E per un bel cantar d'un merlo

G. Malipiero

E per un bel cantar d'un merlo

La Bella non può dormire.

E quando dorme e quando vegghia

E quando trae di gran sospiri.

E la si leva nuda nudella

Fuor dal suo letto pulì,

E poi ne gìa nel suo giardino

Sotto il suo bel mandorlo fiorì.

E li si calza, e li si veste,

E li aspetta il suo dolze amor fi.

Venne l'uccello dello buon selvaggio.

E in sulla spalla se gli posò.

Messegli il becco dentro all'orecchio

Sotto a gli suoi biondi capegli.

Che gli parlava nel suo linguaggio,

E la Bella non lo 'ntendeva.