Ardo e scoprir, ahi lasso, io non ardisco
Monteverdi, Claudio
Ardo e scoprir, ahi lasso, io non ardisco
e quel che porto nel sen, rinchiuso ardore,
e tanto più dolente ogni hor languisco
quanto più sia celato il mio dolore.
Fra me tal'hor mille disegni ordisco
con la lingua discior anco il timore.
E all'hor fatto ardito io non pavento
gridar soccorso al micidial tormento.
Ma s'avvien ch'io m'appresso a lei davante
per trovar al mio mal pace e diletto,
divengo tosto pallido in sembiante,
e chinar gl'occhi a terra costretto.
Dir vorrei, ma non oso; indi tremante
comincio, e mi ritengo alfin l'affetto.
S'aprir, nuntia del cor la lingua vole,
si troncan su le labbra le parole.