Oh che gusto, che piacere
Cimarosa, Domenico
Oh che gusto, che piacere!
Oh che spasso che sarà.
Invisibil colla sposa,
colla mia Madamoiselle,
in ovatta ed in pianelle
ne n'andrò per la città.
Passo accanto al creditore,
non mi vede ed io vo' via;
passo innanzi all'esattore,
non mi vede e se ne va.
Meno schiaffi, calci, pugni...
ziffe zaffe due stoccate,
pisto gl'occhi, ammacco grugni
e chi è stato non si sa.
Oh, che gusto, oh che diletto!
Che risate, che spassetto!
Oh che gran felicità!