I due tarli

Zandonai, Riccardo

Il tarlo della vecchia biblioteca

disse al tarlo laggiù nel camposanto:

"Era grande, era saggio e l'hanno pianto;

dimmi che fa ne la sua fossa cieca?"

"Dorme tra i fiori su di lui versati,

ma nel cervello suo superbo e muto

striscio rodendo e nello cello scruto

i germi dei pensieri ancor non nati.

Ma tu stesso che fai?" "Sullo scaffale

io rodo il grande libro ch'egli scrisse

cui profuse i pensier mentre che visse

sperando che l'avria reso immortale."

"Rodi, fratello, nel terren fecondo,

rodiamo la materia ed il pensiero

rodiamo nel silenzio e nel mistero,

innanzi a noi dovrà crollare il mondo!"