La pastorella mia spietata

Monteverdi, Claudio

La pastorella mia spieiata e rigida

che nott'e giorn'al mio soccorso chiamala

si sta superba e più che giaccio rigida.

Eco rimbomba e spesso indietro voltami

le voci che sì dolci in aria sonano

e ne l'orecchie il bel nome risoltami.

Quest'alberi di lei sempre ragionano

e nelle scorze scritta la dimostrano

ch'a pianger spesso et a cantar mi spronano.