Bianca e Fernando
Bellini, Vincenzo
Responsief blok lib/tran/syn
Bianca e Fernando Libretto
Bianca e Fernando
r. Bianca e Gernando
Melodramma in 2 Atti, è stato rappresentato a Genova il 7 aprile del 1828
Personaggi
Bianca (Soprano), Fernando (Tenore), Carlo (Basso), Filippo (Basso), Clemente (Basso), Viscardo (Contralto), Uggero (Tenore), Eloisa (Soprano); damigelle di Bianca, primari e soldati d'Agrigento, soldati di Fernando, araldi, scudieri, paggi, popolo
SYSTEMATTO PRIMO
Atrio della Reggia. Aldilà dell'atrio, veduta della città
e del porto di Agrigento.
SYSTEMSCENA PRIMA
Appare l'aurora.
CLEMENTETen fuggi orrida notte!... Ah teco traggi
CLEMENTEQuanti destar sapesti,
CLEMENTENe la mia mente, atri pensier funesti...
CLEMENTENo… più dubbio non v'ha... Carlo, t'intesi...
CLEMENTEE ancor per l'aer romba,
CLEMENTEDell'empio il nome, che ti chiuse in tomba...
CLEMENTEVuoi vendetta? L'avrai... Ma invan deliro...
CLEMENTEBraccio che vai, di vigoria se privo?
CLEMENTEStromento inutil fora. Ma che!...
CLEMENTE(Vede approdare una nave).
CLEMENTEMuove
CLEMENTEDi guerrieri un drappel ver queste sponde?...
CLEMENTEEstrania gente parmi.
CLEMENTEInosservato scorgerò, qui attento,
CLEMENTEQual ragion la sospinga in Agrigento.
CLEMENTE(Si rimane in disparte).
SYSTEMSCENA SECONDA
CLEMENTESorge il sole. Scende al lido Gernando con
CLEMENTEUggero, ed i capi del suo seguito. .
GERNANDOQuesta è mia Reggia! Alfin vi giunsi! Oh gioia!...
GERNANDOFelice io son!... Che dissi?... Ah qual trasporto,
GERNANDOFemmi obbliar, ch'io premo or quella terra,
GERNANDOChe dell'amato padre il cener serra!
fra sé
CLEMENTEGernando!... Oh Ciel!...
CLEMENTEPossibile!...
CLEMENTEIn questo suol?
CLEMENTEQual giubilo!...
CLEMENTEAh fosse ver...
CLEMENTEChe palpito!
CLEMENTESorte, a me il guida?...
UGGEROSgombra quel duol,
UGGEROSerenati.
UGGEROSei nel tuo suol,
UGGEROConfortati,
UGGEROL'alta ragion
UGGERORammentati,
UGGEROCh'or qui ti guida!
GERNANDOA tanto duol,
GERNANDOQuest'anima
GERNANDOLangue; il vigor
GERNANDOGià mancale;
GERNANDOAhi qual ragion
GERNANDOInfausta,
GERNANDOOr qui mi guida!
UGGEROOv'è il tuo cor
UGGEROIntrepido?
UGGEROOve il valor
UGGEROMagnanimo?
UGGERONon ti sovvien,
UGGEROChe vindice,
UGGEROQui il Ciel ti guida?
GERNANDOSì... A vendetta qui adulto ritorno!...
GERNANDOPresso è l'ora! In me riede il coraggio!
GERNANDOTremi il perfido!... Apparve quel giorno,
GERNANDOChe pagar de' col sangue l'oltraggio!
GERNANDOIl brando immergere
GERNANDONel traditore;
GERNANDODal petto svellere
GERNANDOQuel cor, saprò!
GERNANDOVedrò ne' gemiti
GERNANDODel suo dolore,
GERNANDOSpegner l'ingiuria,
GERNANDOChe mi recò!
GERNANDOFra pianti e spasimi
GERNANDOMisti d'orrore,
GERNANDOLa spoglia esanime
GERNANDOCader farò!
COROVedrem ne' gemiti
CORODel suo dolore, Spegner l'ingiuria,
COROSpegner l'ingiuria
COROChe ti recò!
GERNANDOUggero sol, non altri meco resti:
GERNANDOVoi, su le navi andate,
GERNANDONé qui, senza un mio cenno, il piè portate.
(Partono i seguaci).
CLEMENTESì è desso
UGGEROUn veglio!
GERNANDOGiusto Ciel! Clemente!
CLEMENTEGernando!...
GERNANDOAh taci!... Ogni altro tal mi creda
GERNANDOQual da fanciul men vissi in lido estrano.
GERNANDOMe tu conosci sol, che in Lusitania,
GERNANDOQuando del padre, messagger venisti,
GERNANDOMiti svelai. Ch'io son, promulga ordunque,
GERNANDOAdolfo, apportator dell'atra nuova,
GERNANDOChe Gernando morì.
CLEMENTEBen divisasti...
CLEMENTEAh tu non sai...
GERNANDOT'intendo,
GERNANDODir mi vuoi che Filippo, dello sposo
GERNANDODi Bianca, vil scudiero, il regno tormi
GERNANDOBrama?... Ch'ella al suo talamo
GERNANDOOrbato di recente
GERNANDODel Duca di Messina, alzarlo ha in mente?...
GERNANDOTutto m'è noto!... Indegna
GERNANDOFiglia di Carlo!... Ma del padre mio,
GERNANDODimmi, o Clemente, come
GERNANDOSeguì la morte?
CLEMENTEIn quella notte orrenda,
CLEMENTEChe presente m'è ognor, sebben sei lune
CLEMENTEGià si compir, un grido
CLEMENTEFeral destommi, e da per tutto udia:
CLEMENTECarlo morì: Corro a bagnar di pianto
CLEMENTEL'esangue spoglia!... Ma non fu concesso!...
CLEMENTEA ognun Filippo contendea l'ingresso!
GERNANDOChe sento!... E Bianca ov'era?
CLEMENTEIn quel soggiorno
CLEMENTEVilleresco, ov'ancor si tiene.
GERNANDOAdunque
GERNANDOIn questa Reggia...
CLEMENTEIl piede
CLEMENTEIn brev'ora porrà.
GERNANDOVenga. L'attendo.
UGGEROSignor talun si appressa.
GERNANDOChi fia?
CLEMENTEViscardo, lo scudier più fido
CLEMENTEDi Filippo...
GERNANDOViscardo!
GERNANDOColui, che al Tago in riva
GERNANDOPiù fiate questo acciar salvò da morte?
GERNANDOAnco a lui son ignoto!... Ah sì, ch'ei fia
GERNANDOSecuro braccio alla vendetta mia!
CLEMENTETi scorga il Ciel nel grand'evento!
CLEMENTE(Parte).
SYSTEMSCENA TERZA
CLEMENTEGernando, Uggero, e Viscardo.
GERNANDOAl seno
GERNANDOAccoglimi Viscardo...
VISCARDOAdolfo!... Ah come in queste arene?
GERNANDOAll'Anglo
GERNANDORege, commiato chiesi,
GERNANDOAllor che doma Scozia appien gli resi;
GERNANDOE alle Sicanie sponde,
GERNANDOInsiem co' prodi miei volsi le prore,
GERNANDOOnd'offrir a chi 'l voglia il mio valore.
VISCARDODi render pago il tuo desio prometto.
VISCARDOMolta, Filippo, ha fede in me. Raguna
VISCARDOEi gente d'arme.
GERNANDOE la ragion?
VISCARDON'è il soglio,
VISCARDOChe, Carlo estinto, a lui venir potria
VISCARDOConteso da Gernando...
GERNANDOInutil tema
GERNANDOPiù non respira.
VISCARDOEd è mai ver?
GERNANDOMel credi.
GERNANDOPer la suora, un suo foglio io serbo.
VISCARDOA noi
VISCARDOViene Filippo. Parti,
VISCARDOE ti guarda per or dall'inoltrarti.
(Gernando parte con Uggero).
SYSTEMSCENA QUARTA
VISCARDOViscardo, e Filippo con guardie.
FILIPPOViscardo, or ora al porto,
FILIPPOEstrania gente giunse: qual n'è il Duce?
FILIPPOE in questi lidi, qual ragion lo adduce?
VISCARDODall'Anglia e' vien. Brama servir. M'è amico,
VISCARDOE, per te, lieta e grata nuova arreca..
VISCARDO(Guardando intorno).
VISCARDOL'argin più saldo hai superato, e vinto.
FILIPPOChe mai?... Palesa... dì...
VISCARDOGernando è estinto
FILIPPOEstinto!.. che ascoltai!..
FILIPPOGernando in braccio a morte!.
FILIPPOA no, sì. lieta sorte
FILIPPONon osa il cor sperar!
FILIPPOIl Duce ov'è?... Si trovi...
FILIPPOSi guidi al mio cospetto...
FILIPPO(Parte Viscardo).
FILIPPOGià torna il río sospetto
FILIPPOLa mente a funestar!
FILIPPODa che tragge. suoi dì
FILIPPOCarlo sepolto,
FILIPPOMen vivo ognor così
FILIPPOFra pene avvolto!...
FILIPPOAh fosse ormai pur ver,
FILIPPOChe 'l figlio è spento!
FILIPPOPiù non dovrei temer
FILIPPOSinistro evento!
FILIPPOCadrebbe il genitor
FILIPPOTosto al mio sdegno!
FILIPPOPotrei goder allor
FILIPPOTranquillo il regno!
FILIPPOE Viscardo indugia ancor...
FILIPPOQuanto è lento il suo venir...
FILIPPOPiù mi rende incerto il cor...
FILIPPOCiel! che barbaro martir!...
FILIPPOCessa crudel pensiero
FILIPPODi tormentar quest'alma!
FILIPPOAh! quando sarà vero,
FILIPPOChe pace aver potrò!
SYSTEMSCENA QUINTA
FILIPPOFilippo, Viscardo, Gernando, ed Uggero
VISCARDOÈ quegli il mio Signor. A lui t'avanza.
GERNANDO(Ecco l'indegno!... Alla sua vista io fremo!).
FILIPPOChi sei?
GERNANDOGuerrier son di ventura. Il nome
GERNANDOÈ Adolfo. Là del Mincio
GERNANDOIn riva ebbi la cuna,
GERNANDOÈ 'l mio cor è maggior di mia fortuna.
FILIPPODonde certezza avesti
FILIPPOChe Gernando morì?
GERNANDOSpirar lo vidi
GERNANDOIo stesso.
FILIPPODove?
GERNANDODella Scozia, tomba
GERNANDOGli è il suolo. Quivi da mortal ferita
GERNANDOCadde trafitto, ché per l'Anglia il ferro
GERNANDOEi pur rotava in campo.
GERNANDONell'estremo suo duolo, un foglio trasse,
GERNANDOE appena ebbe a me detto,
GERNANDOChe qui ponendo il piede,
GERNANDONol dessi che alla suora;
Per la gran piaga esce lo spirito fuora.
FILIPPOOh caso atroce, e crudo!...
FILIPPO(Con simulato duolo).
FILIPPOChiude sigillo il foglio?
GERNANDONo.
FILIPPOMel porgi.
FILIPPO(Gernando gli dà il foglio.
FILIPPOFilippo apre con ansietà e legge).
FILIPPO«Gernando alla germana:
FILIPPOIn cruda doglia io moro,
FILIPPOLunge da' miei più cari;
FILIPPOAma il padre; l'adora;
FILIPPOEd il tuo affetto immenso,
FILIPPONella perdita mia gli dia compenso».
FILIPPO(Di Gernando son le cifre...
FILIPPOLe ravviso... Alfin mi sento
FILIPPOD'ineffabile contento
FILIPPOTutta l'alma inebriar!).
GERNANDO(Di mia morte già l'iniquo
GERNANDOGode, esulta!... ah scellerato!...
GERNANDONo; Gernando invendicato
GERNANDONon morì!... dovrai tremar!).
a Filippo
VISCARDO(Deh quel giubilo reprimi,
VISCARDOSappi ancora simular).
FILIPPOTaci, e serba occulto il foglio,
FILIPPOPria che Bianca a me fia sposa.
GERNANDONe' miei detti ormai riposa,
GERNANDOSarò fido esecutor.
FILIPPOServir brami?
GERNANDOSe il desio?
FILIPPOPugnar vuoi?
GERNANDOPer Agrigento.
FILIPPOSarai dunque, tel consento,
FILIPPOSuo campione, e difensor.
FILIPPOVa, ti unisci a' tuoi guerrieri,
FILIPPOFa con essi a noi ritorno,
FILIPPOLa tua schiera a questo giorno
FILIPPONuova fama arrecherà.
FILIPPO(Suono di trombe).
a Filippo
VISCARDOOdi, squillano le trombe,
VISCARDOVanne Bianca ad incontrar.
FILIPPOVado...
FILIPPOUdisti?
FILIPPO(a Gernando).
GERNANDOIl cenno appresi.
FILIPPOE sarai?
GERNANDOFedele. Il credi.
FILIPPO(Mai nel petto non intesi
FILIPPOTanto il core giubilar).
GERNANDO(Tu speri, o superbo,
GERNANDOVederti in quel soglio;
GERNANDOGià pieno d'orgoglio,
GERNANDOTi credi regnar!...
GERNANDOMa trema!... Quel soglio,
GERNANDOFia tomba per te!).
FILIPPO(Il fato m'arride:
FILIPPOSovrano già sono:
FILIPPOSecuro nel trono,
FILIPPOMi posso bear!...
FILIPPOOh. gioia!... Quel trono,
FILIPPOCh'è solo per me!).
VISCARDO(Lo spigne il contento
VISCARDOGià fuori di sé!).
(Filippo parte colle sue guardie, Gernando con
Uggero ritorna alle sue navi).
VISCARDOAll'annunzio feral, veder mi parve,
VISCARDOLieto Filippo, meditar la morte
VISCARDODi Carlo, che prigion fra ceppi serba!...
VISCARDODunque!... se mai!... che far dovrei?... macchiarmi
VISCARDODi nuove infami colpe?...
VISCARDOAh no!... Pel caso atroce,
VISCARDOTrovar saprà ben altro cor feroce!...
VISCARDOMa eletto stuol giulivo,
VISCARDOQui vien, di Bianca a festeggiar l'arrivo.
SYSTEMSCENA SESTA
VISCARDOClemente, Eloisa, Grandi, e Damigelle.
VISCARDOVoci di popolo vicino l'atrio.
VISCARDOViva Bianca. Viva ognor...
TUTTIA quel grido sì festivo,
TUTTIChe su l'ali, qual foriero,
TUTTIVola, e apporta il grato arrivo,
TUTTILa sua gioia acquista il cor.
CLEMENTELangue, e geme questo cor.
SYSTEMSCENA SETTIMA
CLEMENTELa Duchessa accompagnata da Filippo,
CLEMENTEe preceduta dal popolo, e dalla Guardia
CLEMENTEDucale.
POPOLOViva Bianca. Viva ognora
POPOLOD'Agrigento il gran sostegno;
POPOLOViva ognor di questo regno
POPOLOL'alta speme, e lo splendor.
TUTTISu festeggi, e tutta eccheggi
TUTTIDi piacer la Reggia intorno;
TUTTISia pur sacro questo giorno
TUTTIAl contento, ed al goder.
TUTTIPiù non tornino gli affanni
TUTTIAd ombrar di Bianca il viso,
TUTTIMa si vegga sempre il riso,
TUTTISu quel labbro riseder.
BIANCAMiei fidi amici, al vostro amor son grata;
BIANCANon più. Cessi il clamor. Ciascun m'ascolti:
BIANCAOgni stato, ogni prence,
BIANCAContende il mio riposo,
BIANCAPoiché me vede orba di padre, e sposo.
BIANCATroncar perciò decisi un tanto ardire
BIANCAPonendo un difensor del trono a parte,
BIANCAChe voi servar ben sappia
BIANCAD'ogni avvenir funesto.
BIANCAScelto già fu da me. Filippo è questo.
BIANCAPer lui, che in sen racchiude
BIANCAVirtude, ardir, valore,
BIANCAL'antico suo splendore
BIANCAIl regno acquisterà.
BIANCACrudo e fatal periglio
BIANCATemer più non dovrete;
BIANCAMa impallidir vedrete
BIANCAChi l'armi qui addurrà.
COROPer lui, che in sen racchiude
COROVirtude, ardir, valore,
COROL'antico suo splendore
COROIl regno acquisterà.
BIANCAGodrà l'alma
BIANCADolce calma,
BIANCACon tal prode a me consorte;
BIANCASeco a lato,
BIANCADesolato
BIANCAIl mio cor non mai vedrò.
BIANCAPiù non gemo,
BIANCAPiù non temo
BIANCAIl rigor d'avversa sorte;
BIANCAIl tormento,
BIANCAPel contento,
BIANCASi disperse e dileguò.
COROLe vicende
COROPiù tremende,
CORODissipar vedrem dal Forte,
COROChe regnando,
COROChe pugnando
CORONoi felici render può.
CORO(Suono di trombe).
SYSTEMSCENA OTTAVA
COROApprodano le navi di Gernando il quale
COROdiscende con Uggero, ed i suoi guerrieri.
FILIPPOMira, o Bianca, per tua gloria,
FILIPPOStuol guerriero a te presento;
FILIPPOPronto allarmi, ed al cimento,
FILIPPOCon valore pugnerà.
COROVieni, scendi, e qui sofferma,
COROProde stuolo valoroso;
COROLa sua pace, il suo riposo,
CORODal tuo brando ognun si avrà.
COROSplenderà, per te, più saldo,
COROD'Agrigento il nuovo soglio;
COROCerta morte ogni ribaldo
CORONel tuo ferro troverà.
GERNANDO(Ciel! chi veggio! qual momento!).
a Filippo
BIANCAIl lor Duce?
a Gernando
FILIPPOT'avvicina.
BIANCACavalier, a me t'avanza.
GERNANDOObbedisco...
BIANCA(Qual sembianza!).
FILIPPO(Che! si turba!).
GERNANDO(Forza, o cor!).
BIANCADonde vieni?
GERNANDODal Tamigi.
BIANCALà pugnasti?
GERNANDOE trionfai.
BIANCAL'idea cara del germano,
BIANCAChe fu ognor da me lontano,
BIANCAMi ridesta il tuo valor.
BIANCAAh Gernando!... Ah dove sei?
FILIPPO(Qual pensiero!).
GERNANDOChi?... Gernando?...
BIANCATu il conosci?
GERNANDOSi.
BIANCAPotrei
BIANCANuova alcuna udir da te?
FILIPPOLà del Tago in sulle rive,
FILIPPODisse Adolfo, che sen vive...
BIANCAParla... dimmi... il genitore
BIANCASel rammenta?
GERNANDOIn ogn'istante.
BIANCAE di Bianca?
GERNANDOSi sovviene.
BIANCADunque a che non riede a me?
a Viscardo
FILIPPO(Vana speme).
quasi fuori senno
GERNANDOE che il vorresti,
GERNANDOSciagurata!... di tue colpe
GERNANDOSpettator?...
sorpresa
BIANCAAh! Che dicesti?...
rimesso
GERNANDOSì... ti calma... a te... verrà...
GERNANDO(Bianca rimane fissa ed immobile.
SYSTEMQuadro generale di sorpresa e di stupore).
GERNANDOGERNANDO, CLEMENTE ed UGGERO
GERNANDO(Ah! Che l'alma invade un gel!
GERNANDOM'è sul ciglio un denso vel!
GERNANDOElla è in preda a fier dolor!
GERNANDOCiel! Che disse! Ahi qual error!).
GERNANDOFILIPPO, ELOISA e VISCARDO
GERNANDO(Qual mistero! Oh giusto Ciel!
GERNANDODeh tu squarcia il denso vel!
GERNANDODuolo addita il suo squallor!
GERNANDOQual l'ingombra idea d'orror!).
BIANCA(Ah! Che l'alma invade un gel!
BIANCAM'è sul ciglio un denso vel!
BIANCAGrave angoscia opprime il cor!
BIANCACiel! Che intesi! Ah qual terror! ).
CORO(Qual mistero! Oh giusto Ciel!
CORODeh tu squarcia il denso vel!
CORODuolo addita il suo squallor!
COROQual l'ingombra idea d'onor!).
FILIPPOQual che folgore colpita
FILIPPORimanesti!...
BIANCACome!... Io?...
BIANCA(Rimettendosi).
BIANCADell'errante fratel mio,
BIANCAFu il pensier, che mi turbò.
FILIPPODeh serena i mesti rai;
FILIPPOUn ingrato scorda ormai,
FILIPPOChe insiem patria, padre, e suora,
FILIPPODa' prim'anni abbandonò.
BIANCAObbliarlo!... E chi 'l potria?...
GERNANDO(Non resisto!).
FILIPPOMa tu piangi?
GERNANDOTi rincora.
COROChe mai fia?
BIANCAMi lasciate.
COROChe sarà!
BIANCA(Lieto apparve questo giorno,
BIANCAMa di duol coverto è già!
BIANCARode, e lacera il mio petto -
BIANCAQuel suo detto, - quel furore;
BIANCAEd oppresso, e incerto il core,
BIANCAPiù risolversi non sa!).
CLEMENTE(Lieto apparve questo giorno,
CLEMENTEMa di duol coverto è già!
UGGERORode, e lacera il mio petto -
UGGEROQuell'aspetto, - il suo dolore;
UGGEROSoffre, smania, ha incerto il core,
UGGEROPiù risolversi non sa!).
TUTTI RIMANENTI(Lieto apparve questo giorno,
TUTTI RIMANENTIMa di duol coverto è già!
TUTTI RIMANENTIRode, e lacera il mio petto –
TUTTI RIMANENTIIl sospetto, - ed il timore;
TUTTI RIMANENTIMa finor l'incerto core,
TUTTI RIMANENTILa ragion qual sia non sa!).
SYSTEMFine dell'atto primo
SYSTEMATTO SECONDO
TUTTI RIMANENTIAppartamenti terreni.
SYSTEMSCENA PRIMA
TUTTI RIMANENTIGernando, e Clemente.
GERNANDOChe vuoi tu dirmi?
CLEMENTEIn pensier mille avvolta,
CLEMENTENelle sue stanze,
CLEMENTEBianca trasse il piede...
CLEMENTEElla seco ti brama.
GERNANDOElla!... Vi andrò!...
CLEMENTEPensa, che 'l tuo disegno
CLEMENTEVano render potrebbe un motto, un guardo...
GERNANDOT'intendo... mi precedi... Ecco Viscardo.
GERNANDO(Parte Clemente).
SYSTEMSCENA SECONDA
GERNANDOGernando e Viscardo.
VISCARDODi te Filippo ha d'uopo.
GERNANDODi me?
VISCARDOSì...
VISCARDO(Osserva intorno).
VISCARDOIn mente, un attentato, ci volge,
VISCARDOCui braccio e cor stranier necessitando,
VISCARDOIo gliel proposi in un de' tuoi seguaci.
VISCARDOIn prima il ricusò, ma cedé poscia,
VISCARDOCh'udì tua fedeltade,
VISCARDOE l'antica, fra noi, salda amistade.
GERNANDOE chi sarà la vittima?
VISCARDOM'ascolta...
VISCARDOMa Filippo a te vien. Da lui l'udrai.
VISCARDO(Parte).
SYSTEMSCENA TERZA
VISCARDOGernando, e Filippo.
FILIPPOViscardo a te parlò?
GERNANDOCh'alto segreto
GERNANDOAffidar mi dovevi; altro non disse.
FILIPPODunque
GERNANDOFavella
FILIPPOPensa,
FILIPPOChe un accento
GERNANDOSe fido me non credi,
GERNANDOCessa pur...
FILIPPONo; Viscardo oltre il confine
FILIPPODi tua fe' mi convinse.
FILIPPO(Va spiando intorno).
GERNANDO(Ah che divisa!).
FILIPPOOnde render men grave, il duol che dielle
appressandosi a Gernando
FILIPPOLa rimembranza che 'l german n'è lunge,
FILIPPOBianca, presente al sacro rito, brama
FILIPPOIl figlio Enrico, e dal vicin castello,
FILIPPOOve saggio ministro
FILIPPOAd educarlo è intento,
FILIPPOM'impone a lei d'addurlo:
FILIPPOIo parto, e riedo pria del nuovo albore;
FILIPPOViscardo intanto, che fra queste soglie
FILIPPOVigil riman, ti additerà sentiero,
FILIPPOChe in recondita, guida, orrida tomba;
FILIPPOIn essa, Carlo, ch'Agrigento tutta,
FILIPPOEstinto piange...
FILIPPO(Sospende alquanto per timore che alcuno udisse).
GERNANDOEbben...
FILIPPOLà vive...
GERNANDOVive!
GERNANDO(Con forte scossa, poi si volge per fingere
GERNANDOdi aver udito alcuno).
FILIPPOChe fu? che ti sorprese?
GERNANDOMi par... credea... no, m'ingannai... prosegui...
FILIPPOQuando aspirai di Bianca al vôto letto,
FILIPPOIra, e furor quel veglio altero accese,
FILIPPOMille recommi offese;
FILIPPOVendetta, allor giurai, e appien l'ottenni,
FILIPPOIn quella notte, che nell'atro asilo
FILIPPOIo stesso il trascinai,
FILIPPOVoce spargendo ad arte,
FILIPPOChe natura lo aveva in un baleno
FILIPPOSospinto a morte in seno!
FILIPPO(Va spiando intorno).
GERNANDO(è per isnudare il ferro; poi si trattiene).
GERNANDO(Ah vil!.. ma no... si salvi in prima il padre!...).
GERNANDOE a che nol trucidasti?
FILIPPOTemea Gernando.
GERNANDOEd ora?
FILIPPOIn quel sepolcro stesso or vo’ ch'ei mora!...
con riserva a Gernando
FILIPPOAllor, che notte avanza,
FILIPPOUn tuo guerrier... m'intendi?...
FILIPPOMa pria però gli rendi
FILIPPOPiù crudo il suo penar!
FILIPPODigli, che 'l figlio è spento,
FILIPPOChe Bianca è mia consorte,
FILIPPOChe mentr'ei passa a morte,
FILIPPOComincia il mio regnar!
FILIPPO(nel prendergli la mano).
FILIPPOMa che!... Vacilli?... Tremi?...
FILIPPOSe cor non hai!... Se temi!...
FILIPPOSe manca in te l'ardire!...
FILIPPOPuoi l'opra abbandonar.
confuso
GERNANDOTremar?... No; il cor non teme;
rimettendosi
GERNANDOSe bolle, avvampa e freme;
GERNANDOÈ sol perché l'offesa
GERNANDOVorrei già vendicar!
avvicinandoglisi
FILIPPOEbben... Ma qual fragore...
FILIPPO(Ode un calpestio).
FILIPPOSi taccia... arriva alcun.
FILIPPO(Vede venir gente).
CORO DI GRANDIA compier l'alto incarco
CORO DI GRANDIN'andiam; già pronto è ognun.
ai Grandi
FILIPPOA voi m'unisco... Adolfo,
a Gernando
FILIPPOPensa ch'io fido in te.
ironico
GERNANDOSaprò punir l'indegno;
GERNANDOFidati pur di me.
GERNANDO(Parte).
quasi estatico
FILIPPOBramato momento,
FILIPPODeh vieni, t'affretta,
FILIPPOPer te, già in me sento
FILIPPOLa pena calmar.
CORO(Qual novo diletto
COROGli versa nel petto,
COROL'idea del momento,
COROChe deve imperar).
(Filippo parte co' Grandi).
SYSTEMSCENA QUARTA
COROGabinetto negli appartamenti della Duchessa.
COROBianca, ed Eloisa.
BIANCAOve son?... Che m'avvenne?...
BIANCAChe intesi!... Quali accenti!...
BIANCAAh chi sarà colui, che sì parlommi!...
Si volge verso la statua del padre
BIANCADi tua vendetta, o padre,
BIANCAEi forse fia ministro!...
ELOISAQuale avvenir figuri a te sinistro?
BIANCAMa qual mi sorge idea!...
BIANCAAh si... quello stranier... comprendo... a nome
BIANCADi Gernando, ad impormi
BIANCAVien, che del padre il sacro cenno esegua...
BIANCADunque Filippo obbliar dovrò?... Si obblii...
BIANCAE il posso?... Il debbo!... Bianca,
BIANCADovrai pria tu morire,
BIANCAChe il cenno conculcar, violar tradire!...
BIANCA(Rimane col guardo fisso al suolo).
BIANCASorgi, o padre, e la figlia rimira,
BIANCAChe si lagna, che piange, e sospira,
BIANCAChe già langue, trafitta ed oppressa
BIANCADal più crudo ed acerbo dolor!
BIANCADi cordoglio e d'angoscia ormai stanca,
BIANCAA te rendo la vita, che manca,
BIANCAQuella vita, che già tu mi desti,
BIANCAE ch'io trassi fra lagrime ognor!
ELOISASgombra il duolo che t'ange ed opprime,
ELOISADeh ridona la pace al tuo cor!
BIANCASe a me riedi, adorato germano,
BIANCAVanne in riva di quel ruscelletto,
BIANCAOve meta prendevi diletto,
BIANCANe' bei giorni di calma e piacer!
BIANCALà sul mirto e fra salti vedrai,
BIANCAChe in fredd'urna il mio tener riposa,
BIANCABagna allora con stilla pietosa
BIANCAChi fu vittima a un sacro dover!
ELOISAAh sospendi que' detti, quel pianto,
ELOISADeh allontana un sì tristo pensier!
ELOISADa te chiamato, or dianzi,
ELOISAVedi, già vien quel cavalier...
BIANCANon osi
BIANCAIl pie' qui trarre alcuno.
BIANCA(Parte Eloisa).
BIANCAMa... Oh Ciel!... A quell'aspetto!...
BIANCACome mi batte il core!...
BIANCAQuell'ardire... Quel portamento altero...
BIANCAÈ desso... Sì... È Gernando...
SYSTEMSCENA QUINTA
BIANCABianca, e Gernando.
BIANCAT'inoltra...
GERNANDOAl tuo cospetto
GERNANDOA che venir me festi?
BIANCAE non rammenti ciò che or or dicesti?
GERNANDOMen sovvengo.
BIANCAA me svela
BIANCAAdunque chi tu sei?
GERNANDOIo?... sono Adolfo. -
BIANCANo, che non puoi celarti, a me lo disse
BIANCAIl tuo sembiante, il furor tuo, l'accento...
BIANCAAh sì, Gernando sei...
GERNANDOGernando è spento!
BIANCAChe dici?
GERNANDOIl ver.
BIANCAPossibil fia?
GERNANDOPiù certa
GERNANDOTen farà questo foglio...
GERNANDO(le dà il foglio).
GERNANDOLeggi.
BIANCALe note sue!...
BIANCAE quanti strali a me riserba il fato!
GERNANDOTu piangi?
BIANCAAh lascia, ormai che l'alma trovi
BIANCANel pianto almen sollievo.
GERNANDOTu amavi adunque il tuo german?
BIANCAPur troppo.
GERNANDOMa non così Filippo!
BIANCAGliel festi noto?
GERNANDOSi.
BIANCANe fu commosso?
GERNANDOAnzi... l'iniquio!... giubilò a tal nuova!...
GERNANDOSì... colui, che tuo sposo, già sceglievi...
GERNANDOSappi... che d'odiar Filippo, e quanti
GERNANDOAmasser lui, Gernando
GERNANDONell'ora estrema da me un giuro volle!
BIANCAE che gli fece?
GERNANDOUn padre
GERNANDOGli trafisse!..
BIANCAQuai detti!
GERNANDOMa tremi!... qui... quel cor che sol racchiude
GERNANDOInfamia e tradimento
GERNANDOSaprò trafigger cento fiate e cento!
BIANCAAh sì... Gernando sei...
GERNANDOFilippo abborri...
BIANCAMa dimmi il suo delitto!
GERNANDOE allor?
BIANCASaprò abborrirlo...
GERNANDOIl giura.
BIANCAA Dio!
BIANCAGernando...
GERNANDOAh sì, che tal son io!...
GERNANDO(L'accoglie, poi la respinge).
GERNANDONo! mia suora, più non sei...
GERNANDOVa... t'invola a' sguardi miei...
GERNANDOT'abborrisco... ti detesto,
GERNANDOTu tradisti un genitor!
BIANCANon fuggirmi... ch'io ti lasci!
BIANCANo, da me non l'otterrai,
BIANCASe palese pria non fai
BIANCALa ragion del tuo furor!
GERNANDOT'allontana...
BIANCAIl chiedi invano.
GERNANDOTrema indegna!
BIANCAAh mio germano!
GERNANDOChe pretendi?
BIANCAQui fermarti,
BIANCAO squarciare questo cor...
BIANCATu nomasti or ora un padre
BIANCADa Filippo un dì trafitto...
BIANCADeh mi spiega il suo delitto,
BIANCAFammi noto un tant'orror!
GERNANDOSai chi vive in atra tomba,
GERNANDODa sei lune in fra ritorte!...
GERNANDOSai chi lutta colla morte,
GERNANDOColla fame, e col terror!
BIANCAChi-mi svela
GERNANDOInorridisci
GERNANDONostro padre!...
BIANCAOh colpo orrendo!...
GERNANDOE Filippo...
BIANCATaci... intendo...
GERNANDOChe il sospinse in quell'orror,
GERNANDOVuol, che mano d'un mio fido,
GERNANDOL'immolasse al suo furor!
atterrita
BIANCAAhi donna misera!
BIANCAE a tanta pena!
BIANCAPuoi, sopravvivere!
BIANCARespiri ancor!
BIANCAPer versar lagrime
BIANCAIn larga vena,
BIANCAVivrai fra' palpiti,
BIANCANel duolo ognor!
GERNANDOIncerta, e stupida,
GERNANDOA tanta pena,
GERNANDORestò la misera,
GERNANDONel suo terror!
GERNANDOLa vita mancale!
GERNANDOSi regge appena!
GERNANDOMi sento opprimere!
GERNANDONon ho più cor!
GERNANDOConosci or Filippo?
BIANCADeh taci...
GERNANDOL'amante?...
BIANCANon più...
GERNANDOChe costante?...
BIANCAT'accheta, pietà!
BIANCA(S'inginocchia).
GERNANDOSorgi... le spoglie indossati
la rialza
GERNANDOD'un mio guerrier, e seguimi...
BIANCADove?
GERNANDOA veder d'un empio,
GERNANDOD'un oppressor la vittima.
BIANCASì... al genitor... là guidami...
BIANCAEccomi a te, ma rendimi,
BIANCARidonami il tuo amor.
BIANCADeh fa ch'io possa intendere
BIANCAA un guardo, a un solo detto,
BIANCAChe non desisti a rendermi
BIANCAIl tuo primiero affetto...
BIANCADeh fra le braccia accoglimi,
BIANCADeh stringimi al tuo petto...
BIANCAAh no, non fui colpevole!..
BIANCALo credi al mio dolor.
GERNANDOAh sì, già puoi comprendere
GERNANDOAl guardo, e al solo detto,
GERNANDOChe non desisto a renderti
GERNANDOIl mio primiero affetto;
GERNANDOPiù non saprei resistere...
GERNANDOT'appressa a questo petto...
GERNANDOAh no! non sei colpevole!..
GERNANDOIo credo al tuo dolor.
BIANCAAndiam.
GERNANDOSi vada.
(A2)Al padre.
(A2)Sia salvo il genitor!
GERNANDOAndiam.
BIANCASi voli.
(A 2)Morte
(A 2)Daremo al traditor!
(Partono).
SYSTEMSCENA SESTA
UGGEROAh dove rinvenirlo!... in queste soglie,
UGGEROMi disse, soffermarsi... e qui nol trovo...
UGGEROOh Ciel! quell'ira indomita, tu frena!
SYSTEMSCENA SETTIMA
UGGEROUggero, e Clemente.
UGGEROSai tu, Clemente, ove s'aggiri il Duce?
CLEMENTEIl so purtroppo... ahi qual furor lo invade.
UGGEROLo rinverrò
CLEMENTETi ferma.
CLEMENTENulla tu renderesti un'alta impresa,
CLEMENTECh'ei compier debbe. In più securo loco
CLEMENTEI cenni suoi saprai;
CLEMENTEE qual sia l'opra da me altrove udrai.
(Partono).
SYSTEMSCENA OTTAVA
CLEMENTESotterraneo.
CLEMENTECarlo, disteso su di un sasso, sognando:
CARLOMi lasciate!... ah crudeli!... e che vi feci!...
CARLOA che svenarmi?... Ah!...
CARLO(Si desta).
CARLOChe!... no... non fu vero...
CARLOSognai cader trafitto!...
CARLOMa sparve il sogno, e nelle pene istesse
CARLOAncor mi trovo... oh Dio!
CARLOGernando!... ah s'era meco il figlio mio...
CARLOQui non sarei... ma Bianca... oh Nume! infino
CARLOChe spiro aura di vita,
CARLOFa ch'ella sia dal mio pensier bandita!...
CARLOMa già mancarm'io sento!...
CARLOEcco di morte alfin giugne il momento!...
CARLODa gelido sudore...
CARLOMi sento abbrividire...
CARLOFra poco in quest'orrore...
CARLOIl ciglio io chiuderò!
CARLOQuando all'eterno esiglio
CARLONe andrai tu ancora, o figlio,
CARLOPotrò vederti allora...
CARLOAllor ti abbraccerò!
CARLO(Resta assopito).
SYSTEMSCENA NONA
CARLOGernando conducendo Bianca.
GERNANDOEcco la tomba che rinserra il padre!
BIANCAQuale orror! non ho forza!..oh Dio!..
GERNANDOMi segui.
GERNANDOIl genitor... lo vedi!
BIANCAPadre...
GERNANDOT'arresta...
vaneggiando
CARLOMio Gernando!... ah vieni!...
GERNANDOOh come quell'accento al cor mi piomba!
GERNANDOSi scuote!
CARLOAh! Che una face!
GERNANDOSignor...
CARLOQual voce io sento!...
CARLOMa tu... la man mi baci?... tu sospiri?...
CARLOE in atto di pietà ti copri il viso?...
GERNANDOAh sì...
CARLOE chi sei?
GERNANDODel traditor, nemico!
CARLOEd è mai ver?
GERNANDOTel giuro.
CARLOAh dunque mi difendi
CARLODal feroce Filippo... dalla figlia...
BIANCA(Ahi!).
CARLOPur nemica mia...
CARLOSappi, o guerrier, le mie sventure...
GERNANDOTutto,
GERNANDOTutto conosco appien. Tacerti puoi.
GERNANDOFidati pur di me. Salvo sarai.
CARLOOh amico!... ah deh mi narra,
CARLODi me che mai si pensa in Agrigento?
GERNANDODa natura ciascun ti crede spento,
GERNANDOBianca istessa...
CARLODeh taci... ah non nomarla!
CARLONon rammentar ch'ebbi una figlia!
BIANCAAh!
CARLOCome!
CARLOUn altro è teco.
CARLOEi pur sospira?
GERNANDOÈ vero.
GERNANDOAl par di me giurò di vendicarti!
CARLOAh sì... mi vendicate!
CARLOIo ben lo merto... entrambi mi salvate!...
GERNANDOVendetta avrai. T'accerta.
GERNANDOIl tuo Gernando qui m'invia...
CARLOGernando?
GERNANDOSì; e a tua difesa, numeroso stuolo
GERNANDOMi die' d'armati.
CARLOAh figlio!
CARLOPerché il tuo pie' rattieni?
CARLOFra queste braccia vieni...
CARLOMentre su Bianca indegna,
CARLODa quest'orribil loco,
CARLOTutta l'ira del Ciel dimando e invoco!
BIANCAO Dio!
CARLOQual voce!
inginocchiandosi
BIANCAAh padre!...
CARLOPadre!... chi sei! disvelati...
BIANCALa figlia... tua... deh... m'odi ...
CARLOTu?... fuggi... lascia... involati...
CARLOMira il mio stato... godi...
CARLOCrudel!... vuoi pur mia vita?
CARLOEccoti il sen... trafiggimi!
CARLOSia l'opra appien compita!
CARLODa tante pene sciogliermi
CARLOIl braccio tuo potrà!
BIANCAAl pianto mio deh cedi...
BIANCATi muova il mio dolore...
BIANCADeponi quel rigore,
BIANCAO morirò al tuo piè!
GERNANDOAl pianto suo deh cedi...
GERNANDOTi muova il suo dolore...
GERNANDODeponi quel rigore,
GERNANDOL'amor trionfi in te!
CARLO(O voce di natura,
CARLOIo già ti sento in me!).
CARLOT'alza... t'appressa...
GERNANDOAh suora!
CARLOChe dici?
GERNANDOSì in me ancora
GERNANDOVedi
CARLOChi mai?
BIANCAGernando
CARLOIl figlio!
CARLOAh chi può reggere
CARLOA questi assalti teneri!...
CARLOVenite entrambi a me!
(A3)Fra tante pene e tante,
(A3)Chi mai d'aver credea
(A3)Così felice istante,
(A3)Propizio il Ciel così?
(A3)È tale il mio contento,
(A3)Pel ben che mi si rende,
(A3)Che più non mi rammento
(A3)Quanto soffersi un dì.
(A3)(Strepito alla porta).
GERNANDOQuai colpi!...
GERNANDO(Snuda il brando e va ad aprire la porta).
si ritira presso al padre
BIANCAOh ciel pietoso!
BIANCAIl padre tu mi salva!
SYSTEMSCENA DECIMA
BIANCAFilippo e detti.
GERNANDODiscendi...
FILIPPO(Oh Dio!... non oso...
FILIPPOVacilla incerto il piè!).
GERNANDOIl Fanciulletto?...
FILIPPOGiace
FILIPPOIn grembo a dolce sonno...
FILIPPOMa... dimmi... il tuo seguace...
GERNANDOGià morte a Carlo die'!
GERNANDO(Voci di fuori).
GERNANDOAl traditor!
FILIPPOQuai voci!
FILIPPO(Voci meno lontane).
FILIPPOMora il fellon!
FILIPPOChe sento!
FILIPPOOh Ciel! qual tradimento!
FILIPPO(Voci più vicine).
FILIPPOMora l'usurpator!
snudando il ferro contro Gernando
FILIPPOChe!... mi tradisti!...
col brando in atto di difesa
GERNANDOUn Nume
GERNANDOMi rese il genitore!
FILIPPOTu dunque sei...
GERNANDOGernando!
FILIPPOChe intendo! Ah pria morrai!
facendosi innanzi
BIANCAAh vil, t'arresta!.. .
FILIPPOAhi!
FILIPPO(Gli cade il brando di mano).
SYSTEMSCENA ULTIMA
FILIPPOUggero co' soldati di Gernando, Clemente,
FILIPPOed Eloisa.
TUTTIMora l'usurpator!
dopo aver circondato co' suoi Filippo
UGGEROViscardo è già fra ceppi.
FILIPPOOh rabbia!
CARLOIniquo!... fremi?...
CARLOE ancora non paventi
CARLOL'ira del ciel?... non tremi?...
FILIPPONon seppi mai tremar!
GERNANDOIn loco più terribile
GERNANDOSi tragga incatenato,
GERNANDOIn fra le istesse tenebre,
GERNANDOSpiri l'estremo fiato,
GERNANDOCada l'indegno alfin!
FILIPPOVincesti, sì, vincesti
FILIPPOAvverso e rio destin!
(Parte condotto da Uggero e soldati).
BIANCAOr che salvo è il padre, il Prence,
BIANCAOr che il perfido è punito,
BIANCANella gioia, il cor rapito,
BIANCAPiù non sente, che piacer.
GERNANDOOr che salvo é il padre, il Prence,
GERNANDOOr che il perfido è punito,
GERNANDONella gioia, il cor rapito,
GERNANDOPiù non sente, che piacer.
CARLOOr che stringo al seno i figli,
CARLOOr che il perfido è punito,
CARLONella gioia, il cor rapito,
CARLOPiù non sente, che piacer.
CARLO(Tutti fuor che Carlo).
CARLOAl tuo soglio, alla tua Reggia,
CARLORiedi, vieni in Agrigento;
CARLODi trionfo, e di contento,
CARLOPer te, vedi, sorge il dì