No, che il morir non è

Rossini, Gioacchino

Di mia vita infelice

eccomi dunque al fin!... moro, Tancredi,

io per te moro, e tu infedel mi credi!

Di mie sciagure, di mie pene è questa

la più amara e funesta; ~ il padre, oddio! ~

povero padre mio! ~ perfida figlia!...

mi chiamavi, piangendo: ah! rea non sono. ~

Ma pur de' rei questo è il feral soggiorno,

e della colpa, e dell'infamia intorno

tutto spira l'orror. ~ Di ceppi avvinta,

circondata da mostri... orribil morte...

e agli innocenti serbi, oh ciel, tal sorte! ~

No, che il morir non è

sì barbaro per me,

se moro per amor,

se moro pe 'l mio ben. ~

Un dì conoscerà

la fé di questo cor:

forse pentito allor,

col pianto verserà

qualche sospir dal sen.