Non si levav'ancor l'alba novella

Monteverdi, Claudio

Non si levav'ancor l'alba novella

né spiegavan le piume

gl'augelli al novo lume,

ma fiammeggiava l'amorosa stella,

quand'i duo vaghi e leggiadrett'amanti,

ch'una felice notte aggiuns'insieme,

com'acanto si volg'in vari giri,

divise il novo raggio e i dolci pianti

nell'accoglienz'estreme

mescolavan con baci e con sospiri

mille ardenti pensier, mille desiri.

Mille voglie non paghe

in quelle luci vaghe,

scopria quest'alma innamorata e quella.

E dicea l'una sospirand'allora:

anima, a dio, con languide parole.

E l'altra: vita, a dio, le rispondea,

a dio, rimanti. E non partiansi ancora

inanzi al novo sole,

e inanzi a l'alba che nel ciel sorgea,

e questa e quella impallidir vedea

le bellissime rose

ne le labr'amorose,

e gl'occhi scintillar come facella

e come d'alma che si part'e svella,

fu la partenza loro:

a dio che part'e moro,

dolce languir, dolce partita e fella.