Fumia la pastorella

Monteverdi, Claudio

Fumia la pastorella,

tessendo ghirlandetta,

sen gia cantando in un prato di fiori.

(Intorno intorno a quella

scherzavan per l'erbetta

Ciprigna, il figlio e i pargoletti amori).

Ella rivolta al sole

dicea queste parole:

»Almo divino raggio,

della cui santa luce

questa lieta stagion s'alluma e 'ndora,

e 'l bel mese di maggio

oggi per te conduce

dal ciel in terra la tua vaga Flora,

deh, quel che sì s'annoia

cangia in letizia e in gioia«.

Allora i pastor tutti

del Tebro, e ninfe a schiera

corsero a l'armonia lieti e veloci:

e di fior e di frutti

che porta Primavera,

gli porgean doni, e con rozze alte voci

cantavan tuttavia

le lodi di Fumia.