Fuga d'ale

G. Malipiero

No, non ricordo né quando

né dove, ma ricordo

sempre quel sordo

tumulto: una fuga

d'ale vertiginosa

entro la nebbia autunnale,

un torrente d'ale.

Passavano come un rombo

di bufera: la grande ala

dell'aquila imperiosa,

la timida del colombo,

della tortora amorosa

e un guizzare di snelle

ale di rondinelle,

e petali di farfalle

bianche, cilestri, gialle,

e ali di corvi neri,

di rapaci sparvieri

una fuga spettrale

d'ale, d'ale, d'ale.

Ciascuna in suo moto, e tutte

una sola bufera

rapiva. Era un affanno

a veder la follia

di quella fuga. Io sentia

alarsi pur la mia vita,

e fuggire anch'essa rapita

nel torrente. Era un affanno!

Dove vanno? Dove vanno?