Dalle vecchie fiabe qualcosa mi chiama

Schumann, Robert

Dalle vecchie fiabe qualcosa mi chiama,

mi fa cenno una mano bianca,

e canta e risuona

l'incanto di un paese magico;

dove fiori colorati sbocciano

nella luce dorata della sera,

e ardono con gentile profumo

nel loro volto di sposa;

e verdi alberi cantano

antichissime melodie,

le aure suonano lievi

e gli uccelli cantano con loro;

e immagini di nebbia sorgono

fuori dalla terra,

e danzano carole aeree

in strani cori;

e bagliori azzurri splendono

su ogni foglia e ogni ramoscello

e luci rossastre si rincorrono

in circoli folli e fantasiosi;

e fonti sonore sgorgano

da selvaggi blocchi di marmo,

e strano nei ruscelli

risplende il riflesso.

Ah, potessi anch'io venire,

e là rallegrare il mio cuore,

e deporre ogni dolore,

ed essere libero e beato!

Ah! Quel paese della gioia

che vedo spesso in sogno,

al primo sole del mattino,

svanisce come lieve schiuma.