Don Giovanni
Mozart, Wolfgang Amadeus
DON OTTAVIO (Tenore)
COMMENDATORE (Basso)
COROcontadini, contadine, servitori
SYSTEMATTO PRIMO
SYSTEMOuverture
SYSTEMSCENA PRIMA
Giardino - Notte.
Leporello, con ferraiolo, passeggia davanti alla casa di Donn'Anna; indi Don Giovanni e Donn'Anna ed in ultimo il Commendatore.
Leporello, entrando dal lato destro con lanterna in mano, s'avanza cauto e circospetto.
SYSTEMNr. 1 - Introduzione
LEPORELLONotte e giorno faticar,
LEPORELLOPer chi nulla sa gradir,
LEPORELLOPiova e vento sopportar,
LEPORELLOMangiar male e mal dormir.
LEPORELLOVoglio far il gentiluomo
LEPORELLOE non voglio più servir...
LEPORELLOOh che caro galantuomo!
LEPORELLOVuol star dentro colla bella,
LEPORELLOEd io far la sentinella!
LEPORELLOVoglio far il gentiluomo
LEPORELLOE non voglio più servir...
LEPORELLOMa mi par che venga gente;
LEPORELLONon mi voglio far sentir.
Si ritira
Don Giovanni esce dal palazzo del Commendatore inseguito da Donn'Anna; cerca coprirsi il viso ed è avvolto in un lungo mantello.
Trattenendo Don Giovanni
DONNA ANNANon sperar, se non m'uccidi,
DONNA ANNACh'io ti lasci fuggir mai!
sempre cercando di celarsi
DON GIOVANNIDonna folle! indarno gridi,
DON GIOVANNIChi son io tu non saprai!
avanzandosi
LEPORELLOChe tumulto! Oh ciel, che gridi!
LEPORELLOIl padron in nuovi guai.
DONNA ANNAGente! Servi! Al traditore!
DON GIOVANNITaci e trema al mio furore!
DONNA ANNAScellerato!
DON GIOVANNISconsigliata!
LEPORELLOSta a veder che il malandrino
LEPORELLOMi farà precipitar!
DONNA ANNACome furia disperata
DONNA ANNATi saprò perseguitar!
DON GIOVANNIQuesta furia disperata
DON GIOVANNIMi vuol far precipitar!
con spada e lume
IL COMMENDATORELasciala, indegno!
Donn'Anna, udendo la voce del padre, lascia Don Giovanni ed entra in casa.
IL COMMENDATOREBattiti meco!
DON GIOVANNIVa, non mi degno
DON GIOVANNIDi pugnar teco.
IL COMMENDATORECosì pretendi da me fuggir?
LEPORELLOPotessi almeno di qua partir!
DON GIOVANNIMisero, attendi,
DON GIOVANNIse vuoi morir!
Si battono. Il Commendatore è mortalmente ferito
IL COMMENDATOREAh, soccorso! son tradito!
IL COMMENDATOREL'assassino m'ha ferito,
IL COMMENDATOREE dal seno palpitante
IL COMMENDATORESento l'anima partir.
DON GIOVANNIAh, già cade il sciagurato,
DON GIOVANNIAffannoso e agonizzante,
DON GIOVANNIGià dal seno palpitante
DON GIOVANNIVeggo l'anima partir.
LEPORELLOQual misfatto! qual eccesso!
LEPORELLOEntro il sen dallo spavento
LEPORELLOPalpitar il cor mi sento!
LEPORELLOIo non so che far, che dir.
Il Commendatore muore.
SYSTEMSCENA SECONDA
sottovoce
DON GIOVANNILeporello, ove sei?
LEPORELLOSon qui, per mia disgrazia, e voi?
DON GIOVANNISon qui.
LEPORELLOChi è morto, voi o il vecchio?
DON GIOVANNIChe domanda da bestia! Il vecchio.
LEPORELLOBravo, due imprese leggiadre!
LEPORELLOSforzar la figlia ed ammazzar il padre!
DON GIOVANNIL'ha voluto, suo danno.
LEPORELLOMa Donn'Anna, cosa ha voluto?
DON GIOVANNITaci, non mi seccar, vien meco, se non
DON GIOVANNIvuoi qualche cosa ancor tu!
LEPORELLONon vo'nulla, signor, non parlo più.
alzando da terra la lanterna ed il mantello. Partono.
SYSTEMSCENA TERZA
Don Ottavio, Donn'Anna e Servi con lumi.
DONNA ANNAAh, del padre in periglio
DONNA ANNAin soccorso voliam.
con ferro ignudo in mano
DON OTTAVIOTutto il mio sangue verserò, se bisogna.
DON OTTAVIOMa dov'è il scellerato?
DONNA ANNAln questo loco...
vede il cadavere.
DONNA ANNAma qual mai s'offre, o Dei,
DONNA ANNAspettacolo funesto agli occhi miei!
DONNA ANNAII padre!... padre mio!...mio caro padre!...
DON OTTAVIOSignora!
DONNA ANNAAh, l'assassino mel trucidò.
DONNA ANNAQuel sangue - quella piaga - quel volto,
DONNA ANNAtinto e coperto del color di morte -
DONNA ANNAei non respira più -
DONNA ANNAfredde ha le membra -
DONNA ANNApadre mio!... caro padre!... padre amato!...
DONNA ANNAio manco... io moro.
Sviene.
DON OTTAVIOAh, soccorrete, amici, il mio tesoro!
DON OTTAVIOCercatemi, recatemi
DON OTTAVIOqualche odor, qualche spirto. Ah! non tardate.
Partono due servi.
DON OTTAVIODonn'Anna! sposa! amica! II duolo
DON OTTAVIOestremo la meschinella uccide.
DONNA ANNAAhi!
DON OTTAVIOGià rinviene...
ritornano i servi
DON OTTAVIODatele nuovi aiuti.
DONNA ANNAPadre mio!
DON OTTAVIOCelate, allontanate agli occhi suoi
DON OTTAVIOquell'oggetto d'orrore.
Viene portato via il cadavere.
DON OTTAVIOAnima mia, consolati, fa core.
SYSTEMNr. 2 - Duetto
disperatamente
DONNA ANNAFuggi, crudele, fuggi!
DONNA ANNALascia che mora anchi'io
DONNA ANNAOra che è morto, oh Dio!
DONNA ANNAChi a me la vita die'!
DON OTTAVIOSenti, cor mio, deh! senti;
DON OTTAVIOGuardami un solo istante!
DON OTTAVIOTi parla il caro amante,
DON OTTAVIOche vive sol per te.
DONNA ANNATu sei!... perdon, mio bene -
DONNA ANNAL'affanno mio, le pene...
DONNA ANNAAh! il padre mio dov'è?
DON OTTAVIOIl padre? Lascia, o cara,
DON OTTAVIOla rimembranza amara.
DON OTTAVIOHai sposo e padre in me.
DONNA ANNAAh! Vendicar, se il puoi,
DONNA ANNAGiura quel sangue ognor!
DON OTTAVIOLo giuro agli occhi tuoi,
DON OTTAVIOLo giuro al nostro amor!
A DUEChe giuramento, o dei!
A DUEChe barbaro momento!
A DUETra cento affetti e cento
A DUEVammi ondeggiando il cor.
Partono.
SYSTEMSCENA QUARTA
Notte. Strada.
Don Giovanni e Leporello, poi Donn'Elvira in abito da viaggio.
DON GIOVANNIOrsù, spicciati presto. Cosa vuoi?
LEPORELLOL'affar di cui si tratta è importante.
DON GIOVANNILo credo.
LEPORELLOÈ importantissimo.
DON GIOVANNIMeglio ancora. Finiscila.
LEPORELLOGiurate di non andar in collera.
DON GIOVANNILo giuro sul mio onore,
DON GIOVANNIpurché non parli del Commendatore.
LEPORELLOSiamo soli.
DON GIOVANNILo vedo.
LEPORELLONessun ci sente.
DON GIOVANNIVia!
LEPORELLOVi posso dire tutto liberamente?
DON GIOVANNISì.
LEPORELLODunque quando è così,
LEPORELLOcaro signor padrone,
LEPORELLOla vita che menate
all'orecchio, ma forte
LEPORELLOè da briccone.
DON GIOVANNITemerario, in tal guisa...
LEPORELLOE il giuramento?
DON GIOVANNINon so di giuramenti. Taci, o chi'io...
LEPORELLONon parlo più, non fiato, o padron mio.
DON GIOVANNICosì saremo amici. Ora dì un poco:
DON GIOVANNISai tu perché son qui?
LEPORELLONon ne so nulla. Ma essendo l'alba chiara, non sarebbe
LEPORELLOqualche nuova conquista?
LEPORELLOIo lo devo saper per porla in lista.
DON GIOVANNIVa là, che sei il grand'uom!
DON GIOVANNISappi chi'io sono innamorato d'una
DON GIOVANNIbella dama, e son certo che m'ama.
DON GIOVANNILa vidi, le parlai; meco al casino
DON GIOVANNIquesta notte verrà...
Viene dal fondo Donna Elvira.
DON GIOVANNIZitto, mi pare
DON GIOVANNIsentire odor di femmina...
Cospetto, che odorato perfetto!
DON GIOVANNIAll'aria mi par bella.
E che occhio, dico!
DON GIOVANNIRitiriamoci un poco, e scopriamo terren.
LEPORELLOGià prese foco!
Vanno in disparte
SYSTEMSCENA QUINTA
Donna Elvira e detti
SYSTEMNr. 3 - Aria
DONNA ELVIRAAh, chi mi dice mai
DONNA ELVIRAQuel barbaro dov'è,
DONNA ELVIRAChe per mio scorno amai,
DONNA ELVIRAChe mi mancò di fe?
DONNA ELVIRAAh, se ritrovo l'empio
DONNA ELVIRAE a me non torna ancor,
DONNA ELVIRAVo' farne orrendo scempio,
DONNA ELVIRAGli vo' cavare il cor.
piano a Leporello
DON GIOVANNIUdisti? Qualche bella dal vago
DON GIOVANNIabbandonata. Poverina! Cerchiam di
DON GIOVANNIconsolare il suo tormento.
LEPORELLO(Così ne consolò mile e ottocento).
DON GIOVANNISignorina...
DONNA ELVIRAChi è là?
DON GIOVANNIStelle! che vedo!
O bella! Donna Elvira!
DONNA ELVIRADon Giovanni!...
DONNA ELVIRASei qui, mostro, fellon, nido d'inganni!
LEPORELLO(Che titoli cruscanti! Manco male
LEPORELLOche lo conosce bene!)
DON GIOVANNIVia, cara Donna Elvira,
DON GIOVANNIcalmate quella collera... sentite...
DON GIOVANNILasciatemi parlar...
DONNA ELVIRACosa puoi dire, dopo azion sì nera? In casa mia
DONNA ELVIRAentri furtivamente. A forza d'arte,
DONNA ELVIRAdi giuramenti e di lushinghe arrivi
DONNA ELVIRAa sedurre il cor mio;
DONNA ELVIRAm'innamori, o crudele!
DONNA ELVIRAMi dichiari tua sposa, e poi, mancando
DONNA ELVIRAdella terra e del ciel al santo dritto,
DONNA ELVIRAcon enorme delitto
DONNA ELVIRAdopo tre dì da Burgos t'allontani.
DONNA ELVIRAM'abbandoni, mi fuggi, e lasci in preda
DONNA ELVIRAal rimorso ed al pianto,
DONNA ELVIRAper pena forse che t'amai cotanto!
Pare un libro stampato!
DON GIOVANNIOh, in quanto a questo, ebbi le mie
DON GIOVANNIragioni.
a Leporello, ironicamente
DON GIOVANNIÈ vero?
LEPORELLOÈ vero.
LEPORELLOE che ragioni forti!
DONNA ELVIRAE quali sono,
DONNA ELVIRAse non la tua perfidia,
DONNA ELVIRAla leggerezza tua? Ma il giusto cielo
DONNA ELVIRAvolle ch'io ti trovassi,
DONNA ELVIRAper far le sue, le mie vendette.
DON GIOVANNIEh via!
DON GIOVANNIsiate più ragionevole!...(Mi pone
DON GIOVANNIa cimento costei!). Se non credete
DON GIOVANNIa labbro mio, credete
DON GIOVANNIa questo galantuomo.
Salvo il vero.
forte
DON GIOVANNIVia, dille un poco...
sottovoce a Don Giovanni
LEPORELLOE cosa devo dirle?
DON GIOVANNISì, sì, dille pur tutto.
Parte non visto da Donn'Elvira.
DONNA ELVIRAEbben, fa presto.
balbettando
LEPORELLOMadama... veramente... in questo mondo
LEPORELLOConciòssia cosa quando fosse ché...
LEPORELLOil quadro non è tondo...
DONNA ELVIRASciagurato! Così del mio dolor giuoco
DONNA ELVIRAti prendi, Ah! Voi...
verso Don Giovanni che non crede partito
DONNA ELVIRAStelle! L'iniquo fuggì! Misera me!
DONNA ELVIRADov'è? In qual parte?
LEPORELLOEh! lasciate che vada. Egli non merta
LEPORELLOche di lui ci pensiate.
DONNA ELVIRAIl scellerato
DONNA ELVIRAm'ingannò, mi tradì...
LEPORELLOEh! Consolatevi;
LEPORELLOnon siete voi, non foste, e non sarete
LEPORELLOné la prima, né l'ultima. Guardate:
LEPORELLOquesto non picciol libro è tutto pieno
LEPORELLOdei nomi di sue belle:
Cava di tasca una lista
LEPORELLOogni villa, ogni borgo, ogni paese
LEPORELLOè testimon di sue donnesche imprese.
SYSTEMNr. 4 - Aria
LEPORELLOMadamina, il catalogo è questo
LEPORELLODelle belle che amò il padron mio;
LEPORELLOun catalogo egli è che ho fatt'io;
LEPORELLOOsservate, leggete con me.
LEPORELLOIn Italia seicento e quaranta;
LEPORELLOIn Almagna duecento e trentuna;
LEPORELLOCento in Francia, in Turchia novantuna;
LEPORELLOMa in Ispagna son già mille e tre.
LEPORELLOV'han fra queste contadine,
LEPORELLOCameriere, cittadine,
LEPORELLOV'han contesse, baronesse,
LEPORELLOMarchesine, principesse.
LEPORELLOE v'han donne d'ogni grado,
LEPORELLOD'ogni forma, d'ogni età.
LEPORELLONella bionda egli ha l'usanza
LEPORELLODi lodar la gentilezza,
LEPORELLONella bruna la costanza,
LEPORELLONella bianca la dolcezza.
LEPORELLOVuol d'inverno la grassotta,
LEPORELLOVuol d'estate la magrotta;
LEPORELLOÈ la grande maestosa,
LEPORELLOLa piccina e ognor vezzosa.
LEPORELLODelle vecchie fa conquista
LEPORELLOPel piacer di porle in lista;
LEPORELLOSua passion predominante
LEPORELLOÈ la giovin principiante.
LEPORELLONon si picca - se sia ricca,
LEPORELLOSe sia brutta, se sia bella;
LEPORELLOPurché porti la gonnella,
LEPORELLOVoi sapete quel che fa.
Parte
SYSTEMSCENA SESTA
Donna Elvira sola
DONNA ELVIRAIn questa forma dunque
DONNA ELVIRAmi tradì il scellerato! È questo il premio
DONNA ELVIRAche quel barbaro rende all'amor mio?
DONNA ELVIRAAh! Vendicar vogl'io
DONNA ELVIRAl'ingannato mio cor. Pria ch'ei mi fugga
DONNA ELVIRAsi ricorra... si vada... Io sento in petto
DONNA ELVIRAsol vendetta parlar, rabbia e dispetto.
Parte
SYSTEMSCENA SETTIMA
Zerlina, Masetto e Coro di Contadini d'ambo i sessi, che cantano, suonano e ballano.
SYSTEMNr. 5 - Coro
ZERLINAGiovinette che fate all'amore,
ZERLINANon lasciate che passi l'età!
ZERLINASe nel seno vi bulica il core,
ZERLINAIl rimedio vedetelo qua!
ZERLINALa ra la, la ra la, la ra la.
ZERLINAChe piacer, che piacer che sarà!
COROLa ra la,
ecc.
MASETTOGiovinetti leggeri di testa,
MASETTOMon andate girando di là.
MASETTOPoco dura de'matti la festa,
MASETTOMa per me cominciato non ha.
MASETTOLa ra la. La ra la. La ra la. Che piacer, che piacer che sarà!
COROLa ra la,
ecc.
COROZERLINA e MASETTO
COROVieni, vieni, carino. godiamo,
COROE cantiamo e balliamo e suoniamo!
COROChe piacer, che piacer che sarà!
SYSTEMSCENA OTTAVA
Don Giovanni, Leporello e detti.
DON GIOVANNIManco male, è partita. Oh guarda, che
DON GIOVANNIbella gioventù; che belle donne!
LEPORELLO(Fra tante, per mia fè,
LEPORELLOvi sarà qualche cosa anche per me.)
DON GIOVANNICari amici, buon giorno, Seguitate a
DON GIOVANNIstare allegramente, seguite a suonar,
DON GIOVANNIbuona gente. C'è qualche sposalizio?
ZERLINASì, signore, e la sposa. son io.
DON GIOVANNIMe ne consolo. Lo sposo?
MASETTOIo, per servirla.
DON GIOVANNIOh bravo! Per servirmi; questo è vero
DON GIOVANNIparlar da galantuomo.
Basta che sia marito.
ZERLINAOh, il mio Masetto
ZERLINAè un uom d'ottimo core.
DON GIOVANNIOh anch'io, vedete!
DON GIOVANNIVoglio che siamo amici. Il vostro nome?
a Masetto
DON GIOVANNIE il tuo?
DON GIOVANNIO caro il mio Masetto!
DON GIOVANNICara la mia Zerlina! v'esibisco
DON GIOVANNIla mia protezione, Leporello?
a Leporello che fa scherzi alle altre contadine
DON GIOVANNICosa fai lì, birbone?
LEPORELLOAnch'io, caro padrone,
LEPORELLOesibisco la mia protezione.
DON GIOVANNIPresto, va con costor; nel mio palazzo
DON GIOVANNIconducili sul fatto. Ordina ch'abbiano
DON GIOVANNIcioccolatta, caffè, vini, prosciutti:
DON GIOVANNIcerca divertir tutti,
mostra loro il giardino,
DON GIOVANNIla galleria, le camere; in effetto
DON GIOVANNIfa che resti contento il mio Masetto.
DON GIOVANNIHai capito?
ai contadini
LEPORELLOHo capito. Andiam!
MASETTOSignore!
DON GIOVANNICosa c'è?
MASETTOLa Zerlina
MASETTOsenza me non può star.
a Masetto
LEPORELLOIn vostro loco
LEPORELLOci sarà sua eccellenza; e saprà bene
LEPORELLOfare le vostre parti.
DON GIOVANNIOh, la Zerlina
DON GIOVANNIè in man d'un cavalier. Va pur, fra poco
DON GIOVANNIella meco verrà.
ZERLINAVa, non temere.
ZERLINANelle mani son io d'un cavaliere.
MASETTOE per questo...
ZERLINAE per questo
ZERLINAnon c'è da dubitar...
MASETTOEd io, cospetto...
DON GIOVANNIOlà, finiam le dispute! Se subito
DON GIOVANNIsenza altro replicar non te ne vai,
DON GIOVANNImostrandogli la spada
DON GIOVANNIMasetto, guarda ben, ti pentirai.
SYSTEMNr. 6 - Aria
MASETTOHo capito, signor sì!
MASETTOChino il capo e me ne vo.
MASETTOGiacch´ piace a voi così,
MASETTOAltre repliche non fo.
MASETTOCavalier voi siete già.
MASETTODubitar non posso affé;
MASETTOMe lo dice la bontà
MASETTOChe volete aver per me.
a Zerlina, a parte
MASETTOBricconaccia, malandrina!
MASETTOFosti ognor la mia ruina!
a Leporello, che lo vuol condur seco
MASETTOVengo, vengo!
a Zerlina
MASETTOResta, resta.
MASETTOÈ una cosa molto onesta!
MASETTOFaccia il nostro cavaliere
MASETTOcavaliera ancora te.
Masetto parte con Leporello ed i contadini
SYSTEMSCENA NONA
Don Giovanni e Zerlina.
DON GIOVANNIAlfin siam liberati,
DON GIOVANNIZerlinetta gentil, da quel scioccone.
DON GIOVANNIChe ne dite, mio ben, so far pulito?
ZERLINASignore, è mio marito...
DON GIOVANNIChi? Colui?
DON GIOVANNIVi par che un onest'uomo,
DON GIOVANNIun nobil cavalier, com'io mi vanto,
DON GIOVANNIpossa soffrir che quel visetto d'oro,
DON GIOVANNIquel viso inzuccherato
DON GIOVANNIda un bifolcaccio vil sia strapazzato?
ZERLINAMa, signore, io gli diedi
ZERLINAparola di sposarlo.
DON GIOVANNITal parola
DON GIOVANNInon vale un zero. Voi non siete fatta
DON GIOVANNIper essere paesana; un altra sorte
DON GIOVANNIvi procuran quegli occhi bricconcelli,
DON GIOVANNIquei labretti sì belli,
DON GIOVANNIquelle dituccie candide e odorose,
DON GIOVANNIparmi toccar giuncata e fiutar rose.
ZERLINAAh!... Non vorrei...
DON GIOVANNIChe non vorreste?
ZERLINAAlfine
ZERLINAingannata restar. Io so che raro
ZERLINAcolle donne voi altri cavalieri
ZERLINAsiete onesti e sinceri.
DON GIOVANNIÈ un impostura
DON GIOVANNIdella gente plebea! La nobilità
DON GIOVANNIha dipinta negli occhi l'onestà.
DON GIOVANNIOrsù, non perdiam tempo; in questo istante
DON GIOVANNIio ti voglio sposar.
ZERLINAVoi!
DON GIOVANNICerto, io.
DON GIOVANNIQuel casinetto è mio: soli saremo
DON GIOVANNIe là, gioiello mio, ci sposeremo.
SYSTEMNr. 7 - Duettino
DON GIOVANNILà ci darem la mano,
DON GIOVANNILà mi dirai di sì.
DON GIOVANNIVedi, non è lontano;
DON GIOVANNIPartiam, ben mio, da qui.
ZERLINA(Vorrei e non vorrei,
ZERLINAMi trema un poco il cor.
ZERLINAFelice, è ver, sarei,
ZERLINAMa può burlarmi ancor.)
DON GIOVANNIVieni, mio bel diletto!
Mi fa pietà Masetto.
DON GIOVANNIIo cangierò tua sorte.
ZERLINAPresto... non son più forte.
DON GIOVANNIAndiam!
ZERLINAAndiam!
A DUEAndiam, andiam, mio bene.
A DUEa ristorar le pene
A DUED'un innocente amor.
Si incamminano abbracciati verso il casino.
SYSTEMSCENA DECIMA
Donna Elvira e detti
che ferma con atti disperatissimi Don Giovanni
DONNA ELVIRAFermati, scellerato! II ciel mi fece
DONNA ELVIRAudir le tue perfidie. Io sono a tempo
DONNA ELVIRAdi salvar questa misera innocente
DONNA ELVIRAdal tuo barbaro artiglio.
ZERLINAMeschina! Cosa sento!
Amor, consiglio!
piano a Donna Elvira
DON GIOVANNIIdol mio, non vedete
DON GIOVANNIch'io voglio divertirmi?
DONNA ELVIRADivertirti,
DONNA ELVIRAè vero? Divertirti... Io so, crudele,
DONNA ELVIRAcome tu ti diverti.
ZERLINAMa, signor cavaliere,
ZERLINAè ver quel ch'ella dice?
piano a Zerlina
DON GIOVANNILa povera infelice
DON GIOVANNIè di me innamorata,
DON GIOVANNIe per pietà deggio fingere amore,
DON GIOVANNIch'io son, per mia disgrazia, uom di buon cuore.
SYSTEMNr. 8 - Aria
DONNA ELVIRAAh, fuggi il traditor!
DONNA ELVIRANon lo lasciar più dir!
DONNA ELVIRAIl labbro è mentitor,
DONNA ELVIRAfallace il ciglio.
DONNA ELVIRADa' miei tormenti impara
DONNA ELVIRAA creder a quel cor,
DONNA ELVIRAE nasca il tuo timor
DONNA ELVIRADal mio periglio.
parte conducendo via Zerlina
SYSTEMSCENA UNDICESIMA
Don Giovanni, poi Don Ottavio e Donn'Anna vestita a lutto.
DON GIOVANNIMi par ch'oggi il demonio si diverta
DON GIOVANNId'opporsi a miei piacevoli progressi
DON GIOVANNIvanno mal tutti quanti.
a Donn'Anna
DON OTTAVIOAh! Ch'ora, idolo mio, son vani i pianti,
DON OTTAVIOdi vendetta si parli. Oh, Don Giovanni!
Mancava questo intoppo!
DONNA ANNASignore, a tempo vi ritroviam: avete
DONNA ANNAcore, avete anima generosa?
DON GIOVANNI(Sta a vedere
DON GIOVANNIche il diavolo gli ha detto qualche cosa.)
DON GIOVANNIChe domanda! Perchè?
DONNA ANNABisogno abbiamo
DONNA ANNAdella vostra amicizia.
DON GIOVANNI(Mi torna il fiato in corpo.) Comandate.
DON GIOVANNII congiunti, i parenti,
DON GIOVANNIquesta man, questo ferro, i beni,
DON GIOVANNIcon moilto fuoco
DON GIOVANNIil sangue
DON GIOVANNIspenderò per servirvi.
DON GIOVANNIMa voi, bella Donn'Anna,
DON GIOVANNIperchè così piangete?
DON GIOVANNIII crudele chi fu che osò la calma
DON GIOVANNIturbar del viver vostro?
SYSTEMSCENA DODICESIMA
Donna Elvira e detti
a Don Giovanni
DONNA ELVIRAAh, ti ritrovo ancor, perfido mostro!
SYSTEMNr. 9 - Quartetto
a Donn'Anna
DONNA ELVIRANon ti fidar, o misera,
DONNA ELVIRADi quel ribaldo cor;
DONNA ELVIRAMe già tradì quel barbaro,
DONNA ELVIRAte vuol tradir ancor.
DONNA ELVIRADONNA ANNA e DON OTTAVIO
DONNA ELVIRA(Cieli, che aspetto nobile,
DONNA ELVIRAChe dolce maestà!
DONNA ELVIRAII suo pallor, le lagrime
DONNA ELVIRAM'empiono di pietà.)
a parte; Donna Elvira ascolta
DON GIOVANNILa povera ragazza
DON GIOVANNIÈ pazza, amici miei;
DON GIOVANNILasciatemi con lei,
DON GIOVANNIForse si calmerà.
DONNA ELVIRAAh non credete al perfido!
DON GIOVANNIÈ pazza, non badate.
DONNA ELVIRARestate ancor, restate!
DONNA ELVIRADONNA ANNA e DON OTTAVIO
DONNA ELVIRAA chi si crederà?
DONNA ANNACerto moto d'ignoto tormento
DONNA ANNADentro l'alma girare mi sento
DONNA ANNAChe mi dice, per quell'infelice,
DONNA ANNACento cose che intender non sa.
DONNA ELVIRASdegno, rabbia, dispetto, spavento
DONNA ELVIRADentro l'alma girare mi sento,
DONNA ELVIRAChe mi dice, di quel traditore,
DONNA ELVIRACento cose che intender non sa.
a Donn'Anna
DON OTTAVIOIo di qua non vado via
DON OTTAVIOSe non so com'è l'affar.
a Ottavio
DONNA ANNANon ha l'aria di pazzia
SYSTEMII suo tratto, il suo parlar.
DON GIOVANNI(Se m'en vado, si potrìa
DON GIOVANNIQualche cosa sospettar.)
a Donn'Anna e Ottavio
DONNA ELVIRADa quel ceffo si dovrìa
DONNA ELVIRALa ner'alma guidicar.
a Don Giovanni
DON OTTAVIODunque quella?...
DON GIOVANNIÈ pazzarella.
DONNA ANNADunque quegli?...
DONNA ELVIRAÈ un traditore.
DON GIOVANNIInfelice!
DONNA ELVIRAMentitore!
DONNA ELVIRADONNA ANNA e DON OTTAVIO
DONNA ELVIRAIncomincio a dubitar.
DONNA ELVIRAPassano dei contadini
DON GIOVANNIZitto, zitto, che la gente
DON GIOVANNISi raduna a noi d'intorno;
DON GIOVANNISiate un poco più prudente,
DON GIOVANNIVi farete criticar.
forte, a Don Giovanni
DONNA ELVIRANon sperarlo, o scellerato,
DONNA ELVIRAHo perduta la prudenza;
DONNA ELVIRALe tue colpe ed il mio stato
DONNA ELVIRAVoglio a tutti palesar.
DONNA ELVIRADONNO ANNA e DON OTTAVIO
a parte, guardando Don Giovanni
DONNA ELVIRAQuegli accenti sì sommessi,
DONNA ELVIRAQuel cangiarsi di colore,
DONNA ELVIRASon indizi troppo espressi
DONNA ELVIRAChe mi fan determinar.
Donn'Elvira parte
DON GIOVANNIPovera sventurata! I passi suoi
DON GIOVANNIvoglio, seguir; non voglio
DON GIOVANNIche faccia un precipizio:
DON GIOVANNIperdonate, bellissima Donn'Anna;
DON GIOVANNIse servirvi poss'io,
DON GIOVANNIin mia casa v'aspetto. Amici, addio!
SYSTEMSCENA TREDICESIMA
Donn'Anna e Don Ottavio
SYSTEMNr. 10 - Recitativo ed Aria
DONNA ANNADon Ottavio, son morta!
DON OTTAVIOCosa è stato?
DONNA ANNAPer pietà.. soccorretemi!
DON OTTAVIOMio bene,
DON OTTAVIOfate coraggio!
DONNA ANNAOh dei! Quegli è il carnefice
DONNA ANNAdel padre mio!
DON OTTAVIOChe dite?
DONNA ANNANon dubitate più. Gli ultimi accenti
DONNA ANNAche l'empio proferì, tutta la voce
DONNA ANNArichiamar nel cor mio di quell'indegno
DONNA ANNAche nel mio appartamento...
DON OTTAVIOO ciel! Possibile
DON OTTAVIOche sotto il sacro manto d'amicizia...
DON OTTAVIOma come fu? Narratemi
DON OTTAVIOlo strano avvenimento:
DONNA ANNAEra già alquanto
DONNA ANNAavanzata la notte,
DONNA ANNAquando nelle mie stanze, ove soletta
DONNA ANNAmi trovai per sventura, entrar io vidi,
DONNA ANNAin un mantello avvolto,
DONNA ANNAun uom che al primo istante
DONNA ANNAavea preso per voi.
DONNA ANNAMa riconobbi poi
DONNA ANNAche un inganno era il mio.
con affanno
DON OTTAVIOStelle! Seguite!
DONNA ANNATacito a me s'appressa
DONNA ANNAe mi vuole abbracciar; sciogliermi cerco,
DONNA ANNAei più mi stringe; io grido;
DONNA ANNAnon viene alcun: con una mano cerca
DONNA ANNAd'impedire la voce,
DONNA ANNAe coll'altra m'afferra
DONNA ANNAstretta così, che già mi credo vinta.
DON OTTAVIOPerfido!.. alfin?
DONNA ANNAAlfine il duol, l'orrore
DONNA ANNAdell'infame attentato
DONNA ANNAaccrebbe sì la lena mia, che a forza
DONNA ANNAdi svincolarmi, torcermi e piegarmi,
DONNA ANNAda lui mi sciolsi!
DON OTTAVIOOhimè! Respiro!
DONNA ANNAAllora
DONNA ANNArinforzo i stridi miei, chiamo soccorso;
DONNA ANNAfugge il fellon; arditamente il seguo
DONNA ANNAfin nella strada per fermarlo, e sono
DONNA ANNAassalitrice ed assalita: il padre
DONNA ANNAv'accorre, vuol conoscerlo e l'indegno
DONNA ANNAche del povero vecchio era più forte,
DONNA ANNAcompiè il misfatto suo col dargli morte!
SYSTEMAria
DONNA ANNAOr sai chi l'onore
DONNA ANNARapire a me volse,
DONNA ANNAChi fu il traditore
DONNA ANNAChe il padre mi tolse.
DONNA ANNAVendetta ti chiedo,
DONNA ANNALa chiede il tuo cor.
DONNA ANNARammenta la piaga
DONNA ANNADel misero seno,
DONNA ANNARimira di sangue
DONNA ANNACoperto il terreno.
DONNA ANNASe l'ira in te langue
DONNA ANNAD'un giusto furor.
Parte
SYSTEMSCENA QUATTORDICESIMA
Ottavio solo
DON OTTAVIOCome mai creder deggio,
DON OTTAVIOdi sì nero delitto
DON OTTAVIOcapace un cavaliero!
DON OTTAVIOAh! Di scoprire il vero
DON OTTAVIOogni mezzo si cerchi. Io sento in petto
DON OTTAVIOe di sposo e d'amico
DON OTTAVIOil dover che mi parla:
DON OTTAVIOdisingannarla voglio, o vendicarla.
SYSTEMNr. 10 a - Aria
DON OTTAVIODalla sua pace la mia dipende;
DON OTTAVIOQuel che a lei piace vita mi rende,
DON OTTAVIOQuel che le incresce morte mi dà.
DON OTTAVIOS'ella sospira, sospiro anch'io;
DON OTTAVIOÈ mia quell'ira, quel pianto è mio;
DON OTTAVIOE non ho bene, s'ella non l'ha.
Parte
SYSTEMSCENA QUINDICESIMA
Leporello, poi Don Giovanni
LEPORELLOIo deggio ad ogni patto
LEPORELLOper sempre abbandonar questo bel matto...
LEPORELLOEccolo qui: guardate
LEPORELLOcon qual indifferenza se ne viene!
DON GIOVANNIOh, Leporello mio! va tutto bene.
LEPORELLODon Giovannino mio! va tutto male.
DON GIOVANNICome va tutto male?
LEPORELLOVado a casa,
LEPORELLOcome voi m'ordinaste,
LEPORELLOcon tutta quella gente.
DON GIOVANNIBravo!
LEPORELLOA forza di chiacchiere, di vezzi e di bugie,
LEPORELLOch'ho imparato sì bene a star con voi,
LEPORELLOcerco d'intrattenerli...
DON GIOVANNIBravo!
LEPORELLODico
LEPORELLOmille cose a Masetto per placarlo,
LEPORELLOper trargli dal pensier la gelosia.
DON GIOVANNIBravo, in coscienza mia!
LEPORELLOFaccio che bevano
LEPORELLOe gli uomini e le donne.
LEPORELLOSon già mezzo ubbriachi.
LEPORELLOAltri canta, altri scherza,
LEPORELLOaltri seguita a ber. In sul più bello,
LEPORELLOchi credete che capiti?
LEPORELLOBravo! E con lei chi viene?
DON GIOVANNIDonna Elvira!
LEPORELLOBravo! E disse di voi?
DON GIOVANNITutto quel mal che in bocca le venìa.
LEPORELLOBravo, in coscienza mia!
DON GIOVANNIE tu, cosa facesti?
LEPORELLOTacqui.
DON GIOVANNIEd ella?
LEPORELLOSeguì a gridar.
DON GIOVANNIE tu?
LEPORELLOQuando mi parve
LEPORELLOche già fosse sfogata, dolcemente
LEPORELLOfuor dell'orto la trassì, e con bell'arte
LEPORELLOchiusa la porta a chiave io di là mi cavai,
LEPORELLOe sulla via soletta la lasciai.
DON GIOVANNIBravo, bravo, arcibravo!
DON GIOVANNIL'affar non può andar meglio. Incominciasti,
DON GIOVANNIio saprò terminar. Troppo mi premono
DON GIOVANNIqueste contadinotte;
DON GIOVANNIle voglio divertir finchè vien notte.
SYSTEMNr. 11 - Aria
DON GIOVANNIFinch'han dal vino
DON GIOVANNICalda la testa
DON GIOVANNIUna gran festa
DON GIOVANNIFa preparar.
DON GIOVANNISe trovi in piazza
DON GIOVANNIQualche ragazza,
DON GIOVANNITeco ancor quella
DON GIOVANNICerca menar.
DON GIOVANNISenza alcun ordine
DON GIOVANNILa danza sia;
DON GIOVANNIChi il minuetto,
DON GIOVANNIChi la follia,
DON GIOVANNIChi l'alemanna
DON GIOVANNIFarai ballar.
DON GIOVANNIEd io frattanto
DON GIOVANNIDall'altro canto
DON GIOVANNICon questa e quella
DON GIOVANNIVo' amoreggiar.
DON GIOVANNIAh! la mia lista
DON GIOVANNIDoman mattina
DON GIOVANNID'una decina
DON GIOVANNIDevi aumentar!
Partono
SYSTEMSCENA SEDICESIMA
Giardino con due porte chiuse s chiave per di fuori. Due nicchie.
Zerlina, Masetto e Contadini.
ZERLINAMasetto... senti un po'... Masetto, dico.
MASETTONon mi toccar.
ZERLINAPerchè?
MASETTOPerchè mi chiedi?
MASETTOPerfida! Il tocco sopportar dovrei
MASETTOd'una mano infedele?
ZERLINAAh no! taci, crudele,
ZERLINAIo non merto da te tal trattamento.
MASETTOCome! Ed hai l'ardimento di scusarti?
MASETTOStar solo con un uom! abbandonarmi
MASETTOil dì delle mie nozze! Porre in fronte
MASETTOa un villano d'onore
MASETTOquesta marca d'infamia! Ah, se non fosse,
MASETTOse non fosse lo scandalo, vorrei...
ZERLINAMa se colpa io non ho, ma se da lui
ZERLINAingannata rimasi; e poi, che temi?
ZERLINATranquillati, mia vita;
ZERLINAnon mi toccò la punta della dita.
ZERLINANon me lo credi? Ingrato!
ZERLINAVien qui, sfogati, ammazzami, fa tutto
ZERLINAdi me quel che ti piace,
ZERLINAma poi, Masetto mio, ma poi fa pace.
SYSTEMNr. 12 - Aria
ZERLINABatti, batti, o bel Masetto,
ZERLINALa tua povera Zerlina;
ZERLINAStarò qui come agnellina
ZERLINALe tue botte ad aspettar.
ZERLINALascerò straziarmi il crine,
ZERLINALascerò cavarmi gli occhi,
ZERLINAE le care tue manine
ZERLINALieta poi saprò baciar.
ZERLINAAh, lo vedo, non hai core!
ZERLINAPace, pace, o vita mia,
ZERLINAIn contento ed allegria
ZERLINANotte e dì vogliam passar,
ZERLINASì, notte e dì vogliam passar.
Parte
SYSTEMSCENA DICIASSETTESIMA
Masetto, poi Don Giovanni di dentro e di nuovo Zerlina.
MASETTOGuarda un po' come seppe
MASETTOquesta strega sedurmi! Siamo pure
MASETTOi deboli di testa!
di dentro
DON GIOVANNISia preparato tutto a una gran festa.
rientrando
ZERLINAAh Masetto, Masetto, odi la voce
ZERLINAdel monsù cavaliero!
MASETTOEbben, che c'è?
ZERLINAVerrà...
MASETTOLascia che venga.
ZERLINAAh, se vi fosse
ZERLINAun buco da fuggir!
MASETTODi cosa temi?
MASETTOPerché diventi pallida? Ah, capisco,
MASETTOcapisco, bricconcella!
MASETTOHai timor ch'io comprenda
MASETTOcom'è tra voi passata la faccenda.
SYSTEMNr. 13 - Finale
MASETTOPresto, presto, pria ch'ei venga,
MASETTOPor mi vo' da qualche lato;
MASETTOC'è una nicchia qui celato,
MASETTOCheto cheto mi vo' star.
ZERLINASenti, senti, dove vai?
ZERLINAAh, non t'asconder, o Masetto!
ZERLINASe ti trova, poveretto,
ZERLINATu non sai quel che può far.
MASETTOFaccia, dica quel che vuole.
sottovoce
ZERLINAAh, non giovan le parole!
MASETTOParla forte, e qui t'arresta.
ZERLINAChe capriccio hai nella testa?
MASETTO(Capirò se m'è fedele,
MASETTOE in qual modo andò l'affar.)
Entra nella nicchia
ZERLINA(Quell'ingrato, quel crudele
ZERLINAOggi vuol precipitar.)
SYSTEMSCENA DICIOTTESIMA
Don Giovanni, Contadini e Servi, Zerlina e Masetto nascosto.
DON GIOVANNISù! svegliatevi da bravi!
DON GIOVANNISù! coraggio, o buona gente!
DON GIOVANNIVogliam star allegramente,
DON GIOVANNIVogliam ridere e scherzar.
ai servi
DON GIOVANNIAlla stanza - della danza
DON GIOVANNIConducete tutti quanti,
DON GIOVANNIed a tutti in abbondanza
DON GIOVANNIGran rifreschi fate dar.
partendo co' servi
COROSù! svegliatevi da bravi,
ecc.
SYSTEMSCENA DICIANNOVESIMA
Don Giovanni, Zerlina e Masetto nascosto.
ZERLINATra quest'arbori celata,
ZERLINASi può dar che non mi veda.
ZERLINAVuol nascondersi
DON GIOVANNIZerlinetta, mia garbata,
DON GIOVANNIT'ho già visto, non scappar!
La prende
ZERLINAAh lasciatemi andar via!
DON GIOVANNINo, no, resta, gioia mia!
ZERLINASe pietade avete in core!
DON GIOVANNISì, ben mio! son tutto amore...
DON GIOVANNIVieni un poco - in questo loco
DON GIOVANNIfortunata io ti vo' far.
ZERLINA(Ah, s'ei vede il sposo mio,
ZERLINASo ben io quel che può far.)
Don Giovanni nell'aprire la nicchia scopre Masetto
DON GIOVANNIMasetto!
MASETTOSì, Masetto.
un po' confuso
DON GIOVANNIÈ chiuso là, perchè?
DON GIOVANNILa bella tua Zerlina
DON GIOVANNINon può, la poverina,
DON GIOVANNIPiù star senza di te.
ironico
MASETTOCapisco, sì signore.
DON GIOVANNIAdesso fate core.
S'ode un'orchestra in lontananza
DON GIOVANNII suonatori udite?
DON GIOVANNIVenite ormai con me.
DON GIOVANNIZERLINA e MASETTO
DON GIOVANNISì, sì, facciamo core,
DON GIOVANNIEd a ballar cogli altri
DON GIOVANNIAndiamo tutti tre.
Partono
SYSTEMSCENA VENTESIMA
Si va facendo notte.
Don Ottavio, Donn'Anna e Donna Elvira in maschera; poi Leporello e Don Giovanni alla finestra.
DONNA ELVIRABisogna aver coraggio,
DONNA ELVIRAO cari amici miei,
DONNA ELVIRAE i suoi misfatti rei
DONNA ELVIRAScoprir potremo allor.
DON OTTAVIOL'amica dice bene,
DON OTTAVIOCoraggio aver conviene;
a Donn'Anna
DON OTTAVIODiscaccia, o vita mia,
DON OTTAVIOL'affanno ed il timor.
DONNA ANNAIl passo è periglioso,
DONNA ANNAPuò nascer qualche imbroglio.
DONNA ANNATemo pel caro sposo,
a Donna Elvira
DONNA ANNAE per voi temo ancor.
aprendo la finestra
LEPORELLOSignor, guardate un poco,
LEPORELLOChe maschere galanti!
alla finestra
DON GIOVANNIFalle passar avanti,
DON GIOVANNIDi' che ci fanno onor.
DON GIOVANNIDONNA ANNA, DONNA ELVIRA e DON OTTAVIO
DON GIOVANNI(Al volto ed alla voce
DON GIOVANNISi scopre il traditore.)
LEPORELLOZì, zì! Signore maschere!
LEPORELLOZì, zì...
ad Ottavio
DONNA ANNAVia, rispondete.
LEPORELLOZì, zì...
DON OTTAVIOCosa chiedete?
LEPORELLOAl ballo, se vi piace,
LEPORELLOV'invita il mio signor.
DON OTTAVIOGrazie di tanto onore.
DON OTTAVIOAndiam, compagne belle.
LEPORELLO(L'amico anche su quelle
LEPORELLOProva farà d'amor.)
Entra e chiude la finestra
LEPORELLODONNA ANNA e DON OTTAVIO
LEPORELLOProtegga il giusto cielo
LEPORELLOIl zelo - del mio cor.
DONNA ELVIRAVendichi il giusto cielo
DONNA ELVIRAIl mio tradito amor!
Entrano
SYSTEMSCENA VENTUNESIMA
Sala nella casa di Don Giovanni, illuminata e preparata per una gran festa da ballo.
Don Giovanni, Leporello, Zerlina, Masetto, Contadini e Contadine, servitori con rinfreschi; poi Don Ottavio, Donn'Anna e Donna Elvira in maschera.
Don Giovanni fa seder le ragazze e Leporello i ragazzi che saranno in atto d'aver finito un ballo.
DON GIOVANNIRiposate, vezzose ragazze.
LEPORELLORinfrescatevi, bei giovinotti.
LEPORELLODON GIOVANNI e LEPORELLO
LEPORELLOTornerete a far presto le pazze.
LEPORELLOTornerete a scherzar e ballar.
DON GIOVANNIEhi! caffè!
LEPORELLOCioccolata!
DON GIOVANNISorbetti!
piano a Zerlina
MASETTOAh, Zerlina, guidizio!
LEPORELLOConfetti!
LEPORELLOZERLINA e MASETTO
a parte
LEPORELLO(Troppo dolce comincia la scena;
LEPORELLOIn amaro potrìa terminar.)
vengono portati e distribuiti i rinfreschi
accarezzando Zerlina
DON GIOVANNISei pur vaga, brillante Zerlina.
ZERLINASua bontà.
fremendo
MASETTOLa briccona fa festa!
imitando il padrone
LEPORELLOSei pur cara, Gionnotta, Sandrina.
guardando Don Giovanni
Tocca pur, che ti cada la testa!
ZERLINA(Quel Masetto mi par stralunato,
ZERLINABrutto, brutto si fa quest'affar.)
ZERLINADON GIOVANNI e LEPORELLO
ZERLINA(Quel Masetto mi par stralunato,
ZERLINAQui bisogna cervello adoprar.)
SYSTEMSCENA VENTIDUESIMA
Don Ottavio, Donn'Anna, Donna Elvira e detti
LEPORELLOVenite pur avanti,
LEPORELLOVezzose mascherette!
DON GIOVANNIÈ aperto a tutti quanti,
DON GIOVANNIViva la libertà!
DON GIOVANNIDONNA ANNA, DONNA ELVIRA e DON OTTAVIO
DON GIOVANNISiam grati a tanti segni
DON GIOVANNIDi generosità.
TUTTIViva la libertà!
DON GIOVANNIRicominciate il suono!
a Leporello
DON GIOVANNITu accoppia i ballerini.
Don Ottavio balla il minuetto con Donn'Anna
LEPORELLODa bravi, via ballate!
Ballano
a Donn'Anna
DONNA ELVIRAQuella è la contadina.
ad Ottavio
DONNA ANNAIo moro!
a Donn'Anna
DON OTTAVIOSimulate!
DON OTTAVIODON GIOVANNI e LEPORELLO
DON OTTAVIOVa bene in verità!
con ironia
MASETTOVa bene in verità!
a Leporello
DON GIOVANNIA bada tien Masetto.
a Zerlina
DON GIOVANNIIl tuo compagno io sono,
DON GIOVANNIZerlina vien pur qua...
si mette a ballare una Controdanza con Zerlina
LEPORELLONon balli, poveretto!
LEPORELLOVien quà, Masetto caro,
LEPORELLOFacciam quel ch'altri fa.
fa ballare a forza Masetto
MASETTONo, no, ballar non voglio.
LEPORELLOEh, balla, amico mio!
MASETTONo!
LEPORELLOSì, caro Masetto!
a Ottavio
DONNA ANNAResister non poss'io!
DONNA ANNADONNA ELVIRA e DON OTTAVIO
a Donn'Anna
DONNA ANNAFingete per pietà!
DON GIOVANNIVieni con me, vita mia!
Ballando conduce via Zerlina
MASETTOLasciami! Ah no! Zerlina!
Entra sciogliendosi da Leporello
ZERLINAOh Numi! son tradita!...
LEPORELLOQui nasce una ruina.
Entra
LEPORELLODONNA ANNA, DONNA ELVIRA e DON OTTAVIO
fra loro
LEPORELLOL'iniquo da se stesso
LEPORELLONel laccio se ne va!
di dentro
ZERLINAGente... aiuto!... aiuto!... gente!
ZERLINADONNA ANNA, DONNA ELVIRA e DON OTTAVIO
ZERLINASoccorriamo l'innocente!
I suonatori partono
MASETTOAh, Zerlina!
di dentro, dalla parte opposta
ZERLINAScellerato!
ZERLINADONNA ANNA, DONNA ELVIRA e DON OTTAVIO
ZERLINAOra grida da quel lato!
ZERLINAAh gettiamo giù la porta!
ZERLINASoccorretemi! o son morta!
ZERLINADONNA ANNA, DONNA ELVIRA, DON OTTAVIO e MASETTO
ZERLINASiam qui noi per tua difesa!
Esce colla spada in mano, conducendo per un braccio Leporello, e finge di non poterla sguainare per ferirlo
DON GIOVANNIEcco il birbo che t'ha offesa!
DON GIOVANNIMa da me la pena avrà!
DON GIOVANNIMori, iniquo!
LEPORELLOAh, cosa fate?
DON GIOVANNIMori, dico!
cavando una pistola
DON OTTAVIONol sperate...
DON OTTAVIODONNA ANNA, DONNA ELVIRA e DON OTTAVIO
DON OTTAVIO(L'empio crede con tal frode
DON OTTAVIODi nasconder l'empietà!)
Si cavano la maschera
DON GIOVANNIDonna Elvira!
DONNA ELVIRASì, malvagio!
DON GIOVANNIDon Ottavio!
DON OTTAVIOSì, signore!
a Donn'Anna
DON GIOVANNIAh, credete...
fuorché Don Giovanni e Leporello
TUTTITraditore! Tutto già si sa!
TUTTITrema, trema, o scellerato!
TUTTISaprà tosto il mondo intero
TUTTIIl misfatto orrendo e nero
TUTTILa tua fiera crudeltà!
TUTTIOdi il tuon della vendetta,
TUTTIChe ti fischia intorno intorno;
TUTTISul tuo capo in questo giorno
TUTTIIl suo fulmine cadrà.
LEPORELLONon sa più quel ch'ei si faccia
LEPORELLOÈ confusa la sua testa,
LEPORELLOE un orribile tempesta
LEPORELLOMinacciando, o Dio, lo va
LEPORELLOMa non manca in lui coraggio,
LEPORELLONon si perde o si confonde
LEPORELLOSe cadesse ancora il mondo,
LEPORELLONulla mai temer lo fa.
DON GIOVANNIÈ confusa la mia testa,
DON GIOVANNINon so più quel ch'io mi faccia,
DON GIOVANNIE un orribile tempesta
DON GIOVANNIMinacciando, o Dio, mi va
DON GIOVANNIMa non manca in me coraggio,
DON GIOVANNINon mi perdo o mi confondo,
DON GIOVANNISe cadesse ancora il mondo,.
DON GIOVANNINulla mai temer mi fa.
SYSTEMATTO SECONDO
SYSTEMSCENA PRIMA
Strada
Don Giovanni con un mandolino in mano e Leporello
SYSTEMNr. 14 - Duetto
DON GIOVANNIEh via, buffone, non mi seccar!
LEPORELLONo, no, padrone, non vo'restar
DON GIOVANNISentimi, amico...
LEPORELLOVo'andar, vi dico!
DON GIOVANNIMa che ti ho fatto
DON GIOVANNIChe vuoi lasciarmi?
LEPORELLOO niente affatto,
LEPORELLOQuasi ammazzarmi
DON GIOVANNIVa, che sei matto,
DON GIOVANNIFu per burlar
LEPORELLOEd io non burlo,
LEPORELLOMa voglio andar.
DON GIOVANNILeporello!
LEPORELLOSignore?
DON GIOVANNIVien qui, facciamo pace, prendi!
LEPORELLOCosa?
DON GIOVANNIGli dà del denaro
DON GIOVANNIQuattro doppie.
LEPORELLOOh, sentite:
LEPORELLOper questa volta la cerimonia accetto;
LEPORELLOma non vi ci avvezzate; non credete
LEPORELLOdi sedurre i miei pari,
prendendo la borsa
LEPORELLOcome le donne, a forza di danari.
DON GIOVANNINon parliam più di ciò! Ti basta l'animo
DON GIOVANNIdi far quel ch'io ti dico?
LEPORELLOPurchè lasciam le donne.
DON GIOVANNILasciar le donne? Pazzo!
DON GIOVANNISai ch'elle per me
DON GIOVANNIson necessarie più del pan che mangio,
DON GIOVANNIpiù dell'aria che spiro!
LEPORELLOE avete core d'ingannarle poi tutte?
DON GIOVANNIÈ tutto amore!
DON GIOVANNIChi a una sola è fedele,
DON GIOVANNIverso l'altre è crudele:
DON GIOVANNIio che in me sento
DON GIOVANNIsì esteso sentimento,
DON GIOVANNIvo' bene a tutte quante.
DON GIOVANNILe donne poiché calcolar non sanno,
DON GIOVANNIil mio buon natural chiamano inganno.
LEPORELLONon ho veduto mai
LEPORELLOnaturale più vasto, e più benigno.
LEPORELLOOrsù, cosa vorreste?
DON GIOVANNIOdi! Vedesti tu la cameriera di
DON GIOVANNIDonna Elvira?
LEPORELLOIo? No!
DON GIOVANNINon hai veduto
DON GIOVANNIqualche cosa di bello,
DON GIOVANNIcaro il mio Leporello; ora io con lei
DON GIOVANNIvo' tentar la mia sorte, ed ho pensato,
DON GIOVANNIgiacché siam verso sera,
DON GIOVANNIper aguzzarle meglio l'appetito
DON GIOVANNIdi presentarmi a lei col tuo vestito.
LEPORELLOE perchè non potreste
LEPORELLOpresentarvi col vostro?
DON GIOVANNIHan poco credito
DON GIOVANNIcon genti di tal rango
DON GIOVANNIgli abiti signorili.
DON GIOVANNISi cava il mantello
DON GIOVANNISbrigati, via!
LEPORELLOSignor, per più ragioni...
con collera
DON GIOVANNIFiniscila! Non soffro opposizioni!
Fanno cambio del mantello e del cappello
SYSTEMSCENA SECONDA
Don Giovanni, Leporello e Donna Elvira alla finestra della locanda. Si fa notte a poco a poco.
SYSTEMNr. 15 - Terzetto
DONNA ELVIRAAh taci, ingiusto core!
DONNA ELVIRANon palpitarmi in seno!
DONNA ELVIRAÈ un empio, e un traditore
DONNA ELVIRAÈ colpa di aver pietà.
sottovoce
LEPORELLOZitto! di Donna Elvira,
LEPORELLOSignor, la voce io sento!
come sopra
DON GIOVANNICogliere io vo' il momento,
DON GIOVANNITu fermati un po' là!
DON GIOVANNISi mette dietro Leporello
DON GIOVANNIElvira, idolo mio!...
DONNA ELVIRANon è costui l'ingrato?
DON GIOVANNISi, vita mia, son io,
DON GIOVANNIE chieggo clarità.
DONNA ELVIRA(Numi, che strano affetto,
DONNA ELVIRAMi si risveglia in petto!)
LEPORELLO(State a veder la pazza,
LEPORELLOChe ancor gli crederà!)
DON GIOVANNIDiscendi, o gioia bella,
DON GIOVANNIVedrai che tu sei quella
DON GIOVANNIChe adora l'alma mia
DON GIOVANNIPentito io sono già.
DONNA ELVIRANo, non ti credo, o barbaro!
con trasporto e quasi piangendo
DON GIOVANNIAh credimi, o m'uccido!
DON GIOVANNIIdolo mio, vien qua!
sottovoce
LEPORELLOSe seguitate, io rido!
DONNA ELVIRA(Dei, che cimento è questo!
DONNA ELVIRANon so s'io vado o resto!
DONNA ELVIRAAh proteggete voi
DONNA ELVIRALa mia credulità.)
DON GIOVANNI(Spero che cada presto!
DON GIOVANNIChe bel colpetto è questo!
DON GIOVANNIPiù fertile talento
DON GIOVANNIDel mio, no, non si dà.)
LEPORELLO(Già quel mendace labbro
LEPORELLOTorna a sedur costei,
LEPORELLODeh proteggete, o dei!
LEPORELLOLa sua credulità.)
allegrissimo
DON GIOVANNIAmore, che ti par?
LEPORELLOMi par che abbiate
LEPORELLOun'anima di bronzo.
DON GIOVANNIVa là, che sei il gran gonzo! Ascolta bene:
DON GIOVANNIquando costei qui viene,
DON GIOVANNItu corri ad abbracciarla,
DON GIOVANNIfalle quattro carezze,
DON GIOVANNIfingi la voce mia: poi con bell'arte
cerca teco condurla in altra parte.
LEPORELLOMa, Signor...
DON GIOVANNINon più repliche!
LEPORELLOMa se poi mi conosce?
DON GIOVANNINon ti conoscerà, se tu non vuoi.
DON GIOVANNIZitto: ell'apre, ehi giudizio!
Va in disparte
SYSTEMSCENA TERZA
Donna Elvira e detti
DONNA ELVIRAEccomi a voi.
Veggiamo che farà.
Che bell'imbroglio!
DONNA ELVIRADunque creder potrò che i pianti miei
DONNA ELVIRAabbian vinto quel cor? Dunque pentito.
DONNA ELVIRAl'amato Don Giovanni al suo dovere
DONNA ELVIRAe all'amor mio ritorna?
alterando sempre la voce
LEPORELLOSì, carina!
DONNA ELVIRACrudele, se sapeste
DONNA ELVIRAquante lagrime e quanti
DONNA ELVIRAsospir voi mi costaste!
LEPORELLOIo, vita mia?
DONNA ELVIRAVoi.
LEPORELLOPoverina! Quanto mi dispiace!
DONNA ELVIRAMi fuggirete più?
LEPORELLONo, muso bello.
DONNA ELVIRASarete sempre mio?
LEPORELLOSempre.
DONNA ELVIRACarissimo!
LEPORELLOCarissima! (La burla mi dà gusto.)
DONNA ELVIRAMio tesoro!
LEPORELLOMia Venere!
DONNA ELVIRASon per voi tutta foco.
LEPORELLOIo tutto cenere.
Il birbo si riscalda.
DONNA ELVIRAE non m'ingannerete?
LEPORELLONo, sicuro.
DONNA ELVIRAGiuratelo.
LEPORELLOLo giuro a questa mano,
LEPORELLOche bacio con trasporto, e a que' bei lumi...
fingendo di uccidere qualcheduno
DON GIOVANNIAh! eh! ih! ah! ih! ah, sei morto...
DON GIOVANNIDONNA ELVIRA e LEPORELLO
DON GIOVANNIOh numi!
Fuggon assieme
DON GIOVANNIHa, ha, ha! Par che la sorte
DON GIOVANNImi secondi; veggiamo!
DON GIOVANNILe finestre son queste. Ora cantiamo.
SYSTEMNr. 16 - Canzonetta
Canta accompagnandosi col mandolino
DON GIOVANNIDeh, vieni alla finestra, o mio tesoro,
DON GIOVANNIDeh, vieni a consolar il pianto mio.
DON GIOVANNISe neghi a me di dar qualche ristoro,
DON GIOVANNIDavanti agli occhi tuoi morir vogl'io!
DON GIOVANNITu ch'hai la bocca dolce più del miele,
DON GIOVANNITu che il zucchero porti in mezzo al core!
DON GIOVANNINon esser, gioia mia, con me crudele!
DON GIOVANNILasciati almen veder, mio bell'amore!
SYSTEMSCENA QUARTA
Masetto, armato d'archibuso e pistola, Contadini e detto.
DON GIOVANNIV'è gente alla finestra,
DON GIOVANNIforse è dessa!
chiamando
DON GIOVANNIzi, zi!
ai contadini armati di fucili e bastoni
MASETTONon ci stanchiamo; il cor mi dice che
MASETTOtrovarlo dobbiam.
Qualcuno parla!
ai contadini
MASETTOFermatevi; mi pare
MASETTOche alcuno qui si muova.
Se non fallo, è Masetto!
forte
MASETTOChi va là?
a' suoi
MASETTONon risponde;
MASETTOanimo, schioppo al muso!
più forte
MASETTOChi va là?
Non è solo, ci vuol giudizio.
DON GIOVANNIAmici...
Cerca di imitare la voce di Leporello
Non mi voglio scoprir.
DON GIOVANNISei tu, Masetto?
in collera
MASETTOAppunto quello; e tu?
DON GIOVANNINon mi conosci? Il servo
DON GIOVANNIson io di Don Giovanni.
MASETTOLeporello!
MASETTOServo di quell'indegno cavaliere!
DON GIOVANNICerto; di quel briccone!
MASETTODi quell'uom senza onore: ah, dimmi un poco
MASETTOdove possiam trovarlo?
MASETTOLo cerco con costor per trucidarlo!
DON GIOVANNI(Bagattelle!) Bravissimo, Masetto!
DON GIOVANNIAnch'io con voi m'unisco,
DON GIOVANNIper fargliela a quel birbo di padrone.
DON GIOVANNIMa udite un po' qual è la mia intenzione.
SYSTEMNr. 17 - Aria
accennando a destra
DON GIOVANNIMetà di voi qua vadano,
accennando a sinistra
DON GIOVANNIE gli altri vadan là!
DON GIOVANNIE pian pianin lo cerchino,
DON GIOVANNILontan non fia di qua!
DON GIOVANNISe un uom e una ragazza
DON GIOVANNIPasseggian per la piazza,
DON GIOVANNISe sotto a una finestra
DON GIOVANNIFare all'amor sentite,
DON GIOVANNIFerite pur, ferite,
DON GIOVANNIIl mio padron sarà.
DON GIOVANNIIn testa egli ha un cappello
DON GIOVANNICon candidi pennacchi,
DON GIOVANNIAddosso un gran mantello,
DON GIOVANNIE spada al fianco egli ha.
ai Contadini
DON GIOVANNIAndate, fate presto!
a Masetto
DON GIOVANNITu sol verrai con me.
DON GIOVANNINoi far dobbiamo il resto,
DON GIOVANNIE già vedrai cos'è.
Partono i Contadini da opposte vie
SYSTEMSCENA QUINTA
Don Giovanni, Masetto
DON GIOVANNIZitto, lascia ch'io senta! Ottimamente.
essendosi assicurato che i Contadini sono già lontani
DON GIOVANNIDunque dobbiam ucciderlo?
MASETTOSicuro!
DON GIOVANNIE non ti basterìa rompergli l'ossa,
DON GIOVANNIfracassargli le spalle?
MASETTONo, no, voglio ammazzarlo,
MASETTOvo' farlo in cento brani.
DON GIOVANNIHai buone armi?
MASETTOCospetto!
MASETTOHo pria questo moschetto,
MASETTOe poi questa pistola.
Dà moschetto e pistola a Don Giovanni
DON GIOVANNIE poi?
MASETTONon basta?
DON GIOVANNIEh, basta certo. Or prendi:
Batte Masetto col rovescio della spada
DON GIOVANNIquesta per la pistola,
DON GIOVANNIquesta per il moschetto...
MASETTOAhi, ahi!... la testa mia!
DON GIOVANNITaci, o t'uccido!
DON GIOVANNIQuesti per ammazzarlo,
DON GIOVANNIQuesti per farlo in brani!
DON GIOVANNIVillano, mascalzon! Ceffo da cani!
Masetto cade e Don Giovanni parte
SYSTEMSCENA SESTA
Masetto, indi Zerlina con lanterna.
MASETTOAhi! ahi! la testa mia!
MASETTOAhi, ahi! le spalle e il petto!
ZERLINADi sentire mi parve
ZERLINAla voce di Masetto!
MASETTOO Dio, Zerlina mia,
MASETTOsoccorso!
ZERLINACosa è stato?
MASETTOL'iniquo, il scellerato
MASETTOmi ruppe l'ossa e i nervi.
ZERLINAOh poveretta me! Chi?
MASETTOLeporello!
MASETTOo qualche diavol che somiglia a lui!
ZERLINACrudel, non tel diss'io
ZERLINAche con questa tua pazza gelosia
ZERLINAti ridurresti a qualche brutto passo?
ZERLINADove ti duole?
MASETTOQui.
ZERLINAE poi?
MASETTOQui, e ancora qui!
ZERLINAE poi non ti duol altro?
MASETTODuolmi un poco
MASETTOquesto pie', questo braccio, e questa mano.
ZERLINAVia, via, non è gran mal, se il resto è sano.
ZERLINAVientene meco a casa;
ZERLINApurché tu mi prometta
ZERLINAd'essere men geloso,
ZERLINAio, io ti guarirò, caro il mio sposo.
SYSTEMNr. 18 - Aria
ZERLINAVedrai, carino,
ZERLINAse sei buonino,
ZERLINAChe bel rimedio
ZERLINAti voglio dar!
ZERLINAÈ naturale,
ZERLINAnon dà disgusto,
ZERLINAE lo speziale
ZERLINAnon lo sa far.
ZERLINAÈ un certo balsamo
ZERLINACh'io porto addosso,
ZERLINADare tel posso,
ZERLINASe il vuoi provar.
ZERLINASaper vorresti
ZERLINAdove mi sta?
ZERLINASentilo battere,
ZERLINAtoccami qua!
Gli fa toccare il cuore, poi partono
SYSTEMSCENA SETTIMA
ZERLINAAtrio oscuro con tre porte in casa di Donna Anna
ZERLINADonna Elvira e Leporello.
fingendo la voce del padrone
LEPORELLODi molte faci il lume
LEPORELLOs'avvicina, o mio ben: stiamo qui un poco
LEPORELLOfinché da noi si scosta.
DONNA ELVIRAMa che temi,
DONNA ELVIRAadorato mio sposo?
LEPORELLONulla, nulla...
LEPORELLOCerti riguardi, io vo' veder se il lume
LEPORELLOè già lontano. (Ah, come
LEPORELLOda costei liberarmi?)
LEPORELLORimanti, anima bella!
s'allontana
DONNA ELVIRAAh! non lasciarmi!
SYSTEMNr. 19 - Sestetto
DONNA ELVIRASola, sola in buio loco
DONNA ELVIRAPalpitar il cor mi sento,
DONNA ELVIRAE m'assale un tal spavento,
DONNA ELVIRAChe mi sembra di morir.
andando a tentone
LEPORELLO(Più che cerco, men ritrovo
LEPORELLOquesta porta sciagurata;
LEPORELLOPiano, piano, l'ho trovata!
LEPORELLOEcco il tempo di fuggir.)
sbaglia l'uscita
SYSTEMSCENA OTTAVA
Donn'Anna, Don Ottavio, vestiti a lutto. Servi con lumi, e detti.
Donn'Elvira al venire dei lumi si ritira in un angolo, Leporello in un altro
DON OTTAVIOTergi il ciglio, o vita mia,
DON OTTAVIOE dà calma a tuo dolore!
DON OTTAVIOL'ombra omai del genitore
DON OTTAVIOPena avrà de' tuoi martir.
DONNA ANNALascia almen alla mia pena
DONNA ANNAQuesto piccolo ristoro;
DONNA ANNASol la morte, o mio tesoro,
DONNA ANNAII mio pianto può finir.
senza esser vista
DONNA ELVIRAAh dov'è lo sposo mio?
dalla porta senza esser visto
Se mi trova, son perduto!
LEPORELLODONNA ELVIRA e LEPORELLO
LEPORELLOUna porta là vegg'io,
LEPORELLOCheto, cheto, vo'partir!
Leporello, nell'uscire, s'incontra con Masetto e Zerlina.
SYSTEMSCENA NONA
Masetto con bastone, Zerlina e detti.
LEPORELLOZERLINA e MASETTO
LEPORELLOFerma, briccone, dove ten vai?
LEPORELLOLeporello s'asconde la faccia
LEPORELLODONNA ANNA e DON OTTAVIO
LEPORELLOEcco il fellone... com'era qua?
QUARTETTOAh, mora il perfido che m'ha tradito!
DONNA ELVIRAÈ mio marito! Pietà!
QUARTETTOÈ Donna Elvira? quella ch'io vedo?
QUARTETTOAppena il credo! No, no, Morrà!
Mentre Don Ottavio sta per ucciderlo, Leporello si scopre e si mette in ginocchio
quasi piangendo
LEPORELLOPerdon, perdono, signori miei!
LEPORELLOQuello io non sono - sbaglia costei!
LEPORELLOViver lasciatemi per carità!
QUINTETTODei! Leporello! Che inganno è questo!
QUINTETTOStupido resto! Che mai sarà?
LEPORELLO(Mille torbidi pensieri
LEPORELLOMi s'aggiran per la testa;
LEPORELLOSe mi salvo in tal tempesta,
LEPORELLOÈ un prodigio in verità.)
QUINTETTO(Mille torbidi pensieri
QUINTETTOMi s'aggiran per la testa:
QUINTETTOChe giornata, o stelle, è questa!
QUINTETTOChe impensata novità!)
Donn'Anna parte
a Leporello, con furia
ZERLINADunque quello sei tu, che il mio Masetto
ZERLINApoco fa crudelmente maltrattasti!
DONNA ELVIRADunque tu m'ingannasti, o scellerato,
DONNA ELVIRAspacciandoti con me per Don Giovanni!
DON OTTAVIODunque tu in questi panni
DON OTTAVIOvenisti qui per qualche tradimento!
DONNA ELVIRAA me tocca punirlo.
ZERLINAAnzi a me.
DON OTTAVIONo, no, a me.
MASETTOAccoppatelo meco tutti e tre.
SYSTEMNr. 20 - Aria
LEPORELLOAh, pietà, signori miei!
LEPORELLODò ragione a voi, a lei
LEPORELLOMa il delitto mio non è.
LEPORELLOII padron con prepotenza,
LEPORELLOL'innocenza mi rubò.
piano a Donna Elvira
LEPORELLODonna Elvira, compatite!
LEPORELLOVoi capite come andò.
a Zerlina
LEPORELLODi Masetto non so nulla,
accennando a Donna Elvira
LEPORELLOVel dirà questa fanciulla.
LEPORELLOÈ un oretta cirumcirca,
LEPORELLOChe con lei girando vo.
a Don Ottavio, con confusione
LEPORELLOA voi, signore, non dico niente,
LEPORELLOCerto timore, certo accidente,
LEPORELLODi fuori chiaro, di dentro scuro,
LEPORELLONon c'è riparo, la porta, il muro.
additando la porta dov'erasi chiuso per errore
LEPORELLOIo me ne vado verso quel lato,
LEPORELLOPoi qui celato, l'affar si sa!
LEPORELLOMa s'io sapeva, fuggìa per qua!
fugge precipitosamente
SYSTEMSCENA DECIMA
Don Ottavio, Donna Elvira, Zerlina e Masetto.
DONNA ELVIRAFerma, perfido, ferma!
MASETTOIl birbo ha l'ali ai piedi!
ZERLINACon qual arte si sottrasse l'iniquo.
DON OTTAVIOAmici miei, dopo eccessi sì enormi,
DON OTTAVIOdubitar non possiam che Don Giovanni
DON OTTAVIOnon sia l'empio uccisore
DON OTTAVIOdel padre di Donn'Anna; in questa casa
DON OTTAVIOper poche ore fermatevi, un ricorso
DON OTTAVIOvo'far a chi si deve, e in pochi istanti
DON OTTAVIOvendicarvi prometto.
DON OTTAVIOCosì vuole dover, pietade, affetto!
SYSTEMNr. 21 - Aria
DON OTTAVIOIl mio tesoro intanto
DON OTTAVIOAndate a consolar,
DON OTTAVIOE del bel ciglio il pianto
DON OTTAVIOCercate di asciugar.
DON OTTAVIODitele che i suoi torti
DON OTTAVIOA cendicar io vado;
DON OTTAVIOChe sol di stragi e morti
DON OTTAVIONunzio vogl'io tornar.
Partono
SYSTEMSCENA UNDICESIMA
Zerlina, con coltello alla mano, conduce fuori Leporello per i capelli.
Lo ferma pel vestito
ZERLINARestati qua.
LEPORELLOPer carità, Zerlina!
ZERLINAEh! non c'è carità pei pari tuoi.
LEPORELLODunque cavar mi vuoi...
ZERLINAI capelli, la testa, il cor e gli occhi!
LEPORELLOSenti, carina mia!
Vuol farle alcune smorfie.
Lo respinge
ZERLINAGuai se mi tocchi!
ZERLINAVedrai, schiuma de' birbi,
ZERLINAqual premio n'ha chi le ragazze ingiuria.
Liberatemi, o Dei, da questa furia!
chiamando verso la scena
ZERLINAMasetto, olà, Masetto!
ZERLINADove diavolo è ito... servi, gente!
ZERLINANessun vien... nessun sente.
Si trascina dietro Leporello per tutta la scena.
LEPORELLOFa piano, per pietà, non trascinarmi
LEPORELLOa coda di cavallo.
ZERLINAVedrai, vedrai come finisce il ballo!
ZERLINAPresto qua quella sedia.
LEPORELLOEccola!
ZERLINASiedi!
LEPORELLOStanco non son.
Tira fuori dalla saccoccia un rasoio
ZERLINASiedi, o con queste mani
ZERLINAti strappo il cor e poi lo getto ai cani.
LEPORELLOSiedo, ma tu, di grazia,
LEPORELLOmetti giù quel rasoio:
LEPORELLOmi vuoi forse sbarbar?
ZERLINASì, mascalzone!
ZERLINAIo sbarbare ti vo' senza sapone.
LEPORELLOEterni Dei!
ZERLINADammi la man!
Esita
LEPORELLOLa mano?
minacciando
ZERLINAL'altra.
LEPORELLOMa che vuoi farmi?
ZERLINAVoglio far... voglio far quello che parmi!
Lega le mani a Leporello con un fazzoletto.
SYSTEMNr. 21 a - Duetto
LEPORELLOPer queste tue manine
LEPORELLOcandide e tenerelle,
LEPORELLOper questa fresca pelle,
LEPORELLOabbi pietà di me!
ZERLINANon v'è pietà, briccone;
ZERLINAson una tigre irata,
ZERLINAun aspide, un leone
ZERLINAno, no, non v'è pietà.
LEPORELLOAh! di fuggir si provi...
ZERLINASei morto se ti movi.
LEPORELLOBarbari, ingiusti Dei!
LEPORELLOIn mano di costei
LEPORELLOchi capitar mi fe'?
ZERLINABarbaro traditore!
Lo lega con una corda, e lega la corda all finestra.
ZERLINADel tuo padrone il core avessi qui con te.
LEPORELLODeh! non mi stringer tanto,
LEPORELLOl'anima mia sen va.
ZERLINASen vada o resti, intanto
ZERLINAnon partirai di qua!
LEPORELLOChe strette, o Dei, che botte!
LEPORELLOE giorno, ovver è notte?
LEPORELLOChe scosse di tremuoto!
LEPORELLOChe buia oscurità!
ZERLINADi gioia e di diletto
ZERLINAsento brillarmi il petto.
ZERLINACosì, così, cogli uomini,
ZERLINAcosì, così si fa.
Parte.
SYSTEMSCENA DODICESIMA
Leporello seduto e legato.
ad un contadino che passa in fondo della scena:
LEPORELLOAmico, per pietà,
LEPORELLOun poco d'acqua fresca o ch'io mi moro!
LEPORELLOGuarda un po' come stretto
LEPORELLOmi legò l'assassina!
Il contadino parte.
LEPORELLOSe potessi
LEPORELLOliberarmi coi denti... Oh, venga il diavolo
LEPORELLOa disfar questi gruppi! Io vo' veder di rompere la corda.
LEPORELLOCome è forte! Paura della morte!
LEPORELLOE tu, Mercurio, protettor de' ladri,
LEPORELLOproteggi un galantuomo Coraggio!
Fa sforzi per sciogliersi, cade la finestra ove sta legato il capo della corda.
LEPORELLOBravo! Pria che costei ritorni
LEPORELLObisogna dar di sprone alle calcagna,
LEPORELLOe trascinar, se occorre una montagna.
Corre via trascinando seco sedia e finestra.
SYSTEMSCENA TREDICESIMA
Donna Elvira e Zerlina
ZERLINASignora, andiam. Vedrete in qual maniera
ZERLINAho concio il scellerato.
DONNA ELVIRAAh! sopra lui si sfoghi il mio furore.
ZERLINAStelle! in qual modo si salvò il briccone?
DONNA ELVIRAL'avrà sottratto l'empio suo padrone.
ZERLINAFu desso senza fallo: anche di questo
ZERLINAinformiam Don Ottavio; a lui si spetta
ZERLINAfar per noi tutti, o domandar vendetta.
Parte.
SYSTEMSCENA QUATTORDICESIMA
Donna Elvira sola.
SYSTEMNr 21 b - Recitativo ed Aria
DONNA ELVIRAIn quali eccessi, o Numi, in quai misfatti
DONNA ELVIRAorribili, tremendi
DONNA ELVIRAè avvolto il sciagurato!
DONNA ELVIRAAh no! non puote tardar l'ira del cielo,
DONNA ELVIRAla giustizia tardar. Sentir già parmi
DONNA ELVIRAla fatale saetta,
DONNA ELVIRAche gli piomba sul capo! Aperto veggio
DONNA ELVIRAil baratro mortal! Misera Elvira!
DONNA ELVIRAChe contrasto d'affetti, in sen ti nasce!
DONNA ELVIRAPerchè questi sospiri? e queste ambascie?
SYSTEMAria
DONNA ELVIRAMi tradì, quell'alma ingrata,
DONNA ELVIRAInfelice, o Dio, mi fa.
DONNA ELVIRAMa tradita e abbandonata,
DONNA ELVIRAProvo ancor per lui pietà.
DONNA ELVIRAQuando sento il mio tormento,
DONNA ELVIRADi vendetta il cor favella,
DONNA ELVIRAMa se guardo il suo cimento,
DONNA ELVIRAPalpitando il cor mi va.
Parte
SYSTEMSCENA QUINDICESIMA
Luogo chiuso in forma di sepolcreto, con diverse statue equestri, tra le quali quella del Commendatore.
Don Giovanni, poi Leporello.
ridendo entra pel muretto
DON GIOVANNIAh, ah, ah, questa è buona,
DON GIOVANNIor lasciala cercar; che bella notte!
DON GIOVANNIÈ più chiara del giorno, sembra fatta
DON GIOVANNIper gir a zonzo a caccia di ragazze.
DON GIOVANNIÈ tardi?
guardando l'orologio
DON GIOVANNIOh, ancor non sono
DON GIOVANNIdue della notte; avrei
DON GIOVANNIvoglia un po'di saper come è finito
DON GIOVANNIl'affar tra Leporello e Donna Elvira,
DON GIOVANNIs'egli ha avuto giudizio!
Si affaccia al muretto
LEPORELLOAlfin vuole ch'io faccia un precipizio.
DON GIOVANNI(È desso.) Oh, Leporello!
dal muretto
LEPORELLOChi mi chiama?
DON GIOVANNINon conosci il padron?
LEPORELLOCosì non conoscessi!
DON GIOVANNICome, birbo?
LEPORELLOAh, siete voi? Scusate.
DON GIOVANNICosa è stato?
LEPORELLOPer cagion vostra io fui quasi accoppato.
DON GIOVANNIEbben, non era questo
DON GIOVANNIun onore per te?
LEPORELLOSignor, vel dono.
DON GIOVANNIVia, via, vien qua,
DON GIOVANNIChe belle cose ti deggio dir.
LEPORELLOMa cosa fate qui?
DON GIOVANNIVien dentro e lo saprai:
DON GIOVANNIdiverse storielle
DON GIOVANNIche accadute mi son da che partisti,
DON GIOVANNIti dirò un'altra volta: or la più bella
DON GIOVANNIti vo'solo narrar.
LEPORELLODonnesca al certo.
Rende il cappello e il mantello al padrone e riprende quelli che aveva cambiati con lui.
DON GIOVANNIC'è dubbio? Una fanciulla,
DON GIOVANNIbella, giovin, galante,
DON GIOVANNIper la strada incontrai; le vado appresso,
DON GIOVANNIla prendo per la man, fuggir mi vuole;
DON GIOVANNIdico poche parole, ella mi piglia,
DON GIOVANNIsai per chi?
LEPORELLONon lo so.
DON GIOVANNIPer Leporello.
LEPORELLOPer me?
DON GIOVANNIPer te.
LEPORELLOVa bene.
DON GIOVANNIPer la mano
essa allora mi prende.
LEPORELLOAncora meglio.
DON GIOVANNIM'accarezza, mi abbraccia:
DON GIOVANNICaro il mio Leporello!
DON GIOVANNILeporello, mio caro! Allor m'accorsi
DON GIOVANNIch'era qualche tua bella.
Oh maledetto!
DON GIOVANNIDell'inganno approfitto; non so come
DON GIOVANNImi riconosce, grida; sento gente,
DON GIOVANNIa fuggire mi metto, e pronto pronto
DON GIOVANNIper quel muretto in questo loco io monto.
LEPORELLOE mi dite la cosa
LEPORELLOcon tanta indifferenza?
DON GIOVANNIPerché no?
LEPORELLOMa se fosse costei stata mia moglie?
ridendo forte
DON GIOVANNIMeglio ancora!
LA STATUADi rider finirai pria dell'aurora!
DON GIOVANNIChi ha parlato?
estremamente impaurito
LEPORELLOAh! qualche anima
LEPORELLOsarà dell'altro mondo,
LEPORELLOche vi conosce a fondo.
DON GIOVANNITaci, sciocco!
DON GIOVANNIChi va là?
LA STATUARibaldo, audace!
LA STATUALascia a' morti la pace!
tremando
LEPORELLOVe l'ho detto!
DON GIOVANNISara qualcun di fuori
DON GIOVANNIche si burla di noi!
con indifferenza e sprezzo
DON GIOVANNIEhi, del Commendatore
DON GIOVANNInon è questa la statua? Leggi un poco
DON GIOVANNIquella iscrizion.
LEPORELLOScusate...
LEPORELLOnon ho imparato a leggere
LEPORELLOai raggi della luna.
DON GIOVANNILeggi, dico!
leggendo
LEPORELLO«Dell'empio che mi trasse al passo
LEPORELLOestremo qui attendo la vendetta…» Udiste? Io tremo!
DON GIOVANNIO vecchio buffonissimo!
DON GIOVANNIDigli che questa sera
DON GIOVANNIl'attendo a cenar meco!
LEPORELLOChe pazzia! Ma vi par?... Oh Dei, mirate,
LEPORELLOche terribili occhiate - egli ci dà!
LEPORELLOPar vivo! Par che senta... E che voglia parlar!
DON GIOVANNIOrsù, va là!
DON GIOVANNIO qui t'ammazzo, e poi ti seppellisco!
LEPORELLOPiano, piano, signore, ora ubbidisco.
SYSTEMNr. 22 - Duetto
LEPORELLOO statua gentilissima
LEPORELLODel gran Commendatore...
LEPORELLOPadron! Mi trema il core,
LEPORELLONon posso terminar!
DON GIOVANNIFiniscila, o nel petto
DON GIOVANNITi metto questo acciar!
LEPORELLOChe impiccio, che capriccio!
DON GIOVANNIChe gusto! Che spassetto!
LEPORELLOIo sentomi gelar!
DON GIOVANNILo voglio far tremar!
LEPORELLOO statua gentillissima,
LEPORELLOBenchè di marmo siate...
LEPORELLOAh padron mio! Mirate!
LEPORELLOChe seguita a guardar!
DON GIOVANNIMori...
LEPORELLONo, no... attendete!
alla statua
LEPORELLOSignor, il padron mio...
LEPORELLOBadate ben... non io...
LEPORELLOVorria con voi cenar...
LEPORELLOAh che scena è questa!
la statua china la testa
LEPORELLOOh ciel! Chinò la testa!
DON GIOVANNIVa là, che sei un buffone!
LEPORELLOGuardate ancor, padrone!
DON GIOVANNIE che degg'io guardar?
DON GIOVANNILEPORELLO e DON GIOVANNI
DON GIOVANNIColla marmorea testa,
DON GIOVANNIEi fa così, così!
verso la statua
DON GIOVANNIParlate, se potete.
DON GIOVANNIVerrete a cena?
LA STATUASì!
DON GIOVANNIBizzarra è inver la scena,
DON GIOVANNIVerrà il buon vecchio a cena.
DON GIOVANNIA prepararla andiamo,
DON GIOVANNIPartiamo - via di qua!
LEPORELLOMover mi posso appena...
LEPORELLOMi manca, o Dei, la lena...
LEPORELLOPer carità... partiamo,
LEPORELLOAndiamo via di qua!
SYSTEMSCENA SEDICESIMA
Camera in casa di Donn'Anna
Don Ottavio e Donn'Anna
DON OTTAVIOCalmatevi, idol mio! Di quel ribaldo
DON OTTAVIOvedrem puniti in breve i gravi eccessi,
DON OTTAVIOvendicati sarem.
DONNA ANNAMa il padre, o Dio!
DON OTTAVIOConvien chinare il ciglio
DON OTTAVIOal volere del ciel. Respira, o cara!
DON OTTAVIODi tua perdita amara
DON OTTAVIOfia doman, se vuoi, dolce compenso
DON OTTAVIOquesto cor, questa mano,
DON OTTAVIOche il mio tenero amor...
DONNA ANNAO dei, che dite
DONNA ANNAin sì tristi momenti?
DON OTTAVIOE che? Vorresti
DON OTTAVIOcon indugi novelli accrescer le mie pene?
DON OTTAVIOAh! Crudele!
SYSTEMNr. 23 - Recitativo ed Aria
DONNA ANNACrudele?
DONNA ANNAAh no, giammai mio ben! Troppo mi spiace
DONNA ANNAallontanarti un ben che lungamente
DONNA ANNAla nostr'alma desia... Ma il mondo, o Dio!
DONNA ANNANon sedur la costanza
DONNA ANNAdel sensibil mio core;
DONNA ANNAahbastanza per te mi parla amore
SYSTEMAria
DONNA ANNANon mi dir, bell'idol mio,
DONNA ANNAChe son io crudel con te.
DONNA ANNATu ben sai quant'io t'amai,
DONNA ANNATu conosci la mia fe'.
DONNA ANNACalma, calma il tuo tormento,
DONNA ANNASe di duol non vuoi ch'io mora.
DONNA ANNAForse un giorno il cielo ancora
DONNA ANNASentirà pietà di me.
Parte.
DON OTTAVIOAh si segua il suo passo; io vo' con lei
DON OTTAVIOdividere i martiri.
DON OTTAVIOSaran meco men gravi i suoi sospiri
SYSTEMSCENA DICIASSETTESIMA
Sala in casa di Don Giovanni, con una mensa preparata.
Don Giovanni e Leporello. Servi, alcuni Suonatori.
Una mensa imbandita.
SYSTEMNr. 24 - Finale
DON GIOVANNIGià la mensa è preparata.
DON GIOVANNIVoi suonate, amici cari!
DON GIOVANNIGiacché spendo i miei danari,
DON GIOVANNIIo mi voglio divertir.
Siede a mensa.
DON GIOVANNILeporello, presto in tavola.
LEPORELLOSon prontissimo a servir.
i suonatori cominciano
LEPORELLOBravi! Bravi! Cosa rara!
alludendo ad un pezzo di musica nell'opera «La cosa rara»
DON GIOVANNIChe ti par del bel concerto?
LEPORELLOÈ conforme al vostro merto.
mangiando
DON GIOVANNIAh che piatto saporito!
a parte
LEPORELLO(Ah che barbaro appetito!
LEPORELLOChe bocconi da gigante!
LEPORELLOMi par proprio di svenir.)
DON GIOVANNI(Nel veder i miei bocconi
DON GIOVANNIGli par proprio di svenir.)
DON GIOVANNIPiatto!
muta il piatto
LEPORELLOServo.
LEPORELLOEvvivano i litiganti.
alludendo ad altr'opera di titolo «Fra due litiganti il terzo gode»
DON GIOVANNIVersa il vino!
DON GIOVANNIEccellente marzimino!
mangiando e bevendo di nascosto
LEPORELLO(Questo pezzo di fagiano,
LEPORELLOPiano piano vo'inghiottir.)
DON GIOVANNI(Sta mangiando, quel marrano!
DON GIOVANNIFingerò di non capir.)
ai suonatori che di nuovo cangiano motivo
LEPORELLOQuesta poi la conosco pur troppo.
senza guardarlo
DON GIOVANNILeporello!
col boccon in gola
LEPORELLOPadron mio!
DON GIOVANNIParla schietto, mascalzone.
LEPORELLONon mi lascia una flussione
LEPORELLOLe parole proferir.
DON GIOVANNIMentre io mangio fischia un poco.
LEPORELLOnon so far.
accorgendosi che mangia
DON GIOVANNICos'è?
LEPORELLOScusate!
LEPORELLOSì eccellente è il vostro cuoco,
LEPORELLOChe lo volli anch'io provar.
DON GIOVANNI(Sì eccellente è il cuoco mio,
DON GIOVANNIChe lo volle anch'ei provar.)
SYSTEMSCENA DICIOTTESIMA
Donna Elvira e detti.
entrando disperata
DONNA ELVIRAL'ultima prova
DONNA ELVIRAdell'amor mio
DONNA ELVIRAAncor vogl'io
DONNA ELVIRAfare con te.
DONNA ELVIRAPiù non rammento
DONNA ELVIRAgl'inganni tuoi,
DONNA ELVIRAPietade io sento.
DONNA ELVIRADON GIOVANNI e LEPORELLO
DONNA ELVIRACos'è?
s'inginocchia
DONNA ELVIRADa te non chiede
DONNA ELVIRAquest'alma oppressa
DONNA ELVIRADella sua fede
DONNA ELVIRAqualche merce'.
DON GIOVANNIMi maraviglio!
DON GIOVANNICosa volete?
DON GIOVANNIPer beffarla s'inginocchia
DON GIOVANNISe non sorgete non resto in pie'.
DONNA ELVIRAAh non deridere
DONNA ELVIRAgli affani miei!
LEPORELLO(Quasi da piangere
LEPORELLOmi fa costei.)
alzandosi e facendo alzare Donna Elvira
DON GIOVANNIIo te deridere!
DON GIOVANNICielo, e perché?
con affettata tenerezza
DON GIOVANNIChe vuoi, mio bene!
DONNA ELVIRAChe vita cangi!
beffandola
DON GIOVANNIBrava!
DONNA ELVIRACor perfido!
DON GIOVANNILascia ch'io mangi,
DON GIOVANNIE se ti piace,
DON GIOVANNImangia con me.
DONNA ELVIRARèstati, barbaro!
DONNA ELVIRANel lezzo immondo
DONNA ELVIRAEsempio orribile
DONNA ELVIRAd'inquinità!
Parte
LEPORELLO(Se non si muove
LEPORELLOal suo dolore,
LEPORELLODi sasso ha il core,
LEPORELLOo cor non ha.)
DON GIOVANNIVivan le femmine,
DON GIOVANNIViva il buon vino!
DON GIOVANNISostegno e gloria
DON GIOVANNId'umanità!
DONNA ELVIRAAh!
Di dentro: poi rientra, traversa la scena fuggendo, esce da un'altra parte.
DONNA ELVIRADON GIOVANNI e LEPORELLO
DONNA ELVIRAChe grido è questo mai?
DON GIOVANNIVa a veder che cosa è stato.
Leporello esce.
LEPORELLOAh!
DON GIOVANNIChe grido indiavolato!
DON GIOVANNILeporello, che cos'è?
entra spaventato e chiude l'uscio
LEPORELLOAh, signor, per carità!
LEPORELLONon andate fuor di qua!
LEPORELLOL'uom di sasso, l'uomo bianco,
LEPORELLOAh padrone! Io gelo, io manco.
LEPORELLOSe vedeste che figura,
LEPORELLOse sentiste come fa
LEPORELLOTa! Ta! Ta! Ta!
imitando i passi del Commendatore.
DON GIOVANNINon capisco niente affatto.
DON GIOVANNITu sei matto in verità.
Si batte alla porta.
LEPORELLOAh sentite!
DON GIOVANNIQualcun batte!
DON GIOVANNIApri!
tremando
LEPORELLOIo tremo!
DON GIOVANNIApri, dico!
LEPORELLOAh!
DON GIOVANNIPer togliermi d'intrico
DON GIOVANNIAd aprir io stesso andrò.
Prende il lume e la spada sguainata e va ad aprire.
LEPORELLO(Non vo' più veder l'amico
LEPORELLOPian pianin m'asconderò.)
Si cela sotto la tavola.
SYSTEMSCENA DICIANNOVESIMA
Il Convitato di Pietra e detti
LA STATUADon Giovanni, a cenar teco
LA STATUAM'invitasti e son venuto!
DON GIOVANNINon l'avrei giammai creduto;
DON GIOVANNIMa farò quel che potrò.
DON GIOVANNILeporello, un altra cena
DON GIOVANNIFa che subito si porti!
facendo capolino di sotto alla tavola
LEPORELLOAh padron! Siam tutti morti.
tirandolo fuori
DON GIOVANNIVanne dico!
a Leporello che è in atto di parlare
LA STATUAFerma un po'!
LA STATUANon si pasce di cibo mortale
LA STATUAchi si pasce di cibo celeste;
LA STATUAAltra cure più gravi di queste,
LA STATUAAltra brama quaggiù mi guidò!
LEPORELLO(La terzana d'avere mi sembra
LEPORELLOE le membra fermar più non so.)
DON GIOVANNIParla dunque! Che chiedi! Che vuoi?
LA STATUAParlo; ascolta! Più tempo non ho!
DON GIOVANNIParla, parla, ascoltando ti sto.
LA STATUATu m'invitasti a cena,
LA STATUAIl tuo dover or sai.
LA STATUARispondimi: verrai
LA STATUAtu a cenar meco?
da lontano, sempre tremando
LEPORELLOOibò;
LEPORELLOtempo non ha, scusate.
DON GIOVANNIA torto di viltate
DON GIOVANNITacciato mai sarò.
LA STATUARisolvi!
DON GIOVANNIHo già risolto!
LA STATUAVerrai?
LEPORELLOa Don Giovanni
LEPORELLODite di no!
DON GIOVANNIHo fermo il cuore in petto:
DON GIOVANNINon ho timor: verrò!
LA STATUADammi la mano in pegno!
porgendogli la mano
DON GIOVANNIEccola! Ohimé!
LA STATUACos'hai?
DON GIOVANNIChe gelo è questo mai?
LA STATUAPentiti, cangia vita
LA STATUAÈ l'ultimo momento!
vuol scoigliersi, ma invano
DON GIOVANNINo, no, ch'io non mi pento,
DON GIOVANNIVanne lontan da me!
LA STATUAPentiti, scellerato!
DON GIOVANNINo, vecchio infatuato!
LA STATUAPentiti!
DON GIOVANNINo!
LA STATUASì!
DON GIOVANNINo!
LA STATUAAh! tempo più non v'è!
Fuoco da diverse parti, il Commendatore sparisce, e s'apre una voragine.
DON GIOVANNIDa qual tremore insolito
DON GIOVANNISento assalir gli spiriti!
DON GIOVANNIDond'escono quei vortici
DON GIOVANNIDi foco pien d'orror?
di sotterra, con voci cupe
CORO DI DIAVOLITutto a tue colpe è poco!
CORO DI DIAVOLIVieni, c'è un mal peggior!
DON GIOVANNIChi l'anima mi lacera?
DON GIOVANNIChi m'agita le viscere?
DON GIOVANNIChe strazio, ohimé, che smania!
DON GIOVANNIChe inferno, che terror!
LEPORELLO(Che ceffo disperato!
LEPORELLOChe gesti da dannato!
LEPORELLOChe gridi, che lamenti!
LEPORELLOCome mi fa terror!)
Cresce il fuoco, compariscono diverse furie, s'impossessano di Don Giovanni e seco lui sprofondano.
SYSTEMSCENA ULTIMA
Leporello, Donna Elvira, Donn'Anna, Zerlina, Don Ottavio, Masetto, con ministri di giustizia.
LEPORELLODONNA ELVIRA, ZERLINA, DON OTTAVIO e MASETTO
LEPORELLOAh, dov'è il perfido?
LEPORELLODov'è l'indegno?
LEPORELLOTutto il mio sdegno
LEPORELLOSfogar io vo'!
DONNA ANNASolo mirandolo
DONNA ANNAStretto in catene
DONNA ANNAAlle mie pene
DONNA ANNACalma darò.
LEPORELLOPiù non sperate
LEPORELLODi ritrovarlo,
LEPORELLOPiù non cercate.
LEPORELLOLontano andò.
TUTTICos'è? Favella! Via presto, sbrigati!
LEPORELLOVenne un colosso... Ma se non posso...
LEPORELLOTra fumo e fuoco... Badate un poco...
LEPORELLOL'uomo di sasso... Fermate il passo... Giusto là sotto... Diede il gran botto... Giusto là il diavolo - Sel trangugiò.
TUTTIStelle, che sento!
LEPORELLOVero è l'evento!
DONNA ELVIRAAh, certo è l'ombra
DONNA ELVIRAChe m'incontrò.
DONNA ELVIRADONNA ANNA, ZERLINA, DON OTTAVIO e MASETTO
DONNA ELVIRAAh, certo è l'ombra
DONNA ELVIRAChe l'incontrò.
DON OTTAVIOOr che tutti, o mio tesoro,
DON OTTAVIOVendicati siam dal cielo,
DON OTTAVIOPorgi, porgi a me un ristoro,
DON OTTAVIONon mi far languire ancor.
DONNA ANNALascia, o caro, un anno ancora
DONNA ANNAAllo sfogo del mio cor.
DON OTTAVIOAl desio di chi m'adora
DON OTTAVIOCeder deve un fido amor.
DONNA ANNAAl desio di chi t'adora
DONNA ANNACeder deve un fido amor.
DONNA ELVIRAIo men vado in un ritiro
DONNA ELVIRAA finir la vita mia!
ZERLINANoi, Masetto, a casa andiamo!
ZERLINAA cenar in compagnia!
MASETTONoi, Zerlina, a casa andiamo!
MASETTOA cenar in compagnia!
LEPORELLOEd io vado all'osteria
LEPORELLOA trovar padron miglior.
LEPORELLOZERLINA, MASETTO e LEPORELLO
LEPORELLOResti dunque quel birbon
LEPORELLOCon Proserpina e Pluton.
LEPORELLOE noi tutti, o buona gente,
LEPORELLORipetiam allegramente
LEPORELLOL'antichissima canzon:
TUTTIQuesto è il fin di chi fa mal;
TUTTIE de' perfidi la morte
TUTTIAlla vita è sempre ugual.