Medaglie incomparabili

Rossini, Gioacchino

(parlante)

Io!

(in musica)

Medaglie incomparabili,

camei rari, impagabili,

figli di tenebrosa,

sublime antichità.

In aurea carta pecora

dell'accademie i titoli,

onde son membro nobile

di prima qualità.

Il gran trattato inedito

sull'infallibil metodo

di saper ben distinguere,

a prima vista ognor

l'antico dal moderno,

di fuori e nell'interno,

ne' maschi, nelle femine,

e in altri oggetti ancor.

(lo spagnolo)

Gran piante genealogiche

degli avoli e bisavoli,

colle notizie storiche

di quel che ognuno fu.

Diplomi, stemmi e croci,

nastri, collane ed ordini,

e, grosse come noci,

sei perle del Perù.

(la polacca)

L'opere più squisite

d'autori prelibati,

che vanto sono e gloria

della moderna età.

Disegni colorati

dell'alto Pic terribile

d'Harold, Malcolm e Ipsiboe

il bel profil qui sta.

(la francese)

Scatole e scatoline,

con scrigni e cassettine,

che i bei tesor nascondono

sacri alla dèa d'amor

«Badate: è roba fragile!»

Qui chiuso, già indovino,

sta il nuovo cappellino,

con penne, merli e fior.

(il tedesco)

Dissertazione classica

sui nuovi effetti armonici,

onde i portenti anfionici

ridesteran stupor.

De' primi orfei teutonici

le rare produzioni,

di corni e di tromboni

modelli ignoti ancor.

(l'inglese)

Viaggi d'intorno al globo,

trattati di marina;

oriundo della China

sottil perlato thè.

Oppio e pistole a vento,

cambiali con molt'oro

i bill, ch'il parlamento

tre volte legger fé'.

(il francese)

Varie del franco Orazio,

litografie squisite,

pennelli con matite,

conchiglie coi color.

«Son cose sacre.» Ah! intendo.

Ritratti e bigliettini,

con molti ricordini

de' suoi felici amor.

(il russo)

Notizia tipografica

di tutta la Siberia,

con carta geografica

dell'ottomano imper.

Di zibellini e martore

preziosa collezione,

con penne di cappone

pe' caschi, e pe' cimier.

(s'alza)

Sta tutto all'ordine,

non v'è che dire;

né più a partire

si può tardar.

Or l'inviato

certo è tornato;

de' snelli e rapidi

destrier frementi

già parmi udire

lo scalpitar.

Sferze e cornette

percoton l'aere,

le bestie struggonsi

di galoppar.

Il gran momento

è omai vicino;

più bel destino

no non si dà,

e il cor dal giubilo

balzando va.