Dei di Roma, ah perdonate

G. Hasse

Dei di Roma, ah perdonate

se il mio duol mostro all'aspetto,

nello svellermi dal petto

sì gran parte del mio cor.

Avrà l'alma, avrà la palma

de' più cari affetti suoi;

ma è ben dura anche agli eroi

questa specie di valor.