Vanne nel vicin tempio
N. Porpora
Vanne nel vicin tempio ove s'adora,
Quella che del suo Dio fu madre e sposa,
A Lei porgi pietosa calda preghiera,
A Lei che sempre è interesa à consolar,
Chi ben le chiede aita e che sassi di lor
scudo e difesa,
Vanne ed'humile orando ivi ti fia svelato,
Quel che a s'avicina ultimo fato.
Fremer da lunge io sento,
L'onda sdegnosa e il vento,
Che la procella han desta,
Onde può legno tuo restare assorto.
Volgi tuoi lumi à quella,
del mar benigna stella,
che placa ogni tempesta,
E sola scorge i naviganti in porto.