Dispietata pietate
S. d'India
Dispietata pietate
fu la tua veramente, o Dafne, allora
che ritenesti il dardo:
però che'l mio morire
più amaro sarà quanto più tardo.
Ed or perché m'avvolgi
per sì diverse strade e per sì vari
ragionamenti invano? Di che temi?
Temi ch'io non m'uccida?
Temi del mio bene.
Deh, lasciami morire in tante pene.