Vado, e giro ne' palchetti
Cimarosa, Domenico
Vado, e giro ne' palchetti,
parlo a questo, parlo a quello,
ed al suon del ritornello
gran silenzio si farà.
A cantar tu poi cominci,
come un flebile usignuolo,
e la gente a stuolo a stuolo
bravo bravo ti dirà.
Da me tosto si ripiglia:
miei signori, la sentite?
È una buona buona figlia,
non sa l'acqua intorbidar.
Se poi sento i zerbinetti,
che ti fàccino i fischietti,
ci è per Bacco ci è la via,
che a dovere gli fa star.
Statti allegra, mia carina,
che vogliamo giubilar.
(Ma non sa la poverina
che se l'opra va giù,
si dirà poi la mattina,
l'impresario non c'è più.)