Non così tosto io miro

Monteverdi, Claudio

Non così tosto io miro

il vostro vago ardore

che cessa'ogni martiro

onde m'affligge Amore:

cotanto ha di valore

occhi vostra beltà.

Uscir dal fianco ardente

sospir non ha diletto

né fa sentir dolente

la lingua alcun suo detto

né giù per gli occhi al petto

pur lagrima sen va.

Tutta alfin si ravviva

la mia vita amorosa

qual fior in fresca riva

a l'Alba rugiadosa

o qual serpe squammosa

a Soli de l'està.

Tanto poss'io contarvi

begl'occhi di mio stato;

ma se viene in mirarvi

altri sì fortunato

deh quanto fio beato

chi mai vi bacerà.