dispietata Elisa,
Numi, o furie del Ciel,
cielo nemico,
implacabile destin, tiranna sorte:
tutti v'invito
a gustare il piacer della mia morte.
Ma tu, consorte amata,
non pianger, no, mentre che lieto spiro;
basta che ad incontrare l'anima mia,
quando uscirà dal sen, mandi un sospiro.
Aria di Tolomeo
Stille amare, già vi sento
Tutte in seno, la morte chiamar;
già vi sento smorzare il tormento
già vi sento tornarmi a bear.