Quante furie ha il cieco averno

D. Scarlatti

Quante furie ha il cieco averno,

Tante io porto in mezzo al seno.

Sento il cuor che già vien meno.

Cieli, aita Nice oh Dio,

Chi di me pietade avrà?

Nò non mi lagno della sorte

Ah ch'io solo, sì son quello

Che mi spingo in braccio a morte,

Se di me non ho pietà.